Tristi vicende, belle fanciulle, riscatto assicurato. Ma di certo, oltre al lieto fine, c’era anche la noia mortale.
Le telenovelas sono state a lungo considerate un genere minore, associabile alla letteratura d’appendice, in cui la trama veniva abilmente allungata per tenere il malcapitato lettore sulla corda.

Ricordo che le prime andavano in onda su qualche rete televisiva locale e che avevano una pessima qualitร video. I personaggi e i set erano come avvolti nella nebbia, in quanto la definizione era per cosรฌ dire, trascurabile. Ma non era solo un problema della rete televisiva che aveva sede nell’appartamento del vicino e nel suo box, รจ che questi teleromanzi in salsa sudamericana erano girati in economia, pochi e disadorni set in cui l’unico effetto speciale erano i rumori fuori campo.
Guardarle aveva un che di claustrofobico. Erano girate per lo piรน in interni con dialoghi che si tenevano ben lontani dalla scrittura maniacale delle sceneggiature, le battute si ripetevano a divinis per essere sicuri che tutti capissero quanto era avvenuto dieci puntate prima.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui
Perchรฉ guardarle allora? Bella domanda, piรน che guardarle, personalmente mi trovavo, per mia disgrazia, nella stessa stanza in cui il televisore era posizionato.
Fan accanite erano mamma e zia che commentavano le vicende ed incitavano i protagonisti, talvolta anche chiedendo il mio mugugnato parere.
L’unica telenovela che mi riusciva di vedere era la parodia del Trio, con il tormentone “Pedro, bevi qualcosa” e l’audio asincrono. Per il resto ho sempre pensato che tali serie erano una forma di vendetta del Sudamerica nei confronti del resto del mondo.
La nascita
Originarie dell’America Latina sono la naturale evoluzione delle โradionovelleโ, stessa roba trasmessa per radio prima dell’avvento della tv.

Fior fiore di sociologi si sono dati la briga di spiegare il fenomeno e le sue implicazioni sul tessuto sociale. Alcuni ricercatori, ad esempio, hanno esaminato l’impatto delle telenovelas nella percezione e relativo cambiamento del ruolo della donna nei paesi di riferimento.
Si tratta di narrazioni seriali (aggettivo dal suono inquietante), che ruotano intorno alla vita di una fanciulla, molto spesso di umilissimi origini e pochissime sostanze, che dopo un numero estenuante di puntate, arriverร alla rivincita. Il plot prevede che la giovane, novella Cenerentola, si innamori di un principe, tanto bello e ricco, quanto ottuso, che di sovente verrร sviato nel suo amore, da un’altra donna, parente o ex fidanzata, salvo tornare all’ovile in tempo per il finale.
I personaggi, nel loro carattere, non conoscono sfumature: buoni o cattivi. Tutto piรน facile.
Andrea del Boca e Grecia Colmenares
Tra le tante due star assolute del genere erano loro, Andrea del Boca e Grecia Colmenares. Argentina la prima e venezuelana la seconda sono state le piรน note interpreti di telenovelas tra gli anni Ottanta e Novanta insieme a Veronica Castro.

Accomunate dall’aspetto angelico aiutato dal biondo colore di capelli, hanno indotto il pianto piรน di qualsiasi reazione allergica abbia mai potuto.
Le loro interpretazioni piรน famose sono Stellina e Celeste per Del Boca e Topazio e Maria per Colmenares.

Oramai le due attrici non sono piรน in etร per interpretare fanciulle inesperte ed indifese, ma hanno continuato le loro carriere.
Andrea Del Boca lavora ancora per la televisione principalmente in America Latina, come conduttrice e cantante, Grecia Colmenares si รจ invece fatta tentare dall’Isola dei Famosi dal GF qui in Italia. In fin dei conti sempre di telenovelas si tratta.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it


Rispondi