Ogni volta che si pronuncia il suo nome rispetto, nostalgia e ammirazione seguono. Raffaella è stata tanto, tantissimo per lo spettacolo, ma non solo per quello.
No, non diremo quella parola, ma Raffaella lo è stata. L’immagine ed il simbolo di un’epoca in cui le showgirl (o soubrette come si diceva allora), sapevano cantare, ballare e intrattenere. Gente che non era stata tirata su al discount in offerta al 3×2.

Artisti che studiavano, si miglioravano sempre, il cui fine era sì certo, anche guadagnare denaro e reputazione, ma in una lotta continua con sé stessi per essere i migliori, o facendo del loro meglio per arrivarci.
Una carriera costruita investendo su sé stessa e mettendo l’anima in ogni cosa.
Questo le ha permesso di attraversare il mondo dello spettacolo per cinquant’anni, anno più anno meno, di reinventarsi e non rimanere cristallizzata nelle prodezze giovanili del tuca-tuca o in Maga Maghella. Ma per fare questo occorre una testa pensante non obnubilata da trasudante silicone e botulino, teste rare che rendono poi le persone che ne sono state portatrici, personaggi indimenticabili, amati certo, ma anche rispettati da coloro che non li hanno sentiti nelle loro corde.
Raffaella e il mondo dei motori
Una showgirl completa con qualche incursione nel mondo del cinema. Ma c’è un altro settore che Raffaella ha frequentato. La sua popolarità e la sua avvenenza le hanno guadagnato la presenza in calendari motoristici. Sì, proprio quelli che facevano bella mostra di sé in officine e carrozzerie. Se qualcuno stesse cominciando a fare l’occhio da pesce lesso e/o indignando per la notizia, farebbe bene a farsi una camomilla.

Raffaella era di certo consapevole del suo fascino, ma non si è mai lasciata tentare da calendari del genere medical-anatomico spacciati per arte. I suoi calendari oggi sarebbero perfetti per il giornale della parrocchia, al massimo si possono definire ammiccanti.


Il calendario Lambretta del 1970 – Boomerissimo.it
Correva l’anno 1966 quando Piaggio scelse lei per essere, insieme ad altre popolari attrici, tra cui Joan Collins, l’immagine del suo calendario.
Popolare la Vespa e popolarissimo il calendario, tanto che nel 1970, Raffaella fece il bis, questa volta interpretando la Lambretta per il suo almanacco.
La Raffa nazionale più tardi prestò volto e presenza per altre pubblicità legate al mondo dei motori, come quello che abbiamo ricordato proprio qui su Boomerissimo per l’Agip in compagnia del “Computer” Niki Lauda.
Il pilota a cui “è scappato il freno”
Ma il glaciale austriaco non è stato il primo pilota ad incrociare la strada di Raffaella, prima di lui c’era stato un altro protagonista della F1, molto più sanguigno, suo compagno in Ferrari e, per quanto ci riguarda, anche parecchio più simpatico: Clay Regazzoni.
Enzo Ferrari non era un fan di Regazzoni, per lui Clay era “viveur, danseur, calciatore, tennista e, a tempo perso, pilota”. Uno che amava troppo la vita per dedicarsi anima e corpo alla Formula 1. Ma questo ci pare opinabile.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola donazione a questo link
Canzonissima era lo spettacolo del sabato sera e come tale meritava i migliori ospiti presenti sul mercato. Gli ospiti non si limitavano a pubblicizzare il loro ultimo disco, libro, ecc. ecc. ma interagivano con i conduttori ed è per questo che le teche della Rai sono ricche di momenti memorabili.
In una puntata ecco che compare il “baffo che conquista” Regazzoni, piacente molto e piacione quanto basta e si cimenta (non male) in un audace tango con Raffaella. Un momento di grande divertimento per il pubblico, in cui pare si siano divertiti alla grande anche i protagonisti.
L’intervento a Canzonissima si conclude con una sfida con automobiline su pista tra Raffaella e Regazzoni, vinta dal pilota. Regazzoni al termine del suo intervento chiese a Raffaella “baci e abbracci”. E Ferrari muto.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.it®


Rispondi