Bobby, il fratello buono di Dallas, non aveva il suo peggior nemico in J.R. I suoi veri nemici non li conosceva.
Dallas è stato una sorta di tragedia greca trapiantata in Texas, con tutti i suoi limiti ovviamente.

Lotte fratricide, assassini tra consanguinei, insomma una sorta di sunto del detto popolare “dai nemici mi guardi Iddio che dai parenti mi guardo io”.
Dallas
E’ strano pensare al successo planetario di questa fiction che vedeva protagonista una famiglia di petrolieri del Texas. In Italia fu una sorta di delirio collettivo. Nulla di più distante dal quotidiano italiano, ma forse era proprio quello che affascinava.
I ruoli erano abbastanza chiari nella famiglia Ewing: c’erano i buonissimi al limite del pirla, Bobby e Pamela (per inciso, all’epoca ci fu il boom di bambine chiamate Pamela, con l’accento sbagliato però, perché in inglese l’accento è sulla prima sillaba) e il cattivissimo J.R. con il suo fantastico ghigno. Protagonisti, sulla carta, avrebbero dovuto essere proprio Bobby e consorte, ma il personaggio di J.R. ha finito per fare ombra su tutti, non si sa bene se per la bravura dell’interprete o perché i cattivi sono spesso più affascinanti degli stucchevoli buoni. Larry Hagman buono, anzi un po’ fessacchiotto, lo era stato in Strega per amore, ma evidentemente era un cattivo in pectore. Bobby era stato addirittura un supereroe neL’uomo di Atlantide. Ma l’interprete, Patrick Duffy, durante le riprese di Dallas dovette sopportare un dolore ben maggiore e decisamente reale rispetto a quelli che gli infliggeva J.R.
L’omicidio
Patrick Duffy è nato nel Montana. I suoi genitori, Terence e Marie Duffy erano proprietari di un bar nella cittadina di Boulder, l’Owl Bar. La porta della cucina di casa dava direttamente nel bar. Patrick e sua sorella Peggy erano liberi di girare per il bar prima dell’apertura quando erano piccoli e qualche volta era possibile trovarli seduti ai tavoli a fare i compiti quando i primi avventori arrivavano.
Il 18 novembre 1986 Patrick era impegnato a Los Angeles a girare una delle tante puntate dello show. A Boulder, nel frattempo, suo padre aveva avuto un diverbio con due ragazzi, appena diciannovenni. Sean A. Wentz e Kenneth A. Miller, sotto l’effetto dell’alcol avevano tenuto un comportamento poco consono all’interno del locale e Terence Duffy fu costretto a buttarli fuori. Incidente finito, almeno per lui. Non così per i due ragazzi. Dopo qualche ora Wentz e Miller tornarono al bar, questa volta armati. Non c’era nessuno quando entrarono se non Terence e Marie. Dalla ricostruzione dei fatti non ci fu provocazione, nè colluttazione. Entrarono e spararono. I corpi furono ritrovati da un gruppo di clienti, più tardi.
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Patrick ricevette l’orribile notizia sul set e volò immediatamente in Montana. I responsabili furono facilmente identificati e arrestati. Al processo furono condannati a 180 anni di carcere. Nel 2007 Miller fu rilasciato sulla parola, dopo che il Wentz confessò di essere stato lui a premere il grilletto. Duffy non si oppose, la sua fede buddista lo aveva aiutato a superare il trauma, disse. La sorella, capitano in forza alla polizia di Seattle, non fu altrettanto magnanima.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it ®


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