Night fever, night fever… ricordi di un John Travolta magro, con i capelli veri e un po’ tamarro, ma irresistibile. Una cosa ci siamo dimenticati di Tony Manero e noi siamo qui a ricordarlo.
Moro, atletico, con l’incedere danzante, pantaloni stretti a zampa e sorriso irresistibile.

Cosรฌ รจ Tony Manero e cosรฌ resterร , nonostante John Travolta sia completamente cambiato. Ma questo รจ il privilegio dei personaggi dei film, di quelli belli che ti restano dentro.
Il sabato sera non รจ mai piรน stato lo stesso
“Well, you can tell by the way I use my walk, I’m a woman’s man, no time to talk…” Chi ha riconosciuto questo incipit? Oh yes, sono i primi versi di Stayin’ alive, sempiterna canzone dei Bee Gees che accompagna la camminata ritmata di Tony Manero all’inizio di Saturday Night Fever.
La storia del film รจ quella di un ragazzo italo-americano il cui unico scopo รจ quello di arrivare al sabato sera per andare in discoteca, al 2001 Odyssey . Il travaglio del personaggio forse, lo abbiamo apprezzato in un secondo momento. La prima cosa che colpisce del film รจ la musica e il modo di ballare di John Travolta nel suo improbabile completo bianco. I passi sulla pista illuminata della discoteca di Brooklyn ci sono rimasti nella mente e, tutti, magari di nascosto, abbiamo provato a replicarli, con piรน o meno successo. Oggi anche Travolta avrebbe problemi alle ginocchia a saltare in su e in giรน, si sa, le cartilagini sono le prime a cedere, soprattutto se si รจ in sovrappeso.
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La colonna sonora รจ forse la vera protagonista del film, che ha consacrato e celebrato la disco music. E non ci sono solo i Bee Gees con le loro hit, ci sono nomi come i Tavares, Kc & the Sunshine Band, i Trammps, Yvonne Elliman. Il disco della colonna sonora arriva a vendere 41 milioni di copie in tutto il mondo e resterร un record sino all’avvento di Thriller di Michael Jackson. Il successo del film e della colonna sonora continuano tuttora. La pellicola, nel 2010, รจ entrata a far parte della National Film Registry, in quanto โstoricamente e culturalmente significativaโ e la soundtrack รจ ancora presente in classifica.
Il cocktail dimenticato
La compagnia di ragazzoni di Brooklyn che pascola nell’Odyssey 2001, tra un ballo e l’altro si siede a sorseggiare qualcosa. Si sa, ballando si suda e bisogna reintegrare i liquidi. Allora era molto in voga un cocktail che adesso รจ praticamente sparito dai radar, si tratta del 7&7.
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Ma se avete voglia di un tuffo negli anni Settanta, ascoltando i Bee Gees, vi diamo la ricetta. Mescolate una parte di American Whisky, tre parti di gazosa e peel di limone.

Ma perchรฉ si chiama 7/7? Di certo non si sa, ma l’ipotesi migliore รจ che il nome venga dai componenti usati per prepararlo: il 7 Crown Seagramโs, un whisky molto diffuso allora negli States e la 7 Up. Se perรฒ pensate che sia un filtro che vi farร ballare come Tony Manero temo che rimarrete delusi.
Antonietta Terraglia


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