x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Pubblica un Guest Post sponsorizzato con Boomerissimo.it®


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
Disney e Hitchcock

Disney, il no a Hitchcock: capolavoro mai nato

Per un breve attimo il thriller in salsa Hitchcock ha sfiorato il mondo a tinte pastello e in perenne lieto fine di Disney. Ma, appunto, è stato solo un attimo 

La mia visione dei film Disney si ferma a quelli classici, credo di non averne visto uno completo dopo Robin Hood. Il mio non è un giudizio, ho semplicemente perso interesse nel genere. In particolare rifuggo le narrazioni cantate, siano esse interpretate da personaggi in carne e ossa che di carta (o pixel?).

Disney e Hitchcock
Walt e Hitch – Boomerissimo.it

Anche da bambina avevo le mie preferenze. Credo che dopo aver visto Dumbo e Bambi ho giurato a me stessa di non vederli mai più e quando è toccato alla mia prole vederli, ho delegato l’accompagnamento. I miei cartoni preferiti Disney erano quelli in cui comparivano Pippo e Paperino. Ancora oggi se passa sullo schermo Pippo alle Olimpiadi rimango incollata a guardarlo, schiantandomi dal ridere. Decisamente preferisco un thriller al trionfo dei buoni sentimenti. E quindi, in un ipotetico duello tra Walt Disney e Alfred Hitchcock per avere il mio voto, non ci sarebbe storia: Hitch forever. 

Hitch e il film mai fatto

Nel 1960, Alfred Hitchcock era all’apice della carriera. Il maestro della suspense veniva da due trionfi grazie a Intrigo internazionale Psycho. Il regista aveva contattato lo sceneggiatore Ernest Lehman, con cui aveva scritto Intrigo internazionale, per un nuovo thriller ambientato a Disneyland. Il progetto aveva come titolo The Blind Man

Disney all’inaugurazione del suo parco divertimenti- Boomerissimo.it

Il film era incentrato sulla figura di  Jimmy Shearing (Jimmy come il protagonista James Stewart e Shearing in omaggio al pianista non vedente George Shearing), un pianista jazz cieco che riacquista la vista grazie a un trapianto di cornea. Negli anni Sessanta, il trapianto di cornea era già molto diffuso. Erano già attive alcune eye-bank che raccoglievano i tessuti dei donatori per poi distribuirli a coloro che ne avevano bisogno. Ma the master of suspense, aveva innestato sulla premessa scientifica il seme della paura. Il soggetto prevedeva che nei tessuti dell’occhio del donatore fosse rimasta impressa l’immagine di un assassino. Eh sì, la persona a cui erano stati espiantati gli occhi era stato vittima di un omicidio. Shearing, con la vista recuperata, porta la famiglia a Disneyland. Un posto per famiglie, innocuo. Ma mentre stanno assistendo ad uno spettacolo western a Frontierland, il pianista comincia ad avere visioni inquietanti dell’omicidio di cui i suoi occhi sono stati vittima e testimone. Realizza così di aver incontrato l’assassino  proprio  quel giorno a Disneyland. Il film prevedeva un’inseguimento mozzafiato attraverso Fantasyland e si sarebbe concluso sulla nave RMS Queen Mary. Nel  finale Shearing avrebbe sconfitto il killer, ma questi gli avrebbe lanciato acido in faccia, rendendolo nuovamente cieco. Status quo ripristinato. Tutto pronto. Si sarebbe dovuto cominciare a girare all’inizio del 1961.

Disney e il gran rifiuto

Secondo le biografie di Hitchcock, quando la notizia del progetto trapelò sulla stampa, Walt Disney reagì con decisione. John Russell Taylor, nella biografia Hitch: The Life and Times of Alfred Hitchcock, riporta che Disney “lesse il copione e prontamente rilasciò una dichiarazione secondo cui in nessuna circostanza Hitchcock, autore di quel film disgustoso chiamato Psycho, sarebbe stato autorizzato a girare un solo metro di pellicola a Disneyland”. L’episodio fu poi confermato proprio da  Ernest Lehman. Secondo quanto riportato da Donald Spoto in The Life of Alfred Hitchcock: The Dark Side of Genius: “Un giorno fatidico, Walt Disney, dopo aver visto Psycho, annunciò alla stampa che non avrebbe mai permesso ai suoi figli di vedere quel film, tanto meno avrebbe consentito al suo regista di girare un film nel suo parco divertimenti”.

La scena della doccia in Psycho – Boomerissimo.it

Ufficialmente, quindi, Walt Disney, che aveva basato la sua fama (e la sua fortuna) sull’intrattenimento per famiglie, considerava Psycho ed in particolare la scena della doccia, assolutamente incompatibile con i valori della Disney way of life. Tuttavia, alcuni dettagli della dichiarazione del papà di Topolino sollevano dubbi. Pat A. McFadden, con alle spalle più di vent’anni nella Walt Disney Imagineering, nel suo articolo del 2023 su The Hitchcockian Quarterly, fa notare che le figlie di Disney, Diane e Sharon, nel 1960 avevano rispettivamente 27 e 24 anni, rendendo poco plausibile l’affermazione che Disney non avrebbe permesso alle sue figlie di vedere il film. McFadden suggerisce che il rifiuto risiedesse più probabilmente nella protezione del brand: Disneyland non ha mai autorizzato produzioni esterne a girare nel suo parco divertimenti. La dichiarazione pubblica di Disney potrebbe essere stata più un’operazione di marketing che una questione morale. Tra l’altro anche Disney nei suoi film aveva fatto largo impiego di scene con docce e bagni di bolle. Non ci crederete mai, ma esiste un database apposito, con tutte le scene di abluzioni presenti nei film di animazione. La sezione dedicata ai cartoni di Walt è ricca di personaggi: Clarabella, i sette nani, Topolino e, udite udite, la più nota e amata tra le principesse, Cenerentola, è ritratta mentre si fa la doccia, di spalle. Manca solo Norman Bates interpretato che so, da Pippo (per la somiglianza fisica).

Cenerentola
Cenerentola sotto la doccia -(httpsanimebathscenewiki.comindex.phpFileCinderellaBath.jpg Watermaiden15 (talk contribs)- Boomerissimo.it

Il rifiuto di Disney sancì la morte del progetto. Lehman tentò di riscrivere la sceneggiatura ambientando l’azione su una nave da crociera invece che a Disneyland, ma Hitchcock non riuscì a immaginare il film senza la location originale. James Stewart  si ritirò per conflitti di programmazione. Infine, lo stesso Lehman abbandonò il progetto, dichiarando che non riusciva a risolvere i problemi della trama, suscitando la poco britannica furia di Hitchcock.

Jimmy Stewart protagonista di La donna che visse due volte, sempre di Hitchcock – Boomerissimo.it

I due giganti, però, erano andati vicini ad una collaborazione intorno alla metà degli anni ‘40. Alla ricerca di nuove fonti di ispirazione, Disney aveva pensato ad un cartone basato su una storia di Edgar Allan Poe. Il progetto fu proposto dall’attore britannico James Mason e ad Hitchcock sarebbe stata affidata la regia. Il progetto, però, rimase solo un’idea. Hitchcock ammirava Disney. Una delle sue citazioni più famose riguarda proprio Walt: “Ho sempre detto che Walt Disney ha l’idea giusta. I suoi attori sono fatti di carta; quando non gli piacciono, può semplicemente strapparli”. La prova che non esisteva acrimonia tra i due è nella collaborazione per Gli uccelli. Disney autorizzò Hitchcock a utilizzare il suo team di effetti ottici sotto la supervisione personale di Ub Iwerks, leggendario animatore Disney e co-creatore di Topolino. Con il “benestare di Walt”, il film ebbe gli effetti speciali più sofisticati dell’epoca. Non sapremo mai come sarebbe stato The Blind Man, ma nel caso la curiosità vi togliesse il sonno, sappiate che nel 2015, BBC Radio 4 ha prodotto una versione audiolibro del copione, completata dallo sceneggiatore Mark Gatiss. In questa versione audio il protagonista ha la voce di Hugh Laurie e ha cambiato nome, da Jimmy Shearing a Larry Keating. 

Il grande NO – Boomerissimo.it®

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui

Walt Disney, che aveva serenamente messo a bagno i suoi personaggi più amati, decise di ergersi a paladino della morale di fronte alla  doccia nel Bates Motel. Forse quello che proprio non poteva tollerare era che, in un film di Hitchcock, neppure a Disneyland sarebbero sopravvissuti i buoni sentimenti. 

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

PUBBLICA UN GUEST POST SU BOOMERISSIMO.IT®

Rispondi

Comments (

0

)

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere