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Stalin il sosia

Ballando con Stalin: il sosia e il dittatore

Felix Dadaev ha portato il suo segreto per oltre mezzo secolo: la storia di un ballerino dato per morto e resuscitato come ombra del dittatore più paranoico del Novecento

Secondo una diffusa credenza popolare, sette persone con le nostre identiche fattezze sarebbero in giro per il mondo. Ci sarebbe da discutere sul perché debbano essere proprio sette e non tre o nove. Deve essere legato al valore che il sette ha avuto nel passato. Ha un’aura esoterica da tempo immemore. Ricorre in molte religioni. Per i cattolici sette sono le virtù e sette sono anche  i vizi capitali. Pari e patta. Sette sono anche i doni dello Spirito Santo. 

Stalin il sosia
Stalin e il suo doppio – Boomerissimo.it®

Sette sono i libri dell’Eptateuco nella Bibbia e sette sono i Sacramenti. Sette sono i sigilli la cui rottura annuncerà la fine del mondo, annunciata dal suono di sette trombe suonate da sette angeli. Sette sono i bracci del candelabro ebraico Menorah.

Sette sono gli attributi fondamentali di Allah. Secondo il Corano sette sono i cieli, sette le terre, sette i mari, sette gli abissi dell’inferno e sette le sue porte. Sette sono le pratiche da osservare durante il Pellegrinaggio alla Mecca, sette i giri che si compiono attorno alla Kaaba. Sette sono gli Dei della felicità del buddhismo e dello shintoismo. 

Ma per quanto riguarda i sosia, il sette, seppur suggestivo, non è veritiero. La scienza dice che la percentuale tra otto milioni di sedicenti essere umani di avere qualcuno che ci somiglia perfettamente è lo 0,11 per cento. Un dito, mignolo, del piede. A meno che si abbia un gemello monozigote.

I sosia nella storia

La storia dei sosia è sempre stata di grande attrattiva soprattutto per libri e film di suspense e horror. Sono un po’ la scappatoia di una trama che langue, di una soluzione che non arriva.

Saddam Hussein Sturart Lockwood
Anche Saddam Hussein aveva sosia – Boomerissimo.it®

Poi ci sono i doppelgänger voluti, anzi quasi necessari. Le controfigure di re e capi di stato mandati avanti per prendere proiettili o saltare in aria al posto degli originali. E’ una pratica nata molti secoli fa. Un episodio noto e documentato risale all’imperatore bizantino Costante II. Secondo il cronista Teofane, durante la battaglia di Phoenix del 654-655 l’imperatore fece vestire un altro uomo con i suoi abiti imperiali per confondere il nemico e riuscire a fuggire. La regina Elisabetta si faceva sostituire nelle prove delle cerimonie ufficiali da una dama della sua stessa altezza. In tempi recenti si è parlato di “doppi” di Putin e Kim Jong Un e c’è una discreta certezza dell’esistenza di sosia di Saddam Hussein. La certezza quasi assoluta si ha dell’esistenza di un manipolo di controfigure di Stalin.

Felix Dadaev

Felix Dadaev era uno di loro. La sua storia è rimasta sconosciuta fino al 2008, quando all’età di 88 anni ha ottenuto il permesso dal governo Putin di pubblicare la sua autobiografia. In questo libro rivela il segreto che aveva mantenuto con tutti (anche con la propria famiglia) per oltre 55 anni. Tutto confermato da testimonianze incrociate. 

Felix Dadaev e StalinBoomerissimo.it®

Dadaev nasce in un villaggio del Dagestan, da una famiglia di pastori. Da ragazzo si trasferisce a Grozny, studia per diventare ballerino, giocoliere e attore brillante in ensemble statali. Tutti lo prendevano in giro per la sua somiglianza con Stalin, ma lui non se ne aveva a male, anzi ne era orgoglioso. Nel 1942, durante la guerra, viene gravemente ferito. In ospedale arrivano sette soldati, cinque morti e due feriti. Uno dei sopravvissuti era Felix. Alla famiglia viene comunicata la sua morte. L’NKVD, la polizia segreta, nota la somiglianza e lo “recluta” (praticamente lo preleva) mentre è ancora in ospedale. Viene portato in una dacia vicino Mosca e costretto a firmare un accordo di segretezza assoluta, niente contatti con i familiari, pena la morte. Dopo la guarigione comincia la trasformazione e l’addestramento. Il primo problema è l’età.

Iosif Stalin sosia
Un giovane Stalin – Boomerissimo.it

Stalin ha circa sessant’anni all’epoca, Dadaev è poco più di un ragazzo, ne ha intorno ai 20. Una differenza di circa 40 anni non è facile da colmare, né in avanti e né all’indietro. L’NKVD mette a punto la strategia di stalinificazione di Dadaev. Gli ci sono voluti mesi per diventare Soso. Mesi in cui è ingrassato 11 kg, gli sono stati ingialliti artificialmente i denti (Stalin fumava molto), ha imparato a camminare, gesticolare e parlare come lui. Per quello che non si può modificare c’è il trucco. Ogni giorno si sottopone a sedute di make up per riprodurre le cicatrici da vaiolo. Per farlo usa una spazzola con denti di metallo. Il vero problema sono le orecchie, Stalin ha le orecchie grandi. Per renderle della stessa misura ha usato protesi in guttaperca. Dadaev stesso ha raccontato: «Ero una copia al 100% di Soso: altezza, voce, naso identici. L’unico problema erano le orecchie». Al termine della trasformazione ha detto di essersi sentito “lusingato e orgoglioso” di somigliare al “grande padre dei popoli”. Non era stato il primo, però. Ce ne sono stati almeno quattro. Il primo, un caucasico di nome Rashidov (o Rashid), è stato ucciso in un attentato. Pare che l’auto dove viaggiava sia saltata in aria per una bomba mentre attraversava la Piazza Rossa. Un altro è vissuto fino al 1991, è morto a 93 anni. Un altro avrebbe vissuto nella dacia di Stalin negli ultimi anni di vita del dittatore.

Benefit

I due gemelli diversi si sono incontrati una sola volta, brevemente, nell’ufficio del Cremlino. Stalin gli ha sorriso e fatto un cenno di approvazione con il capo. Alcune fonti dicono che Stalin in persona abbia richiesto il suo addestramento e non l’NKVD di Beria. In ogni caso, il “via libera” finale è arrivato dal dittatore.

Stalin sosia
Dadaev anziano (screenshot YouTube) – Boomerissimo.it®

E’ lecito domandarsi se, per aver stravolto la sua faccia e la sua vita, Dadaev abbia ricevuto adeguato compenso. La cifra non è nota, si sa che era uno stipendio statale dall’importo segreto, come tutto del resto. La sua presenza era richiesta in particolari contesti ritenuti a rischio: cortei, raduni, cinegiornali, parate (incluso il saluto dal Mausoleo), voli di copertura. Era usato soprattutto per apparizioni da lontano o silenziose. Una delle sue migliori interpretazioni è stata a Yalta. Nel febbraio del 1945 è volato a Yalta per depistare i media e gli alleati. Il vero Stalin è arrivato in segreto. Anche i più stretti collaboratori del dittatore avevano difficoltà a distinguerlo. L’unico dettaglio imperfetto,  era, secondo Dadaev, la voce, ma all’epoca le riprese video/audio non consentivano di notarlo.

Stalin e il suo doppio – Boomerissimo.it®

Alla morte di Josif, Dadaev è stato immediatamente licenziato. L’uomo è tornato alla sua vita di artista. Ha fatto spettacoli di varietà, stand-up comedy in giro per l’URSS. Ha vissuto una vita tranquilla, continuando a esibirsi almeno fino agli anni ’90. È morto nell’ottobre 2025 all’età di 102 anni. Un uomo che ha vissuto come un fantasma per la paranoia di  Stalin. Sarebbe stato bello vederlo danzare e fare battute in giro per teatri con la faccia del dittatore. Anche se, in questo caso, c’era proprio nulla da ridere.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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