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Schwarzenegger film peggiore

Il film più brutto di Arnold Schwarzenegger: dopo tanti anni sta ancora pagando

Arnold Schwarzenegger non ha azzeccato tutti i suoi film, ma ha sempre saputo sorriderci. Al peggiore dei suoi flop si è perfino affezionato, al punto che continua a pagare per rivederlo.

A differenza di altri eroi megamuscolari dello schermo, Arnold Schwarzenegger ha sempre avuto il dono dell’ironia. È un gigante diverso da Sylvester Stallone, che si è sempre preso dannatamente sul serio. E forse proprio per questo la loro rivalità ha attraversato i decenni. 

Schwarzenegger film peggiore
Il peggior film di Arnold Schwarzenegger – Boomerissimo.it

Schwarzie non le ha azzeccate proprio tutte sullo schermo, ma è sempre riuscito a  prenderla con filosofia. Alcuni flop come Last Action Hero restano leggendari per il loro aspetto economico, ma uno dei film del grande austriaco è riuscito a riunire sia pubblico che critica nella più inappellabile delle bocciature.

“Un film così brutto che persino i pipistrelli si vergognano di averlo ispirato.
–una recensione di Batman & Robin”

Un film catastrofico da ogni punto di vista, e che pure ha lasciato ad Arnold Schwarzenegger almeno un buon ricordo. 

Batman & Robin 1997: supereroi che non decollano

Il cast di “Batman & Robin” sembrava promettere grandi cose: George Clooney nei panni di Batman, Arnold Schwarzenegger come Mr. Freeze, Uma Thurman come Poison Ivy. Ne uscì un pasticcio senza capo né coda, di cui alcuni protagonisti hanno a lungo avuto modo di vergognarsi, e certamente George Clooney, di cui rimangono memorabili solo i capezzoli acuminati, incorporati nel costume di Kevlar. 

“Ci vorrebbero droghe a non finire per convincermi a tornare nel ruolo”
–George Clooney

Le parti di Clooney più riuscite sono quelle in cui indossa la maschera. Per il resto la sua interpretazione di Batman ricorda più quella di un uomo in crisi di mezza età. Come si suol dire, non decolla. Il che per un supereroe non è un problema da poco.  

Schwarzenegger film peggiore
George Clooney, Alicia Silverstone, Chris O’ Donnell (CC Flickr) – Boomerissimo.it

Arnold Schwarzenegger, nel ruolo di Mr. Freeze, il gelido villain che si oppone all’uomo pipistrello in questo capitolo della saga, se l’è cavata in confronto molto meglio. Poco aiutato dagli sceneggiatori, autori di battute che avrebbero ammosciato anche Laurence Olivier, Schwarzy resta l’unica delle star superstiti a non pentirsi della sua partecipazione al “capolavoro”. 

“L’uomo di ghiaccio… sta arrivando!”
Mr. Freeze in Batman & Robin 1997

L’affetto che lega Schwarzenegger al film non è certamente dovuto all’intensità del suo ruolo, né (come ormai è chiaro) alla riuscita del progetto. Come è successo a noi bambini, che non potremo mai più dimenticare alcuni dei nostri costumi di carnevale, Arnold Schwarzenegger cadde in adorazione per il suo costume di scena, un capolavoro della tecnica, dotato di luci spettacolari che possono durare anche 9000 ore. 

Se io ricordo ancora il mio costume da Paperinik, la calzamaglia nera da sci che mia mamma trasformò genialmente, nella divisa del papero volante, posso capire che quel bambinone bello cresciuto di Arnold, sia rimasto affascinato in modo totale e definitivo da quella spettacolare luminaria, che effettivamente è anche la cosa più bella del film. 

Un accordo da un dollaro all’anno

Il risultato è un accordo singolarissimo, che costringe la muscolosa star a pagare un dollaro l’anno alla Warner Bros in cambio dell’usufrutto dello spettacolare vestito. 

Le peggiori battute di Mr.Freeze – Boomerissimo.it

L’accordo, davvero piuttosto insolito, nasce da una lunga lotta che ha visto il vestito di Mr. Freeze protagonista. Una disputa accanita tra il divo austriaco, che alla fine delle riprese voleva a tutti costi tornare a casa con il suo abito luminoso, e gli Studios, altrettanto decisi a non mollare il prezioso costume di scena. 

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Perché Warner Bros. tenesse tanto a quell’abito resterà un mistero, visto che un seguito era piuttosto improbabile. Ma le produzioni sono fatte da contabili, e i contabili non sono gente che regala nulla. 

Schwarzenegger nella sua lotta per tenersi il costume di Mr. Freeze non si fermò ai primi dinieghi, ma arrivò fino ai vertici assoluti degli studios. Alla fine, nel mezzo di una disputa che era diventata irrisolvibile per le questioni di principio irrevocabili di tutte le parti in causa, avvocati e contabili dovettero arrendersi alla proverbiale caparbietà di Schwarzy, e concepirono un accordo tanto strambo quanto efficace, per concedere a tutti almeno qualcosa.

Schwarzenegger firmò un contratto che lo obbliga da allora a pagare un dollaro l’anno per l’uso del suo costume, la cui proprietà resta quindi alla Warner Bros.

Una soluzione geniale. Altrove nel mondo, questo tipo di veti incrociati finisce con una guerra e devastazioni a non finire.  Nel caso del costume di Mr. Freeze le cose sono finite fortunatamente in modo più civile. 

Schwarzenegger, bambinone felice

I bene informati sostengono che l’amore di Schwarzenegger per il suo vestito da Mr.Freeze non sia stato un capriccio presto dimenticato. La prova è che continua a pagare il suo dollaro per tenersi quel capolavoro di sartoria ed elettrotecnica. 

Il mitico Paperinik – Boomerissimo.it

Ma soprattutto, Schwarzenegger continua a giocare molto spesso con il suo vestito. Le sue luci sono state progettate per durare un anno intero in accensione continua. Si dice che quelle luci vengano accese molto, molto spesso, anche se con intervalli sufficienti a non minacciare un prossimo esaurimento delle batterie, che a questo punto stanno durando da quasi trent’anni (chapeau ai tecnici di scena, per la qualità di un oggetto concepito per durare solo poche settimane di riprese). 

Quest’anno, Schwarzenegger ha concesso il suo fantastico costume in prestito per una causa benefica: una grande esposizione di cimeli cinematografici, tenuta alle ex miniere di sale di Strataca, in Kansas. Al termine della mostra, il vestito tornerà nella collezione personale del massiccio Mr.Freeze vero, che non ha nessuna intenzione di cederlo.

Ci sono molti motivi per invidiare Arnold Schwarzenegger. Certamente per le sue incredibili carriere, come culturista, poi nel cinema e poi in politica. Per la sua invidiabile forma fisica, che sembra solo migliorare col tempo. Last but not least, per i risultati economici delle sue performance.

Sono tutti ottimi motivi. Personalmente, io lo invidio anche per quel costume. Chissà dove sarà finita ormai la mia tuta nera e rossa da Paperinik, da cui peraltro mi separano, a occhio e croce, una quarantina di chili. 

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®

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