x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Sostieni Boomerissimo con una donazione e sottoscrivi la nostra newletter per non perderti nemmeno un aggiornamento


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
Scarface

Da Scarface all’incubo: un caso ancora aperto

Tammy Lynn Leppert era una stella nascente del cinema, finché una notte vide qualcosa che non avrebbe dovuto e sparì nel nulla a 18 anni

C’è stato un lungo momento in cui ho sognato l’America. New York, San Francisco, la route 66, i grandi spazi, insomma l’iconografia classica derivata da intensa visione di film hollywoodiani. In fin dei conti sono una provinciale. All’epoca in cui il mio sogno era vivido e motivante non avevo soldi e/o coraggio per realizzarlo.

Scarface
Tammy Lynn Leppert – Boomerissimo.it

Poi il tempo passa, le priorità cambiano, lo stipendio è quello che è. Tengo famiglia. Con gli anni anche la mia visione degli Stati Uniti è cambiata. Da terra delle opportunità e della libertà ho cominciato a vederli come un luogo di oscurantismo, violento, con una qualità della vita, per i più, drammaticamente bassa. Se penso a quello che mangiano, come e dove lo mangiano, alle armi in mano a chicchessia, alle persone che li rappresentano, mi vengono i brividi. Quello che temo è che anche noi della vecchia e cara Europa ci stiamo uniformando all’american way of life più deleteria. Make Europe great again.

USA vs Europa

Gli Stati Uniti non se la passano benissimo. Il modello americano, pur essendo la terra dei “Paperoni”, mostra debolezze che impattano in modo catastrofico sulla qualità della vita dei cittadini.

Stati Uniti contro Europa
USA vs Europa – Boomerissimo.it

Negli Stati Uniti la sanità è quasi interamente privata e i costi sono proibitivi. Un passaggio al pronto soccorso può superare i 2.600 dollari, mentre un intervento chirurgico può arrivare a 15.000-20.000 dollari. Quasi la metà degli adulti con assicurazione sanitaria ha debiti medici o dentistici ancora da saldare. Circa un terzo delle persone anziane deve tagliare le spese per cibo, abbigliamento o altri beni essenziali per ripagare questo tipo di debiti. L’impatto sulla salute è drammatico. Un americano medio ha un’aspettativa di vita di 76 anni contro gli i 81 di un europeo. L’aspettativa di vita più bassa è legata anche allo stile di vita: il 30% degli americani è sovrappeso, con un’alimentazione dominata da cibo ultraprocessato, fast food e bibite zuccherate. La maggiore presenza di obesità e problemi cardiovascolari riflette un modello di sviluppo urbano centrato sull’automobile.​ Non esiste un sistema di trasporto pubblico degno di questo nome. Le città americane sono progettate per l’automobile. Ci sono intere aree del Paese irraggiungibili da qualsivoglia mezzo pubblico Gli Stati Uniti sono anche l’unico Paese occidentale che non obbliga i datori di lavoro a garantire ferie retribuite. Il congedo di maternità è un’altra grave lacuna: gli Stati Uniti sono l’unica nazione industrializzata che non garantisce per legge un congedo di maternità o paternità retribuito. Nel 2023, 10 milioni di bambini statunitensi vivevano in stato di povertà. L’assistenza all’infanzia è proibitiva: il costo medio mensile dell’asilo nido per un neonato supera i 1.200 dollari. Ma anche quando i bambini nascono in famiglie di buon reddito, non è detto che abbiano sorte migliore.

Tammy Lynn Leppert

Il suo nome dice poco ai non cinefili, ma è stata protagonista di una memorabile scena in un altrettanto memorabile film, Scarface, con un Al Pacino in gran forma. Lei era la ragazza bionda in bikini che distrae la macchina di sorveglianza durante la scena della motosega. Una scena entrata nella storia del cinema.​

Tammy Lynn ad un concorso di bellezza – Boomerissimo.it

Tammy Lynn Leppert era nata in una famiglia in cui lo spettacolo era di casa. Sua madre, Linda Curtis, era un’agente teatrale e di moda che gestiva la “Galaxy Productions”. A quattro anni, come per un’altra bambina con un destino avverso, JonBenét Ramsey, Tammy iniziò a partecipare ai concorsi di bellezza. Non era solo carina, le telecamere la amavano. “Ero costantemente occupata a portarla dove doveva andare e cosa doveva fare. E mi piaceva. Mi piaceva vederla eccellere perché lei puntava sempre al meglio, al livello più alto”, disse la madre. In totale Tammy partecipò a quasi 300 concorsi di bellezza, vincendone 280.​ Nel 1978, a soli tredici anni, la ragazzina apparve sulla copertina di CoverGirl. Linda Curtis aveva trasformato la passione di sua figlia per il palcoscenico in una carriera. Ma Tammy puntava ad Hollywood, amava essere al centro dell’attenzione. Il cinema, infatti, non tardò ad accorgersi di lei. A quindici anni, girò il suo primo film, Little Darlings, come comparsa. Era il primo passo verso il grande sogno.​ Nel 1983, le cose iniziarono a muoversi. Tammy ottenne un ruolo nel film Spring Break, una commedia per adolescenti. Ancora una volta, il ruolo era piccolo, una ragazza che partecipava a un incontro di boxe, ma questa volta tutti avrebbero visto il suo corpo adolescenziale. Secondo alcune fonti, la sua silhouette in bikini, le gambe e i fianchi furono utilizzati per la locandina promozionale. Quello stesso anno, arrivò il ruolo che avrebbe potuto lanciarla definitivamente: Scarface, il capolavoro di Brian De Palma. Dopo la fine delle riprese di Spring Break, Tammy partecipò a una festa organizzata per il cast. Nessuno saprà mai cosa accadde quella notte, quale conversazione sentì, quale scena vide, quale confidenza ricevette. Ma quando tornò a casa, era una persona diversa.​ La ragazza allegra, estroversa, quella che rideva sempre scomparve. Al suo posto c’era una giovane donna che passava la maggior parte del tempo chiusa nella sua camera da letto.​ Wing Flannagan, il suo migliore amico, cercò di capire cosa stesse succedendo. “A volte le chiedevo cosa le passasse per la testa, se qualcosa la turbasse. …diceva ‘Oh, niente’, sai, e poi cercava di ridere”, disse.​ La madre capì che quel niente nascondeva qualcosa. Un giorno, sua figlia le pose una domanda che una madre non vuole mai sentire: “Mamma, cosa diresti se ti dicessi che qualcuno sta cercando di uccidermi?”​ Diventò nervosa, al limite della paranoia. Rifiutava di mangiare dal suo piatto convinta che potesse essere stato avvelenato. Mangiava solo dai piatti degli altri, beveva solo da contenitori che aveva aperto personalmente. Controllava dalle finestre come se qualcuno la stesse spiando.​ Wing raccontò che Tammy gli chiedeva di rispondere al suo telefono e di dire sempre che lei non era in casa, a prescindere da chi chiamasse. Insisteva di aver visto “qualcosa che non avrebbe dovuto vedere”, ma rifiutava di spiegare cosa fosse. Nel marzo 1983, nonostante il suo peggioramento, Tammy continuò a lavorare. Durante le riprese di Scarface, alloggiò a casa di Walter Liebowitz, un amico di famiglia.​

La scena di Scarface con Tammy – Boomerissimo.it

Per i primi tre giorni tutto andò bene. Tammy arrivava sul set, recitava, era professionale. Il quarto giorno, accadde qualcosa che avrebbe definitivamente compromesso la sua fragile stabilità mentale.​ Walter Liebowitz ricevette una chiamata dal direttore del casting. Tammy aveva avuto un crollo nervoso. Avevano girato la scena di una sparatoria con grande spargimento di sangue finto. Tammy aveva iniziato a piangere in modo isterico. Liebowitz corse sul set. La ragazza era in preda al panico. Liebowitz raccontò che Tammy parlava di riciclaggio di denaro e che ‘loro’ l’avrebbero uccisa. Decise allora di riportarla a casa. Alternava giorni buoni a giorni meno buoni. Ma il primo luglio, credendo di essere rimasta chiusa fuori di casa prese una mazza da baseball e cominciò a frantumare sistematicamente tutte le finestre. Poi si scagliò contro Wing.​ La madre capì che sua figlia aveva bisogno di aiuto. La portò al Brevard County Medical Hospital. I medici la sottoposero a una valutazione fisica e psichiatrica completa, la tennero in osservazione per 72 ore. Non trovarono nulla. Non c’era traccia di alcol, né di sostanze nel suo organismo. Nessuna malattia mentale identificabile. I medici, perplessi, la dimisero.​ Seguirono giorni complessi, in cui la madre cercò di trovare un terapeuta che si occupasse della ragazza.

La scomparsa

La sera del 5 luglio 1983, Tammy uscì con Rick Adams, suo migliore amico. Insieme, andarono in chiesa a pregare.​ Tammy iniziò a piangere. ripetendo quello che ormai diceva da settimane.​ Quando Rick la riaccompagnò a casa Tammy gli disse “Voglio solo che tu sappia che potrei dover andare via per un po’. Ma voglio anche che tu sappia che ti amo”.​ Il mattino seguente una macchina si presentò a casa dei Leppert. Tammy guardò fuori dalla finestra e salutò la mamma: “Ci vediamo tra poco, okay?” Linda Curtis notò qualcosa di strano. Tammy non si era pettinata. Per una ragazza che aveva trascorso tutta la vita a curare il suo aspetto, non pettinarsi prima di uscire era inusuale.

I manifesti diffusi dopo la scomparsa – Boomerissimo.it

Indossava una camicia di jeans blu con ricami floreali sulle spalle, una gonna di jeans abbinata, sandali e una borsa grigia. Era in ciabatte. Non portò con sé denaro, né documenti.​ Alla guida dell’auto c’era Keith Roberts, vent’anni. Linda non aveva una buona impressione di lui, e Tammy stessa aveva detto più volte a sua madre che aveva paura di lui.​ Ma quel mattino, Tammy salì comunque in macchina.​ Secondo la testimonianza di Keith Roberts alla polizia, durante il tragitto verso Cocoa Beach lui e Tammy ebbero una discussione accesa. La ragazza chiese di scendere. Keith affermò di averla lasciata nel parcheggio di fronte al Glass Bank, un edificio storico su State Road A1A, vicino alla stazione di servizio Exxon a Cocoa Beach. Un posto a otto chilometri da casa sua.​

Keith Roberts – Boomerissimo.it

Dopo che Keith se ne fu andato, Tammy rimase nel parcheggio per un po’, la sua immagine catturata dalle telecamere di sorveglianza, immobile.​ Poi si diresse verso un telefono pubblico. E da quel telefono, disperata, cercò di contattare persone che potessero aiutarla.​ Chiamò sua zia Ginger, che gestiva un negozio a Cocoa Beach.  La donna non rispose perché era fuori città. Tammy lasciò tre messaggi sulla segreteria telefonica.​ Poi chiamò un amico, Ron Abeles. Ma anche lui non rispose.​ Tammy Lynn Leppert, diciotto anni, svanì.​

Le indagini

Keith Roberts fu interrogato dalla polizia e ufficialmente scagionato da qualsiasi coinvolgimento nella scomparsa.​ Due anni dopo la scomparsa della ragazza, Roberts sposò una donna di nome Terry Lynn. Durante il matrimonio, secondo testimonianze non ufficiali ma ricorrenti, Keith sottopose sua moglie ad abusi domestici. In uno di questi episodi, le disse: “Stai attenta o finirai come Tammy”.​ Keith fu arrestato per violenza domestica.

Tammy Leppert
Una simulazione di Tammy a sessant’anni (httpswww.missingkids.orgposterNCMC11805881) – Boomerissimo.it

Ma le accuse furono successivamente archiviate. Nel 2017, più di trent’anni dopo la scomparsa di Tammy, Roberts fu arrestato per possesso di cocaina.​ Circolano voci non verificate secondo cui Tammy sarebbe stata incinta di tre mesi al momento della scomparsa. Si è percorsa anche la strada dei serial killer. Al momento della scomparsa dell’attrice era attivo Christopher Bernard Wilder noto come il “Beauty Queen Killer” e lo “Snapshot Killer”. Il suo metodo era sistematico: contattava ragazze giovani e belle, offriva loro sessioni fotografiche per riviste di moda e poi le uccideva. Nel 1984, nel giro di sei settimane rapì almeno dodici donne, uccidendone almeno otto. Le sue vittime venivano lasciate nei campi, nei fossi, nei canali.​ Wilder fu ucciso in uno scontro a fuoco con la poliziail 13 aprile 1984.​ Secondo Linda Curtis, Wilder e Tammy si incontrarono sul set di Spring Break. Wilder cercò di convincerla a permettergli di fotografare Tammy. Ma in seguito, alcuni membri della famiglia espressero dubbi sul suo coinvolgimento.​

Tammy Lee, scomparsa per sempre? – Boomerissimo.it®

John Brennan Crutchley era conosciuto come il “Vampiro Stupratore” per le torture che infliggeva alle sue vittime.​ Nel 1985, Crutchley rapì Laura Murphy. La rinchiuse nella sua casa e la tenne prigioniera per 22 ore violentandola ripetutamente e usando siringhe per estrarle sangue che poi bevve davanti a lei.​ Laura riuscì a fuggire e a far condannare Crutchley.​  Gli investigatori lo sospettarono di omicidi multipli. Furono trovate sei patenti di donne morte nella sua scrivania al lavoro. Ma non fu mai possibile prove concrete.​ Crutchley si suicidò in prigione.​ Crutchley si era trasferito nella contea dove viveva Tammy due mesi prima della sua scomparsa. La coincidenza geografica e temporale  attirò l’attenzione degli investigatori. Ma non fu trovata alcuna prova concreta. Non mancò il corollario delle telefonate anonime. Una donna affermò che Tammy era viva e stava bene. Secondo lei la ragazza stava frequentando una scuola per diventare infermiera. Chiese alle autorità di interrompere le indagini, insistendo che Tammy aveva scelto di abbandonare la sua vita precedente. L’attrice aveva effettivamente espresso il desiderio di diventare infermiera prima della sua scomparsa. I complottisti hanno teorizzato che Tammy avesse parlato con la polizia federale o con i servizi segreti, che fosse entrata nel programma di protezione dei testimoni. Ma queste rimangono teorie. La verità è ancora un mistero

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui

Altri hanno ipotizzato l’insorgenza di una malattia mentale grave, forse la schizofrenia. La schizofrenia manifesta tipicamente i primi sintomi tra la tarda adolescenza e i primi vent’anni. Se fosse vero, la paranoia, l’incoerenza, il terrore irrazionale sarebbero tutti spiegati.  Qualsiasi sia stata la causa, di lei non si sa più nulla. Il caso è ancora aperto, la sorella la sta ancora cercando.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

Rispondi

Comments (

0

)

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere