Un serial killer che ha saputo guadagnare non solo dai crimini che ha commesso, ma anche da quelli che ha millantato
I thriller con serial killer protagonisti prima o poi arrivano alla fatidica risoluzione che lโassassino voglia essere catturato, perchรฉ solo cosรฌ avrร il riconoscimento che merita.

Come espediente narrativo รจ decisamente utile, i passi falsi, le prove lasciate in giro servono ad arrivare allo scontro finale con il tenace detective/profiler. Peccato che sia solo una romantica fantasia letteraria.
Un mito confutato
L’FBI ha ufficialmente confutato il mito che gli assassini seriali vogliano essere catturati. Un rapporto ufficiale dell’agenzia federale americana dichiara categoricamente: “I serial killer non vogliono essere catturati: nel tempo, mentre uccidono senza essere scoperti, diventano negligenti”. Insomma, invecchiando, anche loro perdono colpi.

Secondo il criminologo James Alan Fox: “Non รจ che i serial killer vogliano essere catturati; si sentono come se non potessero essere catturati”. Questa distinzione รจ cruciale: la percezione di invincibilitร รจ molto diversa dal desiderio di arresto. Alcuni comunicano con i media e la polizia per esercitare un controllo narrativo e costruire il proprio mito, non per facilitare la cattura.
La gran parte dei serial killer soffre di narcisismo patologico. Questi individui utilizzano la violenza come difesa contro sentimenti di bassa autostima e inadeguatezza.
Secondo esperti criminologi solo una percentuale molto ridotta vuole essere pubblicamente riconosciuta. Dennis Rader, BTK Killer, ad esempio, non voleva essere preso. Il detective Ken Landwehr che lo ha catturato ha raccontato che Rader era stupefatto che la polizia non volesse che gli omicidi continuassero per sempre. Edmund Kemper rappresenta un caso eccezionale di serial killer che si รจ consegnato volontariamente alle autoritร . Le motivazioni di Ed perรฒ erano pragmatiche piuttosto che altruistiche: “Lo scopo originale era svanito… Non serviva piรน a nessuno scopo fisico, reale o emotivo. Era solo una pura perdita di tempo… Emotivamente, non potevo sopportarlo molto piรน a lungo”. Ed aveva sempre voluto vendicarsi di sua madre e le donne che aveva ucciso erano delle sostitute della figura materna. Una volta eliminata lei aveva raggiunto il suo scopo. Privato del movente, continuare a uccidere sarebbe stato irrazionale dal suo punto di vista distorto.
Henry Lee Lucas
Henry Lee Lucas appartiene ad una terza via, un serial killer che ha tratto piacere dallโuccidere, ma ha saputo trarre vantaggio anche da omicidi che non aveva commesso, confessandoli in cambio di privilegi.
Henry di privilegi ne aveva avuti davvero pochi. Nato nel 1936 in una baracca di due stanze con pavimento di terra battuta nei dintorni di Blacksburg, Virginia, era lโultimo di nove figli. I suoi genitori, Anderson Lucas e Nellie Viola Dixon erano la perfetta rappresentazione dellโestrema povertร dell’America rurale. Il padre, soprannominato “No Legs” aveva perso entrambe le gambe investito da un treno durante una delle sue tante sbronze. Racimolava qualche dollaro come moonshiner.ย All’etร di dieci anni, Henry era giร alcolizzato cronico, iniziato all’alcol dal padre per aiutarlo nellโ โaziendaโ di famiglia. La madre Viola manteneva la famiglia prostituendosi nella loro capanna. Per farlo si aiutava con lโalcool.
La famiglia era cosรฌ povera che sette dei nove figli furono affidati a case famiglia. Il padre morรฌ quando Henry aveva tredici anni, lโennesima sbronza allโaddiaccio gli costรฒ una polmonite e la vita.ย ย Era evidente che la madre non avesse voluto quel nono figlio.ย Lo vestiva deliberatamente da bambina, arricciandogli i capelli e mandandolo scalzo a scuola per umiliarlo davanti ai compagni. Gli abusi fisici erano estremi. Una volta lo colpรฌ Henry con un’asse di legno, causandogli un trauma cranico che lo tenne in coma per tre giorni, lasciandogli un danno permanente. Durante un litigio con il fratellastro, Henry si ferรฌ gravemente l’occhio sinistro con un coltello. La madre ignorรฒ la ferita per giorni; quando finalmente fu portato in ospedale, l’infezione era cosรฌ grave che l’occhio dovette essere rimosso.
Una precoce carriera
Lucas iniziรฒ la sua carriera criminale molto presto. A quindici anni commise il suo primo omicidio, strangolando una ragazza diciassettenne dopo che lei aveva rifiutato le sue avances. Intanto si manteneva con i furti. Arrestato e rilasciato dopo sei anni, andรฒ a vivere con la sorellastra Opal. Durante le vacanze di Natale la madre Viola raggiunse Henry per convincerlo a tornare con lei in Virginia. Lui rifiutรฒ, litigarono. Erano entrambi ubriachi. Viola colpรฌ il figlio con una scopa e lui la uccise pugnalandola alla gola. Fu condannato con una sentenza indeterminata da un minimo di 20 ad un massimo di 40 anni di carcere. Ne scontรฒ solo dieci, fu liberato a causa del sovraffollamento carcerario.
Libero ma privo di mezzi, bazzicava la mensa dei poveri a Jacksonville. Qui incontrรฒ quello che sarebbe diventato il suo sodale, Ottis Elwood Toole. Anche Toole era cresciuto in un ambiente devastato. La madre lo vestiva da donna e lo chiamava Susan, il padre lo aveva abbandonato, e aveva subito abusi sessuali dalla sorella maggiore e da un vicino di casa. Con un QI di 75 e problemi di epilessia, Toole era anche un piromane seriale. I due intrecciarono una relazione sia criminale che sessuale. Insieme commisero una serie di crimini che durรฒ fino al 1983, viaggiando attraverso il Sud degli Stati Uniti. Il ventaglio dei loro reati era vario,ย omicidio, stupro, cannibalismo e necrofilia.ย
La relazione con Ottis si deteriorรฒ quando Lucas si innamorรฒ della nipote di Toole, Frieda “Becky” Powell, una bambina di soli dieci anni con disabilitร intellettive. Lucas la convinse a fuggire con lui, lasciando Toole cosรฌ furioso che, secondo le testimonianze, uccise nove persone per sfogare la rabbia. Intanto i due innamorati si erano stabiliti in Texas. Ma come capita spesso tra fidanzati, qualche volta si litiga. Becky fece lโerrore di prendere a schiaffi Henry durante una lite. Ma lโuomo non era piรน disposto a subire. La attirรฒ in un campo e la uccise, ne smembrรฒ il corpo e sparpagliรฒ i resti. La ragazza aveva quindici anni.

Lucas convinse poi l’ottantaduenne proprietaria del ranch dove vivevano, Kate Rich, ad aiutarlo a cercare Becky. Si finse disperato, sostenendo che la ragazza lo aveva tradito ed era scappata con un camionista. Durante la finta ricerca, Lucas portรฒ Kate nello stesso campo dove aveva ucciso Becky, la uccise e infilรฒ il corpo in un tubo di drenaggio.
Lโarresto e le confessioni multiple
Un anno piรน tardi fu arrestato per possesso illegale di armi da fuoco. Durante la custodia, confessรฒ gli omicidi di Becky e Kate Rich. Durante il processo sorprese tutti chiedendo al giudice: “Cosa faremo delle altre cento donne che ho ucciso?”. Con questa domanda Lucas iniziรฒ un diluvio di false confessioni.
Henry iniziรฒ a confessare omicidi ad un ritmo frenetico, a volte rivendicando 70-80 omicidi al giorno attraverso “confessioni per posta”. I Texas Rangers furono costretti ad istituire la “Henry Lee Lucas Task Force” per procedere alle verifiche. Man mano che confessava, le sue affermazioni diventavano sempre piรน assurde: disse di essere membro di una setta satanica chiamata “Hands of Death”, di aver fornito il cianuro per il suicidio di massa di 900 membri del culto di Jim Jones in Guyana, e di essere responsabile della scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa.
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Era bravo Henry a convincere i Rangers, che evidentemente non avevano come capo Walker/Chuck Norris. Gli mostravano tutti i fascicoli dei casi con le fotografie delle scene del crimine. Lui, grazie alla sua memoria fotografica era capace di imbastire un racconto verosimile. Come assassino reo confesso non poteva ottenere la libertร , ma la vita in carcere poteva diventare piรน comoda. Poteva scegliere cosa mangiare, bistecche e frullati erano i suoi must, guardare la tv ed anche viaggiare per accompagnare gli investigatori su scene del crimine (non sue). Lucas ammise successivamente: “Ho solo tre [omicidi], ma loro (le forze dell’ordine) impazziscono ogni volta che racconto loro di qualche altro”. Per uno con un QI di 85, era fin troppo sveglio.
Nel 1985, il giornalista Hugh Aynesworth del Dallas Times-Herald iniziรฒ un’investigazione sistematica sulle confessioni di Lucas, dimostrando che molte erano fisicamente impossibili. La sua inchiesta rivelรฒ che Lucas avrebbe dovuto guidare 11.000 miglia in un solo mese per commettere sei omicidi e un rapimento, oltre ad avere il dono dellโubiquitร ed essere contemporaneamente in Florida e Nevada nello stesso giorno. Henry fu condannato a morte nel 1984 per l’omicidio di una donna non identificata il cui corpo fu trovato il 31 ottobre 1979 vicino a Georgetown. Texas. Non c’erano testimoni o prove fisiche che lo collegassero al crimine, solo le sue quattro confessioni, che successivamente ritrattรฒ. L’investigazione di Mattox trovรฒ prove solide che Lucas si trovava a Jacksonville, Florida, al momento dell’omicidio. Quattro giorni prima dell’esecuzione, il governatore George W. Bush commutรฒ la pena di morte di Lucas all’ergastolo. Fu l’unica volta durante i suoi sei anni come governatore che Bush fermรฒ il boia.ย ย
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Durante i suoi anni di prigione fu un detenuto modello, lavorando come operatore di macchine da cucire in una fabbrica carceraria che produceva uniformi per le guardie. Morรฌ nella sua cella della prigione Ellis I di Huntsville per insufficienza cardiaca. Lรฌ aveva vissuto la parte migliore della sua vita.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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