x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Pubblica un Guest Post sponsorizzato con Boomerissimo.it®


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
Fraizzoli Giacomo Libera nuovo Gigi RIva

Milan – Inter, la guerra dei “bidoni”: Fraizzoli e il Nuovo Gigi Riva

Milan e Inter, intrighi e sgambetti anche al Calciomercato. Di storie assurde ce ne sono tante, ma quella di Giacomo Libera forse le batte tutte.

Gli anni ‘60 sono stati anni gloriosi sulle due sponde del Naviglio. Da una parte la Grande Inter dei Bauscia e di Helenio Herrera. Dall’altra il Milan di Rocco e Rivera. Sia in rossonero che in nerazzuro fu un decennio di scudetti e di Coppe, come se piovesse. Una rivalità ai massimi, ma fatta di vittorie storiche. Peccato che i tifosi della mia generazione siano invece cresciuti nel decennio successivo. Avaro per l’Inter, quasi disperante sul lato rossonero: un inseguimento senza fine alla mitica “stella”, inciampi drammatici come la “Fatal Verona”. E soprattutto mentre sia di qua che di là (ma più di qua) il motore marciava a segatura, a Torino la Juventus dell’Avvocato vinceva uno scudetto dopo l’altro, monotamente, odiosamente. 

Fraizzoli Giacomo Libera nuovo Gigi RIva
Giacomo Libera e Ivanoe Fraizzoli – Boomerissimo.it

Quello che riguardo di quegli anni di ragazzino eternamente illuso ed eternamente amareggiato è qualcosa che oggi appare abbastanza inconcepibile. Nella comune sventura della Juve pigliatutto, noi ragazzini del Milan e dell’Inter eravamo per davvero diventati un po’ cugini. Mal comune, poco gaudio. Ma più insieme che da nemici. Così almeno ricordo io, e non credo di essere l’unico. 

L’intrigo di Ivanoe Fraizzoli

Lassù nelle alte sfere, però, l’ascia di guerra era tutt’altro che sotterrata. Correva l’anno 1975 quando asserragliati alle due presidenze, sedevano due personaggi di un periodo minore, ma a loro modo leggendari: Ivanoe Fraizzoli (Inter) e Albino Buticchi (Milan). Due ottimi rappresentanti del presidente rossonero e nerazzuro di quegli anni.

Giacomo Libera sulla copertina dell’Intrepido – Boomerissimo.it

Flamboyant, farfallone e un po’ faccendiere Albino Buticchi. Padroncino ben munito di quattrini, ma di statura piuttosto modesta, Ivanoe Fraizzoli (un fabbricante di divise, patron di un negozio ben conosciuto a Milano). Due personaggi, ognuno con i suoi problemi in casa sua, ma uniti dall’ostilità etnica e inestinguibile tra bauscia e casciavit.

Derby 1976/77 – Boomerissimo.it

Poco lontano a nord, c’è il Varese di Borghi, presidente bifronte della piccola squadra di calcio locale e della grande Ignis del basket (nonché presidente proprietario della Ignis medesima, intesa come fabbrica di elettrodomestici). In quel Varese giocano due promettenti attaccanti: Egidio Calloni (di cui abbiamo con affetto trattato qui) e Giacomo Libera. Sono entrambi in una sorta di parcheggio-incubatrice in cui li ha lasciati il Milan di Buticchi, per fargli fare, come si dice, le ossa. L’accordo per entrambi è già pronto, quello di Libera prevede 200 milioni in contanti, più la metà di Walter De Vecchi, centrocampista emergente delle giovanili del Milan, destinato a vivere in maglia rossonera una giornata di quelle che entrano nella storia (lo abbiamo raccontato qui).  Inter e Milan non sono amici. E per qualche ragione che non ho mai capito, molte delle campagne acquisti interiste sono state mirate a strappare al Milan giocatori che avevano già la maglia rossonera quasi cucita addosso. Libera ci mette del suo, segnando all’Inter in un Verese-Milan che i cugini perdono malamente 2-0, un fantastico gol di testa. Fraizzoli un po’ si innamora, un po’ forse teme di rivedere in futuro quella scena, con un Libera in maglia del Diavolo. Sarebbe intollerabile: scatta l’intrigo. 

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola donazione a questo link

Fraizzoli apre il portafoglio in modo pesante: Borghi vecchio volpone riesce a farsi offrire il quadruplo di quanto il Milan gli aveva promesso in contanti. Ma soprattutto Fraizzoli riesce a convincere il presidente varesino che De Vecchi, il gioiellino milanista che gli è stato promesso, non è fisicamente all’altezza di giocare in Serie A. Borghi si lascia convincere (ma soprattutto conta i quattrini strappati all’ansioso presidentissimo interista). L’Inter scoprirà nel 1979, con due bombe da fuori area che gli strapperanno un derby già vinto, che De Vecchi è più che abile fisicamente. Ma questa è un’altra storia. Giacomo Libera, pomposamente definito “Il Nuovo Gigi Riva” prende la via della sponda nerazzurra. 

Giacomo Libera, interista doc

Per altre ragioni che mi sono sempre rimaste altrettanto misteriose, la storia dell’Inter è piena di grandissime, fantasmagoriche promesse che hanno finito per esprimersi più sulle piste dei nightclub che sul campo erboso. 

Fraizzoli Giacomo Libera nuovo Gigi RIva
La magica Inter 1975/76 – Boomerissimo.it

In questa storia Giacomo Libera si inserisce con l’autorità di un Rombo di Tuono 2, che tuttavia romba un giorno solo di fine agosto, al debutto in maglia nerazzurra, in un memorabile Inter-Juventus di Coppa Italia. Memorabile principalmente perché rappresenta storicamente l’unica prestazione sportivamente maiuscola del nuovo “piede sinistro di dio”. Libera entra in campo confuso, ma segna di testa, decide la partita. Poi, travolto dall’emozione, vomita anche l’anima negli spogliatoi. 

Non ripeterà più una giornata così magica. In campo è opaco, privo di mordente. Fraizzoli tiene d’occhio quel gioiello pagato a carissimo prezzo. Un giorno alla Pinetina lo striglia duramente. E’ venuto a sapere che il virgulto circola per il centro di Milano alle tre di notte. Il che potrebbe anche essere accettabile se almeno sfavilasse in campo, ma così non è.

“Mi piacevano le serate con gli amici e le amiche. Si andava a cena e poi due o tre volte a settimana si finiva al Nephenta, a due passi dal Duomo”.
— Giacomo Libera

Tornando a casa, una di quelle sere, Libera nota nello specchietto due fari. Una macchina che lo segue da un po’ troppo vicino. Una classica scena da pedinamento di telefilm. Il ragazzo, che ha i suoi limiti nella disciplina sportiva, ma trasuda di furbizia contadina, ferma la macchina. I malaccorti pedinatori sono subito scoperti. I due ragazzi nell’auto confessano subito di essere stati assoldati dal Presidente. Libera gli offre una soluzione, adatta a salvare la faccia a tutti quanti, anche con qualche bonus.

I due “agenti” devono scegliersi un ristorante in cui da quel momento saranno ospiti non paganti a pranzo e a cena, e poi tutti insieme al Nephenta. È l’accordo ideale per un clan di giovanotti che non condividono esattamente la rigida moralità e le regole imposte dalla Società.

Da quel giorno, sul tavolo del Presidente cominciano ad arrivare rapporti entusiastici sulla ritrovata disciplina del Nuovo Gigi Riva. Va sempre a letto alle dieci di sera: un modello di vita sportiva.  Nonostante la (presunta) nuova vita, il miracolo in campo non si manifesta. Alla fine di due esasperanti stagioni, Libera ha totalizzato 46 presenze e un misero bottino di 13 gol

Scende nella serie cadetta, dove continuerà a galleggiare per qualche stagione, a grande distanza dal modello roboante che aveva incantato la fantasia di Fraizzoli, facendogli scucire quasi un miliardo. Bei soldi, nel 1975.

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola donazione a questo link

Interrogato molti anni dopo, Libera sostiene di non pentirsi di niente. Ha vissuto una bella vita, molto lontana dalle cascine del Varesotto dove era nato. 

Gigi Riva era un’altra cosa. Ma Giacomo Libera si è divertito un bel po’ lo stesso.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®

PUBBLICA UN GUEST POST SU BOOMERISSIMO.IT®

Rispondi

Comments (

2

)

  1. La “Fatal Verona” del Milan: così cade una bandiera – Boomerissimo

    […] noi ragazzini malati di Milan, gli anni ‘70 sono stati anni duri e difficili. I nostri padri e i nostri zii avevano ancora […]

  2. Niels Liedholm, il barone che non sapeva volare – Boomerissimo

    […] gli attacchi col tocco leggero, quasi femmineo di una ballerina impegnata in una piroetta. Con il Milan,aveva trascorso quasi tutta la sua carriera italiana di giocatore, vincendo quattro scudetti e una […]

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere