È possibile festeggiare il primo compleanno senza lacrimuccia e senza liturgie? È quello che proveremo a fare.
Boomerissimo compie un anno, 52 settimane, 365 giorni. Il conto delle ore fatelo voi.

Di solito celebrazioni del genere si costruiscono due pilastri fondamentali: il primo è quanto siamo bravi noi, il secondo quanto siete bravi voi che ci leggete. Nell’autoapplauso generale ci ricordiamo di tutte le cose che abbiamo fatto insieme, bellissime. Tuttavia, solo una misera frazione di quelle che abbiamo in mente di fare e che faremo. Proviamo a evitare questa trappola.
Niente champagne, grazie
Accontentantiamoci di un prosecchino, che è più che sufficente. Niente Baccarat, basterà un bicchiere di cucina.
Ma facciamo cin cin, per dirci che quantomeno, anche se rifuggendo dai trionfalismo, una cosa l’abbiamo fatta sicuramente. Tenere duro, crederci sempre, non metterci ceci in testa (cit. l’illustre fondatrice), e soprattutto divertirci a scrivere quello che sappiamo e che ci diverte, senza molto altro scopo che fare una testata bella, scritta bene, che parla di noi e del grande mondo di chi è stato giovane qualche decennio fa.

Parlarne, non a noi stessi, perché i blog ombelicali non ci interessano, ma a un po’ di gente che ama le stesse cose che amiamo noi. Che ha guidato le nostre macchine, visto i nostri film e telefilm.
C’era un mondo prima dei cellulari e di Tik Tok, non pretendiamo che fosse un mondo migliore, ognuno pensi quello che gli pare. Ma il nostro scopo era parlare a della gente che sa, che non ha bisogno che gliela si racconti troppo. Che capisce l’ironia, il sottinteso, che nella sua cartella, passeggiando attraverso la vita, è riuscita ad infilare un po’ di roba, e ogni tanto si diverte a sedersi, a rileggersela e a riguardarsela. Senza farsi troppe menate.

Ci siamo fatti il mazzo per mettere insieme questo anno di Boomerissimo. E ancora una volta non pretendiamo che sia uno specifico della nostra generazione. Per molti di noi, come per i ragazzi di oggi che ci piacciono (e che talvolta sono i nostri figli) è stato così. E abbiamo continuato questa tradizione cercando di fare molto seriamente una rivista leggera, che non ha pretese di insegnare nulla a nessuno, solo di far scoprire piccole cose interessanti e di divertire con qualcosa che sia un po’ altre l’ovvio quotidiano.
Ci siamo riusciti? Non ci siamo riusciti? Volendo, ci sono motivi per sostenere entrambe le cose. Alcuni esperti del settore che abbiamo la fortuna di avere come amici dicono che i numeri che abbiamo fatto e i risultati che abbiamo raggiunto sono ragguardevoli, senza avere altro mezzo che le nostre capocchie e il sudore delle nostre dita sulla tastiera. Qualcuno ha avuto la bontà di dire “mai vista una roba del genere” e noi vogliamo amicalmente credergli, anche perché a forza di battere il marciapiede dell’editoria online, qualche familiarità con certi parametri l’abbiamo acquisita pure noi.
Resta il fatto che siamo lontani dall’essere una testata ad alta diffusione e ancor più lontani dall’essere una testata ad alto rendimento economico. Le nostre soddisfazioni sono qualitative, e ce le teniamo. Ma come dicevamo noi, che siamo stati giovanotti prima del fatale 2001, tutto ciò non ha ancora reso una lira.

Comunque sia, consideriamo Boomerissimo una cosa importantissima, appassionante. Non un passatempo, come vedete dal fatto che pubblichiamo tutti i giorni, con il sole o con il vento.
Lo consideriamo un’impresa di vita. Non tutto quello che sogniamo che sia lo è già diventato e non siamo così arroganti da conoscere cosa ci porterà il futuro. Possiamo solo fare del nostro meglio per affrontarlo e cercare, se ci riesce, prendere il suo vento dalla parte giusta.
Quanto grande diventerà Boomerissimo? Dipenderà da noi e da voi, cioè da quella magica alchimia che a volte si crea tra una testata e i suoi lettori. Sul nostro percorso, ci vedremo un po’ più chiaro tra 12 mesi, o 365 giorni che dir si voglia.
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Ma per adesso stappiamo un prosecchino e godiamoci questo nostro primo compleanno. Nel bene e nel male, nella gioia e nella fatica, il primo anno è sempre irripetibile (come del resto degli altri).
Cheers da Boomerissimo!
La Redazione – Copyright Boomerissimo.it®


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