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Moonlighting e Mai dire sì -

Bruce Willis, Pierce Brosnan: rivoluzione rosa in tv

La rivoluzione rosa nelle serie investigative ha creato due star di Hollywood

Le nostre pagine sono ricche di racconti televisivi delle nostre serie preferite e non è un caso che si tratti di telefilm polizieschi o di tipo investigativo che dir si voglia.

Moonlighting e Mai dire sì -
I protagonisti di Moonlighting e Mai dire sì – Boomerissimo.it

Se torno indietro con la memoria questi show potevano essere a tratti ironici, ma il nucleo della storia restava l’indagine, il morto e relativo colpevole. Ma negli ultimi decenni del secolo scorso, ci fu un’epifania, un cambiamento epocale, si potevano mischiare i generi! 

La svolta epocale

Due serie in particolare furono portatrici, oltre che di capelli cotonati e delle spalline, di questa mescolanza: Moonlighting e Mai dire sì.

In questi show detective molto classy non si limitavano a risolvere i crimini, ma ridefinivano il significato di serie poliziesca. 

Moonlighting: Caos, chimica e quarta parete

La trama vedeva Maddie Hayes (Cybill Shepherd), un’affascinante ex modella finita sul lastrico, ritrovarsi ad essere proprietaria di un’agenzia investigativa, non proprio in ottima salute finanziaria. Nella storia entrava in scena David Addison (Bruce Willis), un detective tanto affascinante quanto saccente che la convinceva a tenere in piedi l’attività. 

L’ingrediente chiave della serie era la tensione non solo dialettica ma anche sessuale che caratterizzava gli scambi tra i protagonisti. Il pubblico guardava la serie non per vederli risolvere brillantemente un crimine, ma se sarebbe successo qualcosa di piccante tra i due. Grazie ad accorti sceneggiatori, dotati di diploma, il loro costante scontro verbale era terribilmente divertente, corroborato dagli sguardi allusivi di Willis. 

Bruce Willis e Cybill Shepherd – Boomerissimo.it

Ma Moonlighting non si fermava ai dialoghi spiritosi: infrangeva ogni regola del manuale televisivo. I personaggi si rivolgevano direttamente al pubblico, rompevano la quarta parete prima che fosse di moda, gli episodi parodiavano Shakespeare (La bisbetica domata) e lo show procedeva con grande successo tra commedia, dramma e romanticismo.

Ma lo scontro vero accadeva dietro le quinte. Shepherd e Willis avevano dei problemi tra loro. Secondo Sheperd all’inizio della serie c’era stato un inizio di relazione che lei aveva troncato sul nascere. Col tempo le tensioni aumentarono, un po’ per i “non detto” e per eventi personali. L’attrice scoprì di essere incinta di due gemelli e mal sopportava le lunghe ore in scena, Willis in procinto di diventare una star planetaria grazie a Die Hard, non aveva più interesse a far funzionare lo show. La serie precipitò nel gradimento del pubblico e fu chiusa.

Mai dire sì: fascino, truffatori e film noir

La serie vedeva ancora al centro un’agenzia investigativa la cui titolare era una donna, Laura Holt, interpretata da Stephanie Zimbalist. I cinefili ricorderanno sicuramente il cognome. Suo padre era Efrem Zimbalist, attore di lungo corso sia al cinema che in televisione. 

Stephanie Zimbalist e Pierce Brosnan – Boomerissimo.it

Laura scopriva a sue spese che negli anni Ottanta i clienti non facevano la fila per assumere un investigatore donna e per salvare la situazione si inventò una capo, un capo maschio, con tanto di nome e cognome prestato da un rasoio: Remington Steele. Tutto funzionò a meraviglia, fino a quando non apparve un misterioso truffatore con lo charme di Pierce Brosnan. Per una serie di equivoci, veniva presentato a tutti come proprietario dell’agenzia e alla malcapitata proprietaria non restò che accettare la situazione. Steele aveva una vera passione per i film noir della golden age di Hollywood, che non mancava di citare ad ogni indagine.

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Anche qui, quello che teneva incollati gli spettatori al teleschermo era la tensione sessuale tra i protagonisti.

L’interpretazione di Steele da parte di Brosnan fu così convincente da fargli quasi ottenere il ruolo di James Bond. La NBC però decise di rinnovare la serie all’ultimo minuto, costringendo l’attore irlandese ad aspettare quasi un decennio prima di sorseggiare Vodka Martini come 007.

Cult 

L’influenza di questi due show si sente ancora oggi in serie come Castle, Bones e persino X-Files

Pink revolution – Boomerissimo.it

Il pubblico ha mostrato di voler guardare detective che non si limitano a risolvere i crimini, ma devono gestire l’attrazione e il sentimento. Grazie a Maddie/David e Laura/Steele, la dinamica “voglio o non voglio” è diventata un punto fermo della narrazione televisiva.

Ma forse la loro eredità più duratura è il modo in cui hanno spinto i confini delle tecniche di narrazione. Gli episodi sperimentali di Moonlighting hanno aperto la strada a serie disposte a rompere le convenzioni (quarta parete, meta-umorismo). Entrambe le serie ci hanno anche regalato due stelle della (allora) nuova Hollywood: Bruce Willis è diventato una star dei film d’azione; Pierce Brosnan è diventato Bond. 

In entrambi i casi sono stati un’ottima palestra. 

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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