Ci ha lasciato da poco la Lollo, con uno strascico di “coccodrilli” e un’appendice di liti sul vile danaro. Una delle ultime dive ci ha lasciato, ma quante, misconosciute divine abbiamo dimenticato?
Le attrici più grandi, quelle che hanno un dono, non sempre sono le più celebrate.
Partiamo da Gina. “La donna più bella del mondo”, questo era uno degli appellativi di Gina Lollobrigida, lasciatole in dote da un film in cui l’attrice impersonava Lina Cavalieri, canzonettista prima e cantante lirica poi che ebbe ai suoi piedi, ai tempi della Belle Époque, tutto il bel mondo. Una Gina ante litteram. Ma l’ultima parola non è stata la sua.

Curioso ricordare che in quel film, l’affascinante e tenebroso era impersonato da un giovane Vittorio Gassman, bello e impossibile.
La bersagliera
Ma gli italiani avevano cominciato ad amare Gina quando incrociava il fioretto con Vittorio De Sica, maresciallo gigionesco, in quei film in bianco e nero di un’Italia del dopoguerra, ancora tutta da ricostruire. E lei era bellissima così, con quell’unico abito lacero indossato per tutta la durata della pellicola. Una Italia in cui le uniche autorità del un paese erano il parroco e il maresciallo e tutti sapevano tutto di tutti senza bisogno di social.

Ma lungi da noi fare il panegirico della diva scomparsa. Giornali, di carta e on line hanno fatto di molto e meglio. Rotocalchi televisivi più o meno trash hanno pescato nel fango di un testamento conteso, di personaggi dubbi, di famiglie disunite, rivendicando l’affetto e la vicinanza ad una donna, ormai simulacro di ciò che era stata, ma evidentemente ancora di buone sostanze. Che tristezza, che pena, che orrore.
Diva vera, anche se non da copertina
La triste dipartita della Lollo ha avuto però il merito di riportare in televisione alcuni dei suoi film. E mentre ci districavamo tra funghi assassini, procaci commissarie, terre amare, fratelli più o meno grandi, ci siamo imbattuti in Pane amore e fantasia e, di conseguenza, in lei. LEI. Attrici come lei non ne fanno più, qualche epigona forse, ma non con quella forza espressiva e la naturalezza del gesto. E no, non si tratta di Gina e neanche di Marisa Merlini, maggiorata attrice e caratterista, ma di Lei, gigantesca e minuta e dalla voce imperiosa: Tina Pica.
Come chi è? Nata attrice in una famiglia di attori, è colei che, nelle vesti di Caramella, tiene a bada gli ormoni in libera uscita del M.llo Carotenuto, Vittorio De Sica, che intrattiene con lui dialoghi surreali. A lei spetta l’ultima parola, la chiosa, la sentenza.
Ma Tina Pica ha seguito De Sica anche quando è migrato in altri film della stessa serie, altro contesto, altra divina, la “smargiassa” Sophia Loren. E sarà sempre lei a mitigare l’ennesima delusione amorosa del graduato Carotenuto, lei così impermeabile alle sottigliezze sentimentali, pratica, diretta all’essenziale.
Oggi, quando siamo assaliti dalle paturnie, dai mille problemi della quotidianità cerchiamo un mental coach, ci iscriviamo ad un corso di meditazione, facciamo il saluto al sole e il grazie al… Le anime pregne si convertono al buddismo, alla Wicca. I più terragni si aggrappano ad antidepressivi, alcol, sostanze. Tutto giusto. Ma arriva il punto di non ritorno.
La depressione ti assale? Il tuo lavoro va a puttane? La tua persona è fuggita e fa ghosting? Tua figlia si è aperta un canale OnlyFans e fa un tour negli Emirati? Ascolta Tina, dopo, tutto sembrerà diverso.
Antonietta Terraglia


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