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The who marijuana los angeles 1976

Passavano gli Who, cresceva l’erba: 1976, mega  raccolto allo stadio di Los Angeles

Nel 1976 gli Who suonarono un memorabile concerto allo stadio Anheim di Los Angeles. A concerto finito in mezzo all’erba dello stadio comincio a crescere erba di ben altro. Era diventata la più grande piantagione di marijuana della California, e forse non solo.

Non ho mai preteso di intendermi molto di rock. Sono un jazzista, lo ascolto da tempi in cui un bambino normale si sarebbe dovuto dedicare agli Abba o agli Alunni del Sole. Ho anche sempre cercato di suonarlo, senza mai raggiungere risultati di rilievo, salvo divertirmi parecchio. 

Ma c’è una cosa in cui il jazz di tutte le epoche, da Louis Armstrong a oggi, ha sempre trovato un punto di contatto, persino tra personaggi diversissimi (e lo abbiamo raccontato qui): la marijuana. 

The who marijuana los angeles 1976
The Who, dove passavano cresceva l’erba – Boomerissimo.it

Un terreno comune tra musicisti e appassionati che, come tutti sappiamo, si è esteso ben oltre i confini del jazz. La marijuana, come la scala blues, è stata la materia prima di moltissima musica, e un fortissimo elemento di contatto tra persone che amavano e capivano generi musicali incompatibili, ma sapevano fumarsi una canna (o più) insieme, e improvvisamente ritrovarsi. 

Quel misterioso terreno comune che permette pure a me, che di Who non so praticamente nulla, di scrivere questo articolo. Appena letto lo spunto che mi è stato affidato, tutta la materia mi è stata immediatamente chiara, avendola, come dire, sperimentata in prima persona.

Per me, cresciuto nei fumi di un periodo poco successivo, il mistero di Anaheim non ha proprio nulla di misterioso. Anche se sospetto che possa esserlo per un giovane appassionato di oggi, cresciuto in mezzo a prodotti ed erbe completamente diverse. Ma è proprio per raccontare cose come queste che nasce Boomerissimo. 

1976, il canto del cigno degli Who e il miracolo di Anaheim

Nel 1976 gli Who sono in circolazione da più o meno un decennio. Hanno una base di fan solidissima e sono un fenomeno a parte nel mondo del rock. Un batterista leggendario, Keith Moon, un chitarrista mostruoso, Pete Townshend che ha lasciato il segno a botte di chitarrate su molti impianti di amplificazione del mondo (che si prenderanno la rivincita massacrandogli le orecchie) e un cantante, Roger Daltrey dalla classe non meno cristallina. 

Il concerto di Anaheim, nel 1976 – Boomerissimo.it

Quando gli Who entrano nello stadio di baseball di Anaheim, a Los Angeles, non sanno ancora che quello sarà il loro ultimo, vero, grande concerto a ranghi completi. 

Raccontano le cronache che la prestazione degli Who è storica, l’energia che emettono carica la folla che come un maremoto travolge tutto, transenne, zone di competenza, confini, invaso il prato in cui dovevano trovare posto solo poche migliaia di persone persone. Nessuno si fa male, ma non si capisce più niente, e a nessuno a dire il vero frega niente di pensare a qualcosa, che non sia la musica che li ha portati lì, ovviamente. 

The Who 1976 Los Angeles Anaheim marijuana
L’Anaheim Angels Stadium negli anni ’70 – Boomerissimo.it

Qualche tempo dopo, quando la polvere del concerto si posa e gli inservienti del campo cominciano a rappezzare le struttura travolte dalla massa umana, qualcuno nota un fenomeno imprevisto e imprevedibile. In mezzo all’erba del campo calpestato e ballato dalla folla in delirio, sta crescendo ben altra erba da quella abituale su un campo da baseball. Piante grosse, robuste e oleose, dalle infiorescenze profumate. Il campo di Anaheim è diventato la più grande coltivazione di Marijuana che la California (e forse non solo) abbia mai visto, almeno prima dei giorni della legalizzazione.

Cosa c’è dietro il miracolo di Anaheim. 

Spaventate da quella piantagione a cielo aperto, le autorità dello stadio e della città, proibiscono alla manutenzione dello stadio di accettare qualunque tipo di aiuto da parte di volontari, e specialmente da parte di quei volontari disposti a sacrificarsi a titolo gratuito per diserbare il campo dalle “infestanti”. 

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The Who in concerto, nel 1976 – Boomerissimo.it

Estirpare tutto sarà un duro lavoro ma devono farlo maestranze autorizzate e sorvegliate, non sospette di volersi fumare in quattro e quattr’otto il campo. Non sapremo mai se il piano abbia avuto successo. 

Ma come è potuto succedere? Perché qualcuno avrebbe dovuto disseminare sul campo semi preziosi e piuttosto costosi, che aveva scarsissime speranze di raccogliere in un secondo momento? Si è trattato di un gesto di goodwill a favore delle squadre di baseball che in mezzo a quell’erba avrebbero dovuto giocare in futuro? Difficile pensarlo, anche nel pieno del movimento Peace & Love. 

Quello che è inspiegabile per i consumatori di marijuana di oggi, attentamente selezionata, prodotta in serra, ingrassata ed emasculata dalla genetica, tutta principio attivo e niente semi, è invece chiarissimo per noi, figli degli anni ‘60, che abbiamo conosciuto la marijuana agricola e ruspante che si coltivava nei campi, negli angoli delle piantagioni legali. Marijuana mista di foglie, infiorescenze e semi, che scoppiettavano nelle cartine e nei cilum, e sapevano di pesce. 

In mezzo alla festa degli Who, in quelle cartine e in quei cilum devono essere scoppiettati chissà quanti semi verdastri. Cose che oggi ci rifiuteremmo di fumare, ma che allora, cadendo a terra, non tutti inceneriti, crearono il miracolo di Anaheim. E non pochi grattacapi all’amministrazione repubblicana e bacchettona della città.

Sarebbe stato l’ultimo grande miracolo degli Who. Keith Moon morì in circostanze drammatiche due anni dopo. Più o meno contemporaneamente al ritiro di Pete Townsend, colpito da disagi e all’udito e diventato praticamente sordo. 

Roger Daltrey avrebbe continuato per lungo tempo a esibirsi, ultimo superstite di una stagione eroica. Ma lui con quel miracolo non c’entrava sicuramente nulla. Salutista e misurato, Daltrey con la marijuana non ha mai avuto nulla a che fare. O quantomeno non vuole avere più nulla a che fare. Sostiene di essere addirittura allergico.

The Who 1976 Los Angeles Anaheim Marijuana
Roger Daltrey nel 2019 – Boomerissimo.ot

Nel 2019, durante un concerto al Madison Square Garden si è rivolto ai fan che fumavano marijuana sotto il palco con parole durissime.

All the ones smoking grass down in the front there, I’m totally allergic to it. I’m not kidding, whoever it is down there, you f*cked my night and you made me really… I’m allergic to that sh*t and my voice just goes [slurps]. So f*ck you!

–Roger Daltrey, 2019

Il miracolo di Anaheim è successo una volta. E non ce ne saranno altri, come del resto è giusto.

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A ogni generation i suoi prodigi. I ragazzi del 1976 hanno già dato. Ora si nutrono di centrifugati ed estratti naturali e salutari.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it 

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