Robert Englund, un nome che evoca orrore, paura, una saga di film che lo hanno visto protagonista nei panni di Freddy Krueger. Ma sarebbe potuta andare molto diversamente.
Gli amanti del genere sanno bene chi รจ Robert Englund. Il suo doppio รจ Freddy Krueger della saga di Nightmare. Il personaggio era stato un bambino nato dallo stupro di una suora, vissuto tra abusi e torture che, da adulto, era diventato un serial killer.

Ucciso dai suoi concittadini, Freddy era tornato ad uccidere materializzandosi nei sogni di chi lo aveva assassinato. Insomma, una bella favola da raccontare prima di andare a nanna, come Hรคnsel e Gretel.
Una carriera da cattivo
Il cinema da molto tempo ormai รจ fatto da sequel e prequel, nulla di strano che certi personaggi restino attaccati ai protagonisti. Ci vuole molta forza di volontร e contrattuale ed una buona fiducia nelle proprie capacitร attoriali per rifiutarsi di fare il secondo episodio di un film campione di incassi. Probabilmente cโรจ anche un poโ di pigrizia, di calo di creativitร o semplicemente โbatti il ferro finchรฉ รจ caldoโ e il gioco รจ fatto. Certe saghe hanno piรน episodi di una soap opera.
Robert Englund perรฒ non รจ nato con il personaggio che lo ha reso noto. Ha cominciato a recitare alla fine degli anni Settanta facendo piccoli ruoli sia al cinema che in tv. Era uno delle tante aspiranti star che facevano la processione tra agenti e provini. Freddy sarebbe arrivato solo a metร degli anni Ottanta, dopo V (Visitors). Non immaginava che un incontro casuale durante un’audizione avrebbe inavvertitamente segnato il corso della storia del cinema e la sua personale.
Un film spaziale
Come ricorda Englund, si era presentato ad unโaudizione per un ruolo in “Apocalypse Now” di Coppola. All’uscita dal provino, che tra lโaltro non era andato bene, venne a sapere che dallโaltra parte del corridoio altre selezioni erano in corso per un “film spaziale di George Lucasโ. Englund aveva molto ammirato American Graffiti e lโidea di lavorare con Lucas gli piaceva. Fece un breve provino per il ruolo di Han Solo, che all’epoca era stato immaginato come un personaggio del tipo “zio anziano e figo”. Non fu, come tutti sanno, scelto per interpretare il pilota del Millenium Falcon, ma a lui si deve in parte la scelta di uno dei protagonisti della saga.
Mentre se ne andava, Englund notรฒ che su alcuni estratti della sceneggiatura cโerano le battute di un personaggio piรน giovane chiamato “Luke Skywalker”. Ne rimase colpito, strappรฒ le pagine e tornรฒ al suo appartamento sulle colline di Hollywood, dove viveva, arrabattandosi con il suo amico e coinquilino Mark Hamill. Anche Hamill campava con piccoli ruoli.
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Il futuro Skywalker stava guardando la televisione quando Englund tornรฒ a casa e, entusiasta, gli parlรฒ di questo “film spaziale di George Lucas” e del personaggio di Luke Skywalker, spingendolo a proporsi per la parte. Hamill non sapeva che il suo agente aveva giร contattato Lucas. Inutile dire che la parte fu sua, il resto รจ storia del cinema.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it ยฎ


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