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I diamanti prima dei quaranta fanno volgare

Così diceva Holly Golightly nel celeberrimo film “Colazione da Tiffany”. Ma quando icona di stile diventa Rihanna è evidente che niente sarà più come prima.

Tiffany & co. Se chiudiamo gli occhi ci immergiamo in quella particolare nuance di verde, dove qui e lì spuntano gioielli in platino e diamanti grossi come noccioline.

Un diamante è per sempre, forse (@tiffany)

Holly andava da Tiffany per ritrovare la serenità, perché “niente di brutto può capitare da Tiffany”. Chi vi scrive, se entrasse in un flagship store, lo farebbe in punta di piedi, probabilmente scannerizzata da assistenti alla vendita pronti ad ipotizzare l’ampiezza del conto in banca da come ci si muove. Un’altra delle ipotesi possibili (sempre riferita alla scrivente) è il repentino insorgere di un infarto qualora avesse la faccia tosta di chiedere un prezzo. Ma tant’è, i sogni costano.

Sogni alla portata di tutti

Difficilmente Mr. Charles Louis Tiffany avrebbe pensato nel lontano 1837 che il suo nome sarebbe diventato un brand sinonimo di lusso, ricchezza, sfarzo, opulenza. Diamanti, diamanti e ancora diamanti, montati su platino, please. Perché se si deve sognare, è bene farlo in grande.

Non troppi anni fa, il colore del brand, il famoso verde Tiffany è tornato in auge, soprattutto, ahimè, ai matrimoni. E via di damigelle in verde, tovaglie verdi, confetti verdi, partecipazioni verdi in perfetto stile tamarro (o ramarro, in questo caso per via del colore…). Tutto può essere contaminato, detronizzato, portato ad un livello meno alto per essere fruibile da tutti, tutti quelli che possono spendere, meno che per un diamante, ma abbastanza per sentirsi parte di un sogno.

Ed è da qualche tempo che anche Tiffany ha cominciato a percorrere un sentiero di massificazione o se vogliamo di massimizzazione delle vendite. Dato per assunto che il diamantone montato su platino sia appannaggio di pochi e se ne venderanno pochi all’anno, sono nati gioielli più alla portata di tutti. Alzi la mano chi non ha moglie, figlia, fidanzata o affine che non abbia voluto, in un recente passato, gli orecchini a cuore o il braccialetto in argento “Please return to Tiffany”. Prezzi stellari per pochi grammi d’argento.

Sogni ai tuoi piedi

Ma ormai la via è aperta e non si torna indietro. Arroccarsi sulla posizione di Holly Golightly sarebbe anacronistico. Ed è per questo che il brand dei gioielli si è aperto ad una partnership con qualcosa molto street style, Nike, sneaker di lusso. Qualcuno storcerà il naso, qualcuno si metterà in fila per l’acquisto. I soliti bene informati parlano di Air Force one total black con lo swoosh verde e una placchetta in argento sul retro. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 euro.

Non c’è dubbio che appena disponibili le sneaker di lusso saranno paparazzate ai piedi di qualche influencer/rapper/trapper ecc. ecc. e che migliaia di ragazzi sogneranno di acquistarle. Ma sarà per avere un Tiffany o per aver qualcosa che indossa l’idolo del momento? Tutto è fluido, tutto si mescola, ed anche un paio di scarpe da ginnastica (perché questo sono) possono assurgere a simbolo del lusso. A legendary pair. Così recita il post di Instagram destinato a far venire voglia agli shopaholic. Ognuno è libero di fare con i propri soldi quel che crede, ma chi vi scrive, forse perché è una boomer, preferisce un diamante, anche se invecchia.

Antonietta Terraglia

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Comments (

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