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le spiaggine di Agnelli e Berlusconi

Berlusconi, Agnelli: due spiaggine specialissime

Agnelli e Berlusconi, ovvero quando i ricchi vanno al mare meglio di tutti

Mentre ai primi caldi, ascoltiamo con puntualitร  disarmanti consigli impregnati di una vacuitร  siderale e desolante, che risuonano come massime di una banalitร  archetipica e irrimediabilmente anodina (non uscite nelle ore piรน calde, bevete di piรน, mangiate frutta e verdura) i piรน fortunati pianificano le vacanze. Mare o montagna? Io non ho dubbi, le mie origini mi richiamano verso il mare. In montagna รจ fresco, sรฌ, ma non tollero lโ€™idea di avere freddo ad agosto.

le spiaggine di Agnelli e Berlusconi
Berlusconi e Agnelli a confronto – Boomerissimo.itยฎ

Mentre noi poveri peoni, organizziamo la settimanella su qualche spiaggia dove non ti scortichino vivo per lโ€™ombrellone e per un panino accalorato e sudaticcio, i tycoon, del passato e dellโ€™imperfetto avevano bisogno di quattro ruote per scegliersi il posto migliore sulle loro proprie spiagge.

Poche auto per pochi

C’รจ un tipo di auto che non serve a niente, va piano, non ha porte, non ha tetto e costa un occhio della testa. Sono le spiaggine. Nate per percorrere duecento metri tra una villa con piscina e uno scoglio privato. Parliamo di oggetti pensati per chi aveva giร  tutto e lo voleva anche bello.

Gianni Agnelli al mare Boomerissimo.itยฎ

Non sono auto come possono essereย  una Ritmo, una Punto o una 127. Non si comprano per andare al lavoro, per fare la spesa, per portare i figli a scuola che ti lasciano briciole e detriti vari allโ€™interno. Anzi, non si comprano affatto come tocca ai comuni mortali, siย  commissionano perchรฉ hai una villa sul mare, degli ospiti illustri da intrattenere, e la ferma convinzione che anche il tragitto di duecento metri tra il cancello e la spiaggia meriti di essere vissuto con stile. Una filosofia di vita travestita da mezzo di trasporto. Due esemplari, espressioni di filosofia personale mi sovvengono alla mente quando penso a questo genere stravagante e irresistibile: la Fiat 500 Spiaggina Boano del 1958, commissionata da Gianni Agnelli, e la Renault Twingo De Plage Special del 2003, voluta da Silvio Berlusconi. Mezzo secolo di distanza, due personaggi ingombranti. Quello che รจ affascinante di queste due auto non รจ soltanto il risultato finale. รˆ il percorso. Perchรฉ in entrambi i casi parliamo di uomini potentissimi che, davanti a un problema banale come “come mi sposto tra la mia villa e la mia spiaggia”, decidono di non accontentarsi di quello che giร  esiste, men che meno di andare a piedi. Uomini che potevano chiamare un carrozziere, spiegargli il loro desiderio e attenderne la realizzazione. รˆ un lusso che oggi, nell’era dei SUV tutti uguali e delle configurazioni online, sembra quasi inimmaginabile.

Gianni Agnelli, Mario Boano e il tender terrestre da Costa Azzurra

Siamo nel 1958. Gianni Agnelli, l’Avvocato, decide che gli serve un’auto per muoversi nella sua residenza di Villa Leopolda, a Villefranche-sur-Mer, in Costa Azzurra. Non una qualunque: qualcosa che trasporti ospiti e dignitari dalla villa alla spiaggia con la stessa disinvoltura con cui un capitano sposta i suoi ospiti dallo yacht alla terraferma. Una sorta di tender terrestre, come lo chiamavano quelli capaci di possedere sia lo yacht che il tender.

Il tender da spiaggia dell’Avvocato – Boomerissimo.itยฎ

Per la sua particolare esigenza si rivolge a Mario Boano della Carrozzeria Ghia, colui che aveva firmato, tra le altre, la Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1954 e la Ferrari 250 GT. Gli commissiona due esemplari basati sulla piattaforma della neonata Fiat Nuova 500. La ricetta รจ semplice ma geniale: pianale di serie, carrozzeria completamente nuova, tetto e porte eliminate senza rimpianti, e poi largo ai materiali di lusso. Paraurti in legno di noce, sedili anteriori in vimini intrecciato, panca posteriore imbottita con cura da tappezziere di lusso, inserti in teak sul pianale posteriore. Un motoscafo su ruote, insomma. Un’idea semplice, suvvia. L’auto viene immatricolata a nome di Giovanni Agnelli il 25 giugno 1958. Il secondo esemplare viene regalato ad Aristotele Onassis, mica lโ€™Avvocato poteva presentarsi dal magnate con un presente misero del genere dopobarba o bagnoschiuma, perdinci. Solo la Spiaggina di Agnelli, perรฒ, รจ sopravvissuta, rendendola un unicum assoluto nella storia dell’automobile. Negli anni successivi รจ passata di mano diverse volte: nel 1973 Agnelli la cede al suo autista, Aiassa, che la vende l’anno dopo. Decenni dopo viene riscoperta da un collezionista torinese, restaurata, esposta al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este nel 2018, e infine battuta all’asta da RM Sotheby’s con una stima di partenza di 295.000 dollari. Per 15 cavalli. Il motore era il bicilindrico da 479 cc della 500 di serie. Nessuno si faceva domande su quel dettaglio, in fin dei conti al mare l’Avvocato non aveva fretta, aveva stile. E quando percorri duecento metri tra pinete e scogliere su un oggetto cosรฌ, i cavalli sono davvero l’ultima cosa a cui pensi. La Boano non andava veloce, non era pratica, eย  in caso di pioggia improvvisa era priva di utilitร . Ma quel piccolo oggetto bizzarro e aristocratico aveva inventato un genere intero. Le successive Fiat 500 Jolly, quelle con il tetto di vimini che si vedono nelle foto vintage di Capri e Portofino, devono tutto a quei due esemplari.ย 

Berlusconi, Vernagallo e la Twingo con l’anima da barca

Quarantacinque anni dopo, in un’altra villa, su un’altra costa, un altro imprenditore con gusti non esattamente modesti si trova di fronte allo stesso problema: come portare i propri ospiti dalla residenza alla spiaggia senza che sembrino degli ordinari e madidi bagnanti. 

Berlusconi e la TwingoBoomerissimo.itยฎ

Siamo nel 2003. Silvio Berlusconi รจ a Villa Certosa, la sua tenuta in Sardegna, una di quelle proprietร  che sui giornali si descriveva come “imponente” e che nella realtร  era probabilmente qualcosa di molto oltre quella parola. Lโ€™imprenditore meneghino deve aver incrociato i dรฉpliant delle creazioni di Giovanni Vernagallo, carrozziere torinese con un ottimo curriculum (gavetta da Ghia e Michelotti) e una specializzazione in serie artigianali fatte con passione. Vernagallo aveva avuto l’idea di trasformare la Renault Twingo di prima generazione in una spiaggina contemporanea. Berlusconi vuole la prima. E quando Berlusconi vuole qualcosa, di solito la ottiene. Il punto di partenza รจ una Twingo immatricolata nel 1995, una city car simpatica, con quel frontale che sembrava sempre un po’ sorpreso di esistere. Motore 1.1 quattro cilindri da 59 cavalli: quattro volte la Boano. Vernagallo fa quello che si fa con le spiaggine, toglie il tetto e le portiere. Ma siamo nel 2003, non nel 1958, e le normative di sicurezza non perdonano. Quindi dentro un roll-bar a tutta lunghezza, che attraversa l’abitacolo e si aggrappa al montante del parabrezza, eliminando le vibrazioni e facendo da ancoraggio per le cinture anteriori. La scocca viene rinforzata con piastre e tubi in acciaio. Al posto dei pannelli laterali vengono montate delle catene. Nessuna perversione sadomaso. Un dettaglio pratico, immediato, e con un che di nautico che si sposa perfettamente con il contesto. All’interno, tessuti tecnici impermeabili in “spugna marina”, resistenti a sole e salsedine come gli arredi di una barca da diporto. Un tendalino parasole removibile per evitare antiestetiche scottature. Il bagagliaio posteriore รจ quello dellโ€™originale. Si sa in spiaggia devi portare asciugamani, maschere, creme solari e tutto il necessario per una giornata al mare di un certo livello.

Le spiaggine specialissime – Boomerissimo.itยฎ

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L’auto, interamente bianca, รจ protagonista di un servizio su Quattroruote nell’agosto 2003. Vernagallo ne produrrร  in tutto 18 esemplari numerati. Questo รจ il numero uno. Una piccola serie, ma abbastanza grande da rendere la De Plage qualcosa di piรน di un pezzo unico: un revival accessibile (ahahahah)  di un’idea che sembrava appartenere a un’altra epoca.

La scelta

Quale scegliere? Eโ€™ il tipo di domanda che si fa tra amici appassionati di auto sapendo benissimo che nessuno dei due oggetti rientra anche lontanamente nel nostro range di spesa, ma godendosi comunque il dibattito.

spiaggina Boano e twingo de plage
Quale scegliere? Boomerissimo.itยฎ

La Boano รจ un’opera d’arte, inequivocabilmente. Quei sedili in vimini, quel volante Nardi in legno e metallo, quella carrozzeria che sembra uscita da una cartolina della Dolce Vita. Ha anche quella patina irripetibile dell’oggetto costruito a mano in un’epoca in cui i carrozzieri erano artisti, non semplici assemblatori. Il fatto che sia unica, l’unico esemplare sopravvissuto dei due mai costruiti,ย  la trasforma in un documento storico. Un reperto.ย  La Twingo De Plage, invece, ha quel fascino artigianale di un’Italia che sapeva ancora inventarsi le cose. Non รจ elegante come la Boano, non potrebbe mai esserlo. Ma รจ simpatica. Entrambe, alla fine, condividono la stessa filosofia di fondo: l’auto come accessorio di vita, non come mezzo di trasporto. In un mondo in cui le auto diventano sempre piรน chiuse, climatizzate, insonorizzate e schermate da ogni contatto con la realtร  esterna, tutte con la stessa forma, queste due piccole stravaganze ricordano che la vera eleganza, a volte, sta nel togliere,ย  non nell’aggiungere. Anche se, lo ammettiamo, aiuta molto avere una villa con accesso diretto al mare.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ

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