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Tommy Morrison il campione perduto della boxe

Tommy Morrison, il campione perduto tra Rocky e John Wayne

Era la grande speranza bianca e aveva tutto per farcela, il pronipote di John Wayne che Stallone aveva scelto per Rocky V. Aveva forza, talento. Ma anche un avversario terribile dentro, che alla fine l’ha messo al tappeto.

Una faccia da bullo di una high school degli anni ’80, tipico quarterback idolatrato dalle ragazze della scuola e incubo di tutti i secchioni. Qui però un George McFly difficilmente avrebbe potuto metterlo KO, perché il bullo in questione aveva un gancio sinistro di una potenza che definire devastante non è un’esagerazione.

Tommy Morrison il campione perduto della boxe
Tommy Morrison è stato Tommy Gunn in Rocky V – Boomerissimo.it

Non è che il destro fosse da trascurare, ma il sinistro, che di solito si usa per colpire il fegato del furbacchione troppo esuberante che lo lascia scoperto, lui lo usava per stampare le nocche sulla faccia dei malcapitati oppositori.

“The Duke”, pronipote di John Wayne

Ah dimenticavo: stiamo parlando della Nobile Arte, non di volgari risse da redneck, che comunque il nostro a dire il vero non disdegnava. Aggiungiamo che Tommy Morrison era anche il pronipote di nientemeno che John Wayne, che ogni boomer che si rispetti sa che in realtà si chiamava Marion Morrison, e abbiamo un personaggio di cui è giusto e doveroso parlare, e che oggi è molto meno noto di quanto ci si aspetterebbe, sia per la sua carriera pugilistica, sia per il personaggio che era.

Tommy Morrison campione perduto
Tommy Morrison in allenamento e l’ombra di Duke – Boomerissimo.it

Sì perché il nostro, dopo aver mostrato che finalmente sul ring un jock biondone con un mullet degno di McGyver, poteva vincere galvanizzando gli zappaterra di tutti i 50 stati, mostrando che la Speranza Bianca Rocky Balboa poteva essere non solo finzione cinematografica. Tanto che se ne accorse pure Sly Stallone, scritturando Tommy Morrison per l’odiosa parte di Tommy “Machine” Gunn in Rocky V, sicuramente il meno iconico della serie, ma pur sempre di Rocky si tratta e non c’è un amante della boxe che non ami Rocky, in qualunque sua manifestazione, e se c’è meglio che lo tenga ben nascosto.

Tommy Morrison e Sylvester Stallone durante Rocky Y – Boomerissimo.it

Se guardiamo il record di Tommy Morrison da professionista vediamo 52 incontri e 48 vittorie, di cui 42 per knock out, 1 pareggio (discutibile) e 3 sconfitte. Le sconfitte solo con gente veramente seria, come Ray Mercer, Michael Bentt e il grandissimo Lennox Lewis.

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Ci si aspetterebbe di star parlando di un notissimo pugile, ma invece non è così, moltissimi lo hanno dimenticato. Ma perché? Funzionava così: vittorie su vittorie, borse che salivano, fino ad arrivare a diventare sfidante ufficiale, ma poi la fama cinematografica e signorine a non finire e diciamo anche altro, fotografi, giornali e così all’appuntamento si prendeva la sveglia da Mercer, per il discretamente farlocco titolo WBO.

Più potente di Mike Tyson – Boomerissimo.it

E allora vai, risali la china fino ad arrivare a sfidare l’allora 44enne Gorge Foreman, ma che è comunque quello che ha fatto Rumble in the Jungle con Ali, ed è uno che sulla potenza non lo freghi, perché come è noto incassa come un mulo e quindi gli devi stare lontano e così fa Morrison, che alla fine la spunta per decisione unanime. E così Tommy Morrison nel 1993 diventa campione del mondo WBO, che nel frattempo un po’ più di credito se l’era costruito.

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Potete immaginare i festeggiamenti e i bunga bunga, e infatti, dopo una difesa agevole e casini giudiziari per aver menato uno studente, arriva una nuova sveglia, presa da Bentt, questa volta. E ancora stessa storia: risali la china un’altra volta, ti alleni seriamente (sì, sembra proprio l‘altalenante carriera di Rocky, che però era fedele ad Adriana), sfondi di pugni tutti gli avversari fino ad arrivare a Lennox Lewis. Questa volta Morrison arriva preparato, ma semplicemente Lewis ha quel jab potente che ti tiene a distanza e Morrison non riesce a entrare, ma continua a provarci in modo molto aggressivo fino a scoprirsi tanto da prendersi lui il gancio sinistro di Lewis, che lo mette in ginocchio e gli sfonda il sopracciglio. Si riprende e si aggiudica la quarta ripresa, ma poi alla quinta Lewis riprende il controllo e alla sesta lo mette giù. Morrison si rialza ma è KO tecnico. L’anno è il 1995, Morrison ha perso sì, ma contro un gigante come Lewis ci può stare, e la sua carriera però non è certo finita per questo.

Aids, l’ultima sconfitta

Si parlava di un suo ritorno addirittura contro Tyson; Don King era entrato nella partita e si parlava di borse veramente considerevoli, ma nel 1996 Tommy Morrison risulta positivo all’HIV, il Male degli anni ’80 che fuori tempo massimo pone fine alla carriera di un pugile che sicuramente avrebbe ancora avuto molto da dire.

Il leggendario gancio sinistro – Boomerissimo.it

Dapprima aveva cercato di sottrarsi al tremendo verdetto medico, ma poi in conferenzastampa fece un mea culpa in cui il bravo ragazzo dalla mascella all-american appare veramente distrutto: “avrei dovuto essere un modello per i giovani, ma le mie scelte di vita mi hanno portato qui, sono mortificato”, è quello che più o meno dice. Ma il dramma non finisce qui purtroppo: dopo molti anni sembra che la sua sieropositività sia stata diagnosticata per errore e che Tommy Morrison sia stato sostanzialmente derubato.

Decide di rifare il test e per 4 volte risulta negativo e così, pieno di rabbia e risentimento, riottiene la licenza grazie allo stato del West Virginia e nel 2007 torna sul ring all’età di 38. Altre due vittorie, altri due KO tecnici per lui, ma poi il ritiro. Sembra che il test fosse positivo o meno a seconda dello stato in cui lo faceva: Messico no, Canada sì, qualcuno mangia la foglia e la licenza non tutti gliela danno e così alla fine decide di mollare il colpo.

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Nel 2011 la sua salute si deteriora in modo grave e nel 2013 Tommy Morrison ci lascia. Eh sì, era proprio l’AIDS, quel male che non aveva mai voluto accettare, contro cui ha lottato, perdendo.

Gianluca Zaffino – Boomerissimo.it®

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