x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Pubblica un Guest Post sponsorizzato con Boomerissimo.it®


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
Elogio del monopattino

Elogio del monopattino elettrico

Esiste un mezzo più improbabile del monopattino elettrico per circolare in città? Esiste qualcosa di più disprezzato e vilipeso? Sono già delle buone ragioni per amarlo. Ma non certo le uniche…

C’erano una volta quelle meravigliose città che qualcuno, in alcuni angoli oscuri dello spettro politico, sembra rimpiangere ancora. Le 600 che giravano intorno al Duomo.

Elogio del monopattino
Monopattino, dalla parte del nuovo – Boomerissimo.it

Ingorghi, blocchi, quella distesa di scatole metalliche fumanti che dava così bene l’idea dello sviluppo economico, tanto impetuoso quanto sregolato.

Il mondo scomparso della motorizzazione urbana

Beh, c’è una pessima notizia per chi rimpiange i bei tempi in cui andava con la 128 da casa di mamma all’ufficio, bestemmiando in turco alla caccia di un miracolo spaziotemporale, (per esempio un “buco” di qualche attimo in Via Carducci, dove poter trovare pace). Quel mondo è finito per sempre. E non per colpa di Greta e dei “gretini”, ma perché l’economia dei centri urbani, pur tra strilli e rivolte dei commercianti, ha scoperto che meno traffico di auto, meno ingorghi, meno perdite di tempo, significano più soldi e più affari.

Follow the money, as usual… e si scoprirà facilmente perché le maggiori città europee, molto prima di quelle italiane (Milano esclusa, forse…) hanno cominciato una vera e propria guerra alla mobilità privata su quattro ruote, con i suoi parcheggi selvaggi e i suoi costi umani, ecologici, ma soprattutto economici.

“Ok… ma in monopattino MAI!”

Se avete amici e avete mai provato a prendere un monopattino elettrico, anche solo per scherzo, avrete già scoperto che tra tutti i mezzi di locomozione, o perlomeno quelli in circolazione oggi, nessuno è mai stato disprezzato quanto il monopattino elettrico, trascinando con sé nel disonore chiunque si avventuri ad utilizzarne uno, specialmente se ha passato l’età dei brufoli in faccia.

Perché il monopattino elettrico sia così inviso, e perseguitato anche a mezzo stampa, è qualcosa su cui, avendo molto tempo da perdere, si potrebbe indagare a lungo. Ma sul fatto che sia così ci sono pochi dubbi.

Vi rispetteranno se andate in giro in BMW come Bob Marley, a piedi, in bici, in scooter, sui rollerblades, col biciclo del nonno, la maximoto o con la draisina. Ma noi, che siamo dei boomer un po’ disobbedienti alle convenzioni e un tantino rompiballe, possiamo assicurarvi che la vostra vita diventerà socialmente impossibile se vi fate beccare in monopattino elettrico.

La rivolta è divertente

Un’ autorevole ipotesi (autorevole, perché formulata da noi, essenzialmente) è che una delle grandi colpe del monopattino sia quella di essere divertente.

Checché se ne dica, per quanto guidato generalmente da umani (e quindi da esseri, nella media, assai perfettibili), non è più pericoloso, più indisciplinato, più seccante di qualunque altro mezzo. In compenso, ti porta da A a B molto prima di quanto farebbero i tuoi piedi, non ingombra le strade, non ostruisce i passi carrai. Se è di proprietà non si lega nemmeno al palo e non si lascia sul marciapiede (a meno di essere molto ansiosi di trovarne un paio). In qualche caso ti investe, ma anche allora è pur sempre meglio di una moto, di una macchina o persino di una bicicletta.

Non lo diciamo noi. Lo dicono i dati, per quanto forniti da una associazione non proprio al di sopra di ogni sospetto, come assosharing (ovvero l’associazione che riunisce le aziende di noleggio del “maledetto” mezzo.

Il monopattino elettrico è uno dei mezzi più sicuri in circolazione. Oltre ad avere un’ altra grande qualità: chi lo guida da cretino finisce in rari casi per farsi male. Ma da solo. Una specie di giustizia retributiva della sicurezza stradale. Il che, ammettiamolo, ha il suo fascino.

Giovani si diventa (a volte)

Il monopattino elettrico (o diciamo meglio, motorizzato) non è nato ieri, come spessi crede. Si è provato a metterlo in strada per un centinaio d’anni. Anche se è vero che solo il progresso del motore elettrico l’ha reso un mezzo utilizzabile per davvero e sul serio.

Il monopattino elettrico è un mezzo molto vecchio, ma a guidarlo pare di ringiovanire di botto, a patto di superare lo shock iniziale. Ondeggia, ti porta il vento nei capelli (se, come lo scrivente, ne sei abbondantemente dotato). Tutto sommato, anche lo sguardo di disgusto di chi è diventato più o meno precocemente vecchio dentro, ti riporta a quella felice età in cui si viveva con la lingua di fuori, pensando che avremmo costruito un mondo completamente diverso da quello dei ruderi che ci avevano preceduto.

Non è stato esattamente così. Tanto che molti continuano a lanciare sguardi inaciditi e pieni di odio ai mocciosi che si permettono di divertirsi su quel mezzo incomprensibile. Alcuni di noi, invece, lo guidano. E sorridono.

Sì, è un mondo molto, molto ingiusto. Prrrrr!

Antonio Pintér

PUBBLICA UN GUEST POST SU BOOMERISSIMO.IT®

Rispondi

Comments (

0

)

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere