x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Pubblica un Guest Post sponsorizzato con Boomerissimo.it®


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
De Niro e Scorsese, separarsi è impossibile

Robert de Niro e Martin Scorsese: quando separarsi è impossibile

Martin Scorsese e Robert De Niro due quasi vicini di casa, due quasi fratelli siamesi che hanno provato a separarsi. Ma non ci sono riusciti.

Per chi è cresciuto in una certa stagione, quando i film erano veramente film e le storie erano veramente storie, Robert De Niro e Martin Scorsese rappresentano qualcosa di più di due illustri lavoratori del cinema, dalla cui collaborazione sono nate notevoli opere. 

De Niro e Scorsese, separarsi è impossibile
De Niro e Scorsese -Boomerissimo.it

Sono una specie di divinità bifacciale, dalle quale abbiamo ricevuto gran parte della nostra educazione estetica e sentimentale. Sono stati grandissimi in una stagione in cui eravamo ancora acerbi, e immaginavamo il mondo guardandoci indietro, alle strade e alle storie di una New York che era la nostra patria ideale e da cui traevamo le energie, quel tanto di disincanto e pure quel po’ di cattiveria, che serve per procedere nella vita, o quantomeno per sognare di farlo. 

Un’unione inevitabile

Robert De Niro e Martin Scorsese sono un italiano vero (il secondo) e un immigrato tuttifrutti, mezzo irlandese e mezzo italiano, nati nella stessa città, ad un anno di distanza e cresciuti nelle stesse strade, in mezzo agli stessi accenti, colori, sapori e caratteri che avrebbero continuato a raccontare per tutta la vita. O quantomeno per la parte artisticamente significante della loro vita. Da loro ci separa una generazione, di quelle classiche, quando i figli non si facevano ancora a quarant’anni.

De Niro e Scorsese sul set di Taxi Driver – Boomerissimo.it

Uno bello e fisicamente prestante, l’altro piccolo e francamente bruttarello. Due passioni brucianti per il cinema che la natura aveva già deciso di indirizzare in direzioni parallele ma opposte: uno davanti alla macchina da presa, l’altro dietro.

Cresciuti nelle stesse strade, quasi vicini di casa, uniti dalla passione per la Settima Arte, i due sono una di quelle coppie che pare nata per crescere insieme sin dai primissimi passi della carriera, data la loro ovvia sinergia (come si dice in sala riunioni). Eppure non è stato così.

Abbiamo raccontato gli inizi alquanto stentati e incerti di un giovane De Niro in un mestiere che non sembrava sorridergli. Un inizio fatto di particine e film girati ma mai proiettati. Fino alla scoperta di se stesso, l’italo americano un po’ simpatico e molto canaglia, sul set di uno spot pubblicitario. Un lavoretto per sbarcare il lunario che lanciò la sua carriera “vera”. 

Scorsese in confronto era uno con le idee chiare, un giovane regista che sin dai suoi primi ciak aveva deciso di raccontare Little Italy. Se la cavava nel mestiere un po’ meglio di De Niro, ma non poi molto. 

Faticavano a bordo campo, separatamente. Non avevano ancora capito la cosa essenziale: uno senza l’altro, erano inutili. Come Sansone e i suoi capelli (e non chiedetemi di spingere la metafora fino al punto di identificare chi dei due sia cosa), separati erano inutili e senza forze: solo un tizio come tanti e una parrucca nera

Due parole per dire basta, o quasi

A metterli insieme ci pensò Brian De Palma, un amico comune. Il risultato fu Mean Streets, pellicola quasi Indie, ma che avrebbe inaugurato una nuova era del cinema americano, una specie di neorealismo patinato, ricco di sangue e di spari. Un’Italia del sottomondo, bellissima e terribile, drammatica e divertente. La maionese impazzita che avrebbe invaso il cinema e al cui centro girava vorticosamente un frullino a due lame: De Niro e Scorsese.

De Niro e Scorsese, una vita di cinema insieme – Boomerissimo.it

Per chi avesse la memoria labile o non fosse un cinefilo 24K, vale la pena di ricordare i capolavori che hanno segnato il loro trionfo comune: Mean Streets (1973), Taxi Driver (1976), New York, New York (1977), Toro Scatenato (1980) Re Per Una Notte (1983, col ritorno trionfale di Jerry Lewis), Goodfellas (1990), Cape Fear (1991), Casino (1995).

Poi qualcosa si ruppe, forse più in De Niro che in Scorsese. Cosa sia stato è materia di alta speculazione filosofica o da malelingue. Ognuno la veda come vuole, certo è dal finire degli anni ‘90 il gemello davanti alla macchina da presa ha cominciato a sentire il peso degli anni e di qualche insuccesso al botteghino, molto più del suo compagno con il megafono.

Il che, a pensarci, è abbastanza normale. La carriera di un centravanti, dopo una certa età, è più complicata ed irta di ostacoli di quella di un allenatore. In campo c’è gente che picchia duro, che corre come una locomotiva. De Niro ha smesso di avere voglia di farlo e si è accomodato tra ristoranti giapponesi e piccole produzioni indipendenti, destinate in partenza al fiasco economico, quindi assai meno stressanti. 

Scorsese ha continuato a picchiare duro, ma quando ha proposto al suo vecchio compare di farlo insieme, ha cominciato a collezionare cortesi quanto fermi e brevi rifiuti: “non mi interessa”. 

De Niro e Scorsese, separarsi è impossibile
De Niro, Di Caprio, Matt Demon – Boomerissimo.it

Ci sarebbe potuto essere un Gangs of New York con Robert De Niro, ed anche un The Departed, ma non ci furono. Al centro del campo c’erano ormai picchiatori come Matt Demon e Leonardo di Caprio. De Niro preferì starne fuori, e i due non ebbero bisogno di dirsi molte altre parole oltre a quel “non mi interessa”.

Ci sono voluti quasi venticinque anni perché De Niro e Scorsese decidessero di ritrovarsi. Il risultato è stato The Irishman

Per qualcuno è stato un altro definitivo, capolavoro. A noi ricorda più una di quelle partite di vecchie glorie, interminabile, come se anche l’arbitro, uscito dalla meritata pensione, avesse perso lucidità e si fosse dimenticato fischietto e cronometro a casa

Ad ogni modo, capolavoro o agghiacciante polpettone che sia, è un film storico. La testimonianza che certe storie si possono provare a interrompere, ma è impossibile mettergli davvero la parola “fine”. The End.

Antonio Pintér – Copyright boomerissimo.it

PUBBLICA UN GUEST POST SU BOOMERISSIMO.IT®

Rispondi

Comments (

2

)

  1. Dustin Hoffmann, Robin Williams & co: quando la star è “diversa” – Boomerissimo

    […] catatonici a seguito dell’encefalite letargica. Uno di questi pazienti è interpretato da Robert De Niro che delinea da par suo la parabola di Leonard dalla catatonia al risveglio e […]

  2. Robert De Niro: il giro in macchina che gli cambiò la vita (video) – Boomerissimo

    […] il pedigree etnico di De Niro è piuttosto confuso, non così è quello di attore: alle sue radici si trovano le fondamenta più […]

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere