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Claudia Rivelli

Claudia Rivelli, regina dei fotoromanzi: bruciata da Ornella Muti

Prima di Instagram, prima della tv commerciale, c’era l’edicola. Storia della donna che per quindici anni fu la regina del fotoromanzo italiano

C’è stata un’epoca, e non è nemmeno così lontana, in cui l’appuntamento fisso della settimana non era uno stream, ma un’edicola.

Claudia Rivelli
Claudia Rivelli – Boomerissimo.it®

Si aspettava il nuovo numero della rivista preferita come oggi si aspetta il nuovo episodio della serie di punta su Netflix. Una volta tra le mani, si leggeva tutto d’un fiato e poi si ricominciava l’attesa. Il fotoromanzo era questo: un rito, popolare e un po’ clandestino, che andava avanti da un’edicola all’altra d’Italia. Nessuno ammetteva di comprarlo, lo leggevano tutti dal parrucchiere. Per buona parte degli anni Settanta, sulla copertina di quei giornali, c’erano degli occhi verdi. Gli occhi erano quelli di Claudia Rivelli. Molti pensano a lei come “la sorella di Ornella Muti”, senza ricordare che prima di essere la sorella di qualcuno, Claudia è stata lei stessa un fenomeno, con un pubblico tutto suo.

Susan dagli occhi di giada

Claudia nasce a Roma nel 1950, da padre napoletano e mamma scultrice tedesco-baltica nata in Estonia, Ilse Renate Krause. E’ lei che regala a Claudia gli occhi verdi che diventeranno manna dal cielo per gli sceneggiatori della Lancio. Intorno al colore dei suoi occhi, gli autori le costruiscono intorno un personaggio: Susan, protagonista de Le avventure di Jacques Douglas, tanto amata da diventare titolo di un intero episodio, “Susan dagli occhi di giada”.

Claudia e Franco Gasparri in copertina – Boomerissimo.it®

Claudia debutta alla Lancio nel giugno 1969, non ancora ventenne, con due storie uscite nello stesso mese: La ragazza del cantante e Meravigliosa Odette. Appare in ruoli minori proprio dentro la serie di Jacques Douglas, prima di diventare stabilmente Susan Heim, investigatrice privata tedesca trapiantata in Italia. Da lì in poi non si ferma più. Quando chiude volontariamente la sua carriera, nel 1985, ha un curriculum di 437 fotoromanzi, 391 dei quali da protagonista. Del lavoro Claudia parlava con un’ironia tutta sua. Si descriveva come “mezza scema di fatica”, tra trucchi, parrucche e nottate di posa. Divertente, diceva, ma tutt’altro che glamour come la si immaginava da fuori.

Il provino 

Nel 1969 Damiano Damiani, anche lui con qualcosa in comune con i fotoromanzi, sta cercando il volto giusto per un film ispirato alla storia vera di Franca Viola, la ragazza siciliana che rifiutò il matrimonio riparatore. Il regista pensa a Claudia e lei si presenta al provino con la sorella minore, Francesca Romana, allora quattordicenne. Damiani guarda le due sorelle, identiche eppure diversissime, e sceglie l’altra. Le cambia pure il nome, prendendolo da D’Annunzio. Quel giorno nasce Ornella Muti. La moglie più bella la lancia nel cinema che conta. Claudia torna ai fotoromanzi, e lì resta, per scelta più che per ripiego, nel corso degli anni rifiuterà altre proposte dal grande schermo. L’unica eccezione, è una piccola parte accanto a Klaus Kinski in Due volte Giuda. Poi, mai più.

Le sorelle Rivelli – Boomerissimo.it®

Le due sorelle, va detto, restano legatissime. Per un periodo si trasferiscono tutte e tre, madre compresa, in Spagna, dove Ornella è già una stella. Ed è proprio lì, a Madrid, che Claudia conosce il suo primo marito, un produttore cinematografico spagnolo di cui le cronache hanno sepolto il nome. Matrimonio che finirà in divorzio. Susan ha un volto e degli occhi indimenticabili, ma ha anche una controparte di tutto rispetto: il mai dimenticato Franco Gasparri. Nella serie interpreta Ken Rogers, il classico investigatore privato bello e taciturno. Insieme diventano la coppia più fotografata del genere. Le lettrici comprano il numero anche solo per vederli di nuovo fianco a fianco. Claudia è inondata di lettere di ammiratrici che le chiedono consigli. E’ popolarissima. Nel 1977, sul calendario Lancio, compare addirittura in due mesi diversi, aprile e agosto, nel suo mondo  non aveva davvero rivali.

Poi il silenzio

Nel 1981 succede una cosa che al fotoromanzo italiano non era mai capitata. La storia Claudia per amore, con Alex Damiani, viene trasmessa a puntate dalla Rai prima ancora di uscire in edicola sul numero 150 di Lucky. Il fotoromanzo che anticipa la tv, invece del contrario. Un esperimento più unico che raro, che oggi chiameremmo un crossover tra generi.Poi, nell’ottobre 1985, esce Una finestra sul mattino su Lucky, il suo ultimo lavoro. Claudia si è risposata, questa volta con Paolo Leone, figlio dell’ex presidente della Repubblica Giovanni Leone. Dalla loro unione nascono due figli, Luca Maria e Giovanni. Dopo la nascita del secondo Claudia smette, di colpo e senza clamore. Sceglie la famiglia e la pittura naïf, un hobby che coltiva ancora oggi con la stessa discrezione con cui ha vissuto tutto il resto. Vive a Roma, lontana dai riflettori, come ha sempre fatto.

Claudia Rivelli, una regina sulla pagina – Boomerissimo.it®

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Quella quiete è stata interrotta, anni dopo, da una nota decisamente meno da fotoromanzo d’amore. Nel settembre 2021 finisce in un’inchiesta sul traffico di GBL, un precursore del GHB, la cosiddetta droga dello stupro, che secondo gli inquirenti la riceveva a Roma per poi rispedirla al figlio a Londra. Arrestata e messa ai domiciliari, si è sempre difesa sostenendo di usarla per pulire l’argenteria di casa. La regina dagli occhi verdi non avrebbe voluto essere ricordata così.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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