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Vincitori Sanremo 1960

Tony Dallara a Sanremo: urla, tonfi, plagi e trionfi

Rascel cantava “soavemente”, Dallara urlava: due modi di interpretare Romantica, uno tradizionale e uno rivoluzionario. Nel 1960 vinse l’urlo, e con lui una generazione nuova

Siamo portati a pensare che i cantanti di una volta siano un poโ€™ bolliti. In qualche caso รจ vero, ma siamo un poโ€™ andati tutti noi che siamo di qualche generazione fa. Anche noi, pre-capello grigio e doloretti vari, siamo stati leoni. Lโ€™importante รจ non cadere nel ridicolo.

Vincitori Sanremo 1960
Tony Dallara e Renato Rascel – Boomerissimo.it

Lo stesso Keith Richards ha dovuto mollare il colpo e Brian Johnson mi ricorda una persona che conoscevo. Quando andavo a ballare (quelle poche volte che mi รจ successo), ero ipnotizzata a guardare questo conoscente, che, qualunque fosse il ritmo, restava piantato a piedi fermi, con le gambe leggermente divaricate piegando le ginocchia, ora una, ora lโ€™altra, spostando il peso. Una variazione del ballo del mattone, un ballo al risparmio. Ma non faccio un appunto al frontman degli AC/DC, ha settantotto anni, anche se non salta o corre come un invasato da una parte allโ€™altra del palco, resta comunque ammirevole. E, in tema Sanremo, ci sono cantanti che hanno fatto la rivoluzione, anche se noi non lo ricordiamo.

Tony Dallara, lโ€™urlatore

Dallara รจ stato uno dei rivoluzionari del Festival.  Era arrivato a Milano da Campobasso che era un bambino. Dopo le elementari dovette andare a lavorare, come fabbro, lavamacchine, benzinaio. Il suo sogno era frequentare l’Accademia di Brera, ma costava 10.000 lire all’anno dellโ€™epoca. Suo padre era stato corista alla Scala, ma comunque faceva lโ€™operaio. 

Tony Dallara interpreta Come prima – Boomerissimo.it

Tony ha avuto con il Festival un rapporto ondivago. La canzone che lo ha fatto conoscere, Come prima, fu presentata alla commissione di selezione del Festival di Sanremo 1955 e fu scartata. Lo stesso brano, rifiutato dai “conservatori” del Festival, diventรฒ poi un fenomeno discografico senza precedenti. La canzone vendette circa 300.000 copie in pochi mesi in Italia e riuscรฌ ad arrivare nelle classifiche internazionali dei Paesi Bassi e del Belgio, diventando un evergreen. The Platters ne fecero una cover in inglese. Come a dire che il gusto di chi sceglie le canzoni del Festival non รจ sempre in linea con il loro potenziale.  

Finalmente Sanremo

Ormai era diventato celebre, grazie anche al filmI Ragazzi del Juke-Box, il primo โ€œmusicarelloโ€. La trama รจ ininfluente, serviva solo a presentare le canzoni dei โ€œgiovaniโ€. Allโ€™epoca no MTV, Instagram, YouTube e quindi i nuovi cantanti si arrangiavano cosรฌ. Nel film, Tony Dallara interpretava Tony Bellaria, uno dei principali rappresentanti degli urlatori. Il film mostra una vera e propria passerella di canzoni di successo dell’epoca, con le esibizioni di Dallara, Betty Curtis, Fred Buscaglione (nei panni di un “losco impresario”), Adriano Celentano e altri. 

Il trailer del film I ragazzi del juke box – Boomerissimo.it

In quegli anni il regolamento del Festival prevedeva che le canzoni in gara venissero interpretate da due cantanti diversi nella stessa sera con due arrangiamenti orchestrali differenti, uno piรน “classico” e uno piรน “moderno”. Gli interpreti non sceglievano le canzoni: erano le canzoni a essere selezionate prima, e solo successivamente si decideva chi le avrebbe interpretate. La sua partecipazione al Festival del 1960 fu decisa in abbinamento con Renato Rascel, che era l’autore (insieme a Dino Verde) della canzone Romantica. Rascel, attore e cantante giร  affermato, scrisse il brano per la sua compagna di allora, Huguette Cartier. 

Il re degli urlatori, vita complicata – Boomerissimo.itยฎ

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Renato Rascel, che era anche l’autore del brano, cantรฒ “soavemente, quasi sotto voce” secondo lo stile tradizionale italiano, mano sul cuore, sguardo verso il cielo. Era questa la visione autorale della canzone. Tony Dallara, al contrario, lo interpretรฒ con la sua voce potente, con quel caratteristico urlo che era il suo marchio di fabbrica.โ€‹โ€‹ Il contrasto era evidente, erano due visioni della musica italiana in confronto diretto. Rascel rappresentava la tradizione melodica, elegante e controllata; Dallara incarnava la rivolta stilistica della generazione piรน giovane. Fu Dallara a ottenere il consenso del pubblico. Sanciva simbolicamente il tramonto della vecchia guardia e l’ascesa di un nuovo modo di cantare.โ€‹

Le accuse di plagio

Subito dopo il trionfo sanremese, la stampa tedesca accusรฒ Romantica di plagio. Il brano copiato sarebbe stato una canzone bavarese “Ja, ja, der Chianti Wein”. Le tre note iniziali del ritornello erano identiche, ma furono giudicate insufficienti per parlare di plagio. I tribunali non furono mai coinvolti e la questione si chiuse rapidamente.โ€‹ Qualche mese dopo, Nicola Festa, veterinario e musicista dilettante abruzzese, accusรฒ Rascel affermando che Romantica fosse uguale alla sua composizione Angiulella.

Rascel
Renato Rascel canta Romantica al Festival di Sanremo 1960 (screenshot YouTube)Boomerissimo.it

Questa volta si finรฌ in giudizio. Fu interpellato un perito,  Ildebrando Pizzetti, compositore di lungo corso e firmatario, nel 1925, del Manifesto degli intellettuali fascisti. Pizzetti confrontรฒ le due composizioni e rilevรฒ 12 battute in comune. Nella sua perizia, dall’alto della sua autoritร  artistica, giudicรฒ entrambe le “canzonette” in veritร  “molto insignificanti, amorfe” e, nel caso di Angiulella, dilettantesca. Nonostante questo, il pretore di Roma ordinรฒ il sequestro cautelativo del singolo di Rascel.โ€‹ Per difendersi, Rascel scomodรฒ nientepopodimeno che Igor Stravinskij come secondo esperto. La causa si concluse l’11 maggio 1965 a favore di Rascel. La sentenza stabilรฌ che non esisteva plagio.

Nessun bis

Tony Dallara cercรฒ di ripetere il successo l’anno dopo al Festival di Sanremo 1961. In coppia con Gino Paoli (che era anche autore del testo), presentรฒ Un uomo vivo.โ€‹โ€‹ Il brano si classificรฒ solo decimo.โ€‹ Non ebbe successo nemmeno come singolo, nonostante venisse interpretato da un artista che il pubblico giร  conosceva e amava. Nel 1964 Tony Dallara partecipรฒ nuovamente a Sanremo in coppia con Ben E. King, lโ€™autore di Stand by Me. La canzone Come potrei dimenticarti fu invece presto dimenticata. Arrivรฒ solo alla terza serata senza accedere alla finale. Questo fallimento segnรฒ di fatto la fine delle apparizioni di Dallara al festival.โ€‹โ€‹

Teo Teocoli – Boomerissimo.it

Tentรฒ di partecipare ancora nel 2008 in coppia con Teo Teocoli presentando la canzone Carta dโ€™identitร . Lโ€™allora direttore artistico, Pippo Baudo, la segรฒ. Dallara ha conservato a lungo il primato di vincitore del Festival di Sanremo piรน longevo della storia, almeno fino al 16 gennaio 2026. Ora lo scettro passa a Johnny Dorelli.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ

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