Raffaella Carrà è stata un’icona dello spettacolo e una donna dalla spumeggiante vita pubblica e privata. Un giorno riuscì a squagliare anche un campione notoriamente glaciale.
La più amata dagli italiani. E non solo. La sua presenza, la sua capacità di entrare in empatia con il pubblico ha fatto di lei un’icona.

Italia, Europa, Sudamerica, tutti uniti in un solo grido: Raffaella!
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Tanti ammiratori
Una donna che di ammiratori ne ha avuti molti, ma, come facevano i gentiluomini di una volta, è sempre stata estremamente riservata. Pochi i particolari trapelati sulle sue storie, anche su quelle ufficiali.
Le cronache hanno parlato di un flirt o anche qualcosa di più con Frank Sinatra sul set del Colonnello Von Ryan. L’unica traccia di quel presunto legame è rimasto un regalo importante del divo di Hollywood, una preziosa collana di perle con chiusura di smeraldi. Purtroppo, qualche anno più tardi che le fu rubata.
Una donna d’altri tempi per certi versi e per altri modernissima. Non si è mai sposata, né ha avuto figli. Prima la carriera, rivelò e poi quando li ha cercati, i figli non sono arrivati. Da donna consapevole, ha preferito non accanirsi contro una decisione che la natura aveva preso.
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Sul lavoro, chi l’ha conosciuta, ne ha delineato il quadro di una professionista a tratti maniacale, per nulla improvvisata. La sua umanità, la sua popolarità erano reali, ma non frutto di cialtroneria troppo spesso, soprattutto in televisione, spacciata per “il bello della diretta”.
Una testimonial perfetta
Corteggiatissima da molti uomini, ma anche da aziende e pubblicitari. La sua popolarità, l’affetto che il pubblico aveva per lei, la rendeva una testimonial perfetto. Molto prima di diventare la “più amata dagli italiani” per una nota marca di cucine, Raffa fu scelta per girare lo spot di un olio motore, Agip Sint 2000.
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Il nome di richiamo c’era, anche se poco vicino al mondo dei motori. Ed è per questo che si pensò di affiancarle uno che i motori li conosceva bene, Niki Lauda.
Era il 1975, Lauda correva per la Ferrari e il drammatico incidente di Nurbugring non era ancora successo. Mettere insieme due personaggi così famosi per la pubblicità era una garanzia di successo.
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Lo spot si apriva con una Raffaella scatenata sul palco con i suoi ballerini, tra cui un giovane Enzo Paolo Turchi, pre-Carmen Russo e pre-isoladeifamosinlacrime. Terminato il suo balletto, Raffa faceva finta di riconoscere Niki tra il pubblico. La faccia di Lauda valeva lo spot. Un po’ troppo rigido per il contesto e compuntamente abbigliato, raggiungeva la Carrà con evidente imbarazzo facendo anche finta di ballare…
Più a suo agio nella seconda parte dello spot, dove alla guida di un’auto, con Raffa al seguito, si fermava alla stazione di servizio per farsi cambiare l’olio.
Un pit-stop insolito per Lauda al fianco della bionda più amata d’Italia.
Antonietta Terraglia


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