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Silvano Scarpa e Gianni Brezza ballerini

Brezza, Scarpa, Loretta Goggi: un marito famoso, un talento invisibile

Uno ballava in prima fila, l’altro reggeva la baracca. Indovinate chi ha vinto alla fine

Il sabato sera con il corpo di ballo Rai in ogni show l’ho vissuto da bambina piazzata davanti al Telefunken di famiglia. Mio nonno e mia madre ne avevano una per ogni soubrette,  tipo concorso ippico (questa qui ha le gambe storte o le caviglie troppo grosse). I balletti mi annoiavano a morte, ma erano spettacolari quei quaranta ballerini che si muovevano all’unisono come un plotone coreografato. Un piccolo esercito di cui il pubblico ricordava solo due o tre facce. Le altre trentotto restavano lรฌ, sullo sfondo, a tenere in piedi lo spettacolo senza che nessuno gli chiedesse mai il nome.

Silvano Scarpa e Gianni Brezza ballerini
Silvano Scarpa e Gianni Brezza – Boomerissimo.itยฎ

Tra quei nomi ce n’erano due che ballavano fianco a fianco nello stesso periodo, sulle stesse coreografie di Gino Landi e Don Lurio, ritrovandosi negli stessi camerini di via Teulada. Si chiamavano Gianni Brezza e Silvano Scarpa. Non che i due si somigliassero, sia chiaro. Anzi. Erano l’esatta fotografia di quella gerarchia non scritta ma rispettatissima che regolava il corpo di ballo Rai. Da una parte il primo ballerino, quello che il regista inquadrava sempre, dall’altra il resto della truppa, quella che faceva funzionare il numero senza che nessuno gliene desse merito. 

Gianni Brezza dal ballo a Loretta Goggi

Gianni Brezza era il bello del  ballo,  un “fisico da prima serata”. Alto, portamento elegante, vaga somiglianza con Alain Delon, il tipo che il regista inquadrava senza pensarci due volte ogni volta che serviva un primo piano ballato accanto alla soubrette di turno. Prima di arrivare in tv era stato in Marina, lui istriano di Pola, famiglia scappata a La Spezia dopo la guerra. Ci era arrivato per caso alla danza, notato da un regista che cercava facce vere per un film sui marinai. Da lรฌ al corpo di ballo Rai il passo fu breve, e da lรฌ a primo ballerino fu ancora piรน breve. Aveva il fisico giusto, il volto giusto, bastava guardarlo per capire che sarebbe finito nei primi piani. Ci finรฌ, ballando accanto a Mina, alla Carrร , a Rita Pavone, con tanto di capatina al cinema (un film western con un giovanissimo Terence Hill sullo sfondo) e persino uno spot del bitter San Pellegrino, che ai tempi era un po’ il non plus ultra del posizionamento pubblicitario.

Brezza e il suo esordio al cinema – Boomerissimo.itยฎ

Poi, a un certo punto, complice l’etร  che per un ballerino arriva sempre prima che per gli altri mestieri, Brezza mollรฒ tutto e si mise a fare lo skipper. Una fine onorevole. E invece no, perchรฉ la Rai lo richiamรฒ qualche anno dopo non piรน per ballare, ma per fare il coreografo di una giovane cantante che doveva imparare a muoversi in scena: Loretta Goggi. Al primo incontro, senza nemmeno conoscerla, pare che l’abbia liquidata bruscamente. Di lei pensava: โ€œPerchรฉ questa mi piace tanto? Ha gli occhi piccoli, due gambe nemmeno tanto belleโ€. Da lรฌ, invece nacque un sodalizio sentimentale e professionale durato tutta la vita. Lui (circa 42 anni, giร  sposato e padre di tre figli) e lei (circa 29) si innamorarono durante le prove. Corteggiamento decisamente non convenzionale, ma a quanto pare efficace. La loro storia รจ durata trent’anni, con tanto di matrimonio tardivo. Da coreografo, Brezza diventรฒ via via manager, press agent, fotografo e regista della compagna, restando sulla cresta dell’onda molto piรน a lungo di quanto sarebbe durata la sua carriera di solo ballerino. Ecco, di Brezza, oggi, si ricorda soprattutto questo. Il marito di Loretta Goggi. Il primo ballerino che ha fatto carriera due volte, la seconda restando dietro le quinte di qualcun altro. Della sua prima vita, quella sotto i riflettori del corpo di ballo, restano i fotogrammi in bianco e nero e ben poco altro.ย 

Silvano Scarpa, quello che non sbagliava un passo 

Silvano Scarpa, invece, veniva da Murano, figlio di un gondoliere pluridecorato e di un’ostetrica, il che giร  di per sรฉ รจ una combinazione da romanzo. Era esattamente il contrario di Brezza, non era il primo ballerino da copertina, ma quello vero, quello che il coreografo piazzava dove serviva senza doversi preoccupare di niente. Uno di quei ballerini che, se il primo si faceva male o arrivava in ritardo, prendeva il suo posto senza che nessuno se ne accorgesse.

Silvano Scarpa – Boomerissimo.itยฎ

Era finito quasi per gioco alla Scala di Milano da ragazzino, dove ebbe una formazione solida e lavorรฒ anche con Carla Fracci (in Francesca da Rimini e relativa tournรฉe). Il debutto in tv gli era capitato per caso, durante uno spettacolo all’Arena di Verona. Doveva essere una comparsata, invece diventรฒ l’inizio di vent’anni di carriera passati a ballare con Raffaella Carrร , Mina, Ornella Vanoni, Alighiero Noschese, senza mai vedere il suo nome tra i titoli di coda da solo. Il suo ultimo varietร  del sabato sera fu il SandraRaimondo Show su Canale 5. Dopo la carriera televisiva si dedicรฒ allโ€™insegnamento della danza. Visse una lunga relazione con il coreografo Joel Galietti, anche lui tra i ballerini di spicco dellโ€™epoca, suo compagno nella vita e nel lavoro. 

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Ormai in pensione, Scarpa decise di raccontare quel mondo sparito. In un’intervista rilasciata anni fa, ha stilato la lista dei bravi del mestiere, mettendo Brezza sullo stesso piano di altri colleghi meno celebri, senza gerarchie da manifesto. Non ha detto “il migliore era lui”. Ha detto, piรน o meno, “quelli bravi erano questi”, e via nomi e cognomi. Ha pure raccontato, senza troppi peli sulla lingua, che verso la fine degli anni Settanta il livello del mestiere aveva iniziato a scendere. Cose che si possono dire solo quando hai vissuto nellโ€™ambiente e non si ha nessuna immagine pubblica da difendere. Il conto alla fine lo fa sempre chi sta un passo indietro Nel varietร  Rai dei tempi dโ€™oro la gerarchia era ferrea, primi ballerini di qua, corpo di ballo di lร , e nessuno si sarebbe mai sognato di invertire i ruoli. Brezza stava saldamente di qua. Scarpa stava di lร . Eppure, quando รจ arrivato il momento di raccontare chi era bravo, chi reggeva davvero il numero, chi si limitava a essere fotogenico, a parlare รจ stato il ballerino che per vent’anni aveva tenuto in piedi lo spettacolo restando un passo indietro.ย 

Brezza, Scarpa e Loretta Goggi. – Boomerissimo.itยฎ

Brezza รจ morto nel 2011, tredici anni prima di Scarpa, e la sua immagine pubblica resta quella patinata di sempre: il ballerino elegante, poi il marito perfetto di una diva nazionale. Scarpa se n’รจ andato all’inizio del 2024, e la notizia ha fatto meno rumore di quanto meritasse. Ma รจ stato lui, alla fine, a lasciare l’unica testimonianza vera su quegli anni. Non per generositร , non per nostalgia da vecchio del mestiere. Semplicemente perchรฉ chi sta in prima fila non ha bisogno di guardarsi intorno, tutto quello che vuole รจ essere guardato. Chi sta dietro, invece, ha passato una vita a osservare tutti gli altri. E alla fine, i conti, รจ sempre lui a saperli fare.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ

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