L’amicizia tra donne esiste e tra Cher e Tina Turner è stata davvero speciale.
Non è un mistero che io una ammiratrice di Tina Turner. La mia ammirazione è tanto per l’artista che per la donna. La sua scomparsa mi ha toccato profondamente. Una donna colpita duramente dalla vita, che ha saputo rinascere, credendo in sé stessa. Forse la chiave è quella: credere nelle proprie capacità, ovviamente sapendo di averne. Di vanagloria ne abbiamo a iosa.

Ma forse non è un caso che una delle sue più care amiche sia un’altra highlander della musica, un’altra donna che non l’ha mai mandata a dire: Cher.
Cinquant’anni di amicizia
Su Cher ho qualche riserva. Non l’ho vissuta come fan. L’apprezzo, come cantante e come attrice (di più), ma non l’ho mai sentita prossima al mio sentire. E’ una questione difficile da definire.
Le due tigri della musica si sono incrociate per la prima volta nel 1975, quando Tina andò come ospite nella trasmissione tv di Cher. Quest’ultima, abituata allo star business, pensava che Tina sarebbe salita sul palco come una diva. Invece si trovò di fronte una donna elegante, camicia di seta, pantaloni e le immancabili scarpe con il tacco altissimo. Tina aveva un modo di fare estremamente gentile ed un eloquio da signora. Tutto il contrario di Cher, che come ha dichiarato in più di una intervista, parlava come un “sailor”. Sebbene apparentemente diverse, questo primo incontro gettò le basi per un’amicizia che avrebbe resistito alla prova del tempo e della fama. In realtà le due artiste avevano molti aspetti in comune. Entrambe si erano sposate molto giovani e avevano avuto matrimoni abbastanza tribolati. Ma se Sonny Bono ad un certo punto aveva chiesto scusa dei tanti tradimenti, Tina era dovuta fuggire da Ike l’ennesima sera che le aveva rifilato una gragnuola di sberle. L’unica cosa che portò via furono i figli e pochi spiccioli in tasca.
La costruzione dell’indipendenza
Entrambe avevano avuto una carriera in coppia con i rispettivi compagni, Ike e Tina Turner, Cher e Sonny Bono e dovettero ricostruirsi un’immagine come artiste, una vita professionale oltre ad una esistenza da sole. Nessuna delle due aveva mai gestito qualcosa in prima persona, neanche cose che possono apparire banali, come prendere un aereo. Fu proprio Cher ad ospitare Tina come artista “singola” dopo il divorzio da Ike, cantando una canzone che era tutto un programma: “Makin’ Music is My Business”.
Le due ragazze irresistibili avevano grande ammirazione l’una per l’altra, Cher una volta disse che ballare con Tina era come “come ballare con un uragano”. Indimenticabile fu un’intervista in coppia fatta da Oprah Winfrey, quando chiese loro come era avere ormai sessant’anni. Cher rispose “it sucks”, suscitando una clamorosa risata di Tina. Come darle torto? Ma ad invecchiare così, ci metterei la firma, non tanto per l’aspetto fisico (aiutato), ma per lo spirito. Mai domo.
Un regalo simbolico
Quando Tina si era ormai ritirata dalle scene minata dai problemi di salute, Cher andò più volte a trovarla. L’ultima volta, Cher ha ricordato, passarono la giornata a ridere come pazze correndo su e giù per la casa in Svizzera dove Tina viveva. Al momento di andare via, la Turner fece un regalo all’interprete di Stregata dalla luna, qualcosa di importante e simbolico da dare ad un’amica.
Qual è, proverbialmente, una delle più grandi passioni delle donne? Le scarpe! E Tina diede in pegno per quella lunga amicizia un paio delle sue scarpe, scarpe da Tina, con i tacchi altissimi. Scarpe che Cher non ha mai indossato, ma custodisce gelosamente.
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Un addio tra due amiche che non ha avuto nulla di tragico, ma è trascorso nello stesso modo in cui avevano vissuto la loro amicizia, tra risate e balli indossando tacchi altissimi.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it ®


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