Un capitolo della nostra storia recente che, seppur risolto, ancora fa male.
La storia italiana non รจ avara di bande criminali, assassini singoli e seriali. Non ci siamo mai fatti illusioni circa la bontร del Bel Paese. Del resto nessuna nazione รจ esente dal male e dalla criminalitร .

I delitti della banda della Uno Bianca perรฒ, sono particolarmente odiosi, perchรฉ messi in atto da coloro che avrebbero dovuto proteggere i deboli e mantenere lโordine.
La banda della Uno Bianca
Non รจ un pezzo di cronaca riassuntivo su una lunga pagina orrenda della recente storia dโItalia. Molti e piรน autorevoli autori ne hanno scritto. Ci sono in giro documentari eccelsi con racconti in prima persona di coloro che quella stagione lโhanno vissuta, subita, risolta. Toccheremo la vicenda solo per rammentarla a coloro che, per ragioni anagrafiche o per decadimento senile non la ricordino.
La cosiddetta banda della Uno Bianca fu un’associazione a delinquere attiva tra il 1987 e il 1994. In questo lunghissimo arco di tempo si rese colpevole di oltre cento crimini (soprattutto rapine), tolse la vita a ventiquattro persone e ne ferรฌ altre centoquattordici. I componenti della banda erano i fratelli Savi, Roberto, Fabio e Alberto piรน ย Luca Vallicelli, Pietro Gugliotta e Marino Occhipinti. Lโelemento piรน ripugnante era che tutti, tranne Fabio Savi, erano in forza alla Polizia di Stato. Fabio aveva fatto domanda per entrare in polizia, ma era stato scartato. La loro posizione rendeva facile sapere dove erano le pattuglie, gli orari del cambio turno ed in questo modo, coprirsi la fuga facilmente dopo ogni atto criminoso. Il loro fine era il denaro, volevano arricchirsi, anche se alcuni dei loro omicidi piรน efferati sono solamente crudeli, come la strage del Pilastro dove persero la vita tre giovanissimi carabinieri, etร massima ventitrรฉ anni.
Le auto
Il nome della banda fu coniato per la scelta della banda di usare per di piรน quel tipo di vettura. Il motivo รจ comprensibile. Era una delle auto piรน vendute, in un colore molto comune ed era facile da rubare. I primi fatti delittuosi perรฒ, la banda li mise a segno su una Fiat Regata grigia di proprietร di uno dei fratelli Savi, Alberto, su cui avevano apposto, prudentemente, una targa falsa. Tra le tante Uno che la banda ha usato (quella usata nellโagguato del Pilastro fu data alle fiamme), una รจ rimasta ancora in giro, almeno fino a poco tempo fa. Si tratta di una Uno 45 Fire, bianca, a benzina, targata FO750213. La banda lโaveva rubata ad un ignaro riminese nellโagosto del 1991. Quella vettura si rese colpevole di aver accompagnato gli assassini a compiere una delle azioni piรน odiose. Non si trattava di denaro quella volta, che รจ un motivo, seppur infimo, per commettere un reato, ma fu usata per compiere un omicidio in stile Ku Klux Clan, lโassassinio a sangue freddo di due senegalesi e il ferimento di un terzo. Ndiaj Malik e Babou Chejkh, 29 e 27 anni crollarono sotto i colpi dei poliziotti assassini, mentre Madiaw Diaw di 26 rimase ferito. Erano tre operai regolari in vacanza.

Erano da poco passate le due di notte e i tre amici erano a bordo della loro auto, ironia della sorte, una Uno blu, quando una vettura uguale, ma bianca cominciรฒ a lampeggiare. Gli operai non si fermarono. Cominciarono gli spari, prima da dietro, poi la Uno Bianca si affiancรฒ e strinse la vettura degli operai contro il guard rail. Una vera e propria esecuzione.
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Lโauto rubata fu ritrovata qualche settimana dopo e sottoposta a sequestro come prova. Dopo il processo e la condanna dei componenti della banda, la vettura tornรฒ โliberaโ. Come riporta lasicilia.it, il legittimo proprietario, perรฒ, non se la sentรฌ di usarla ancora. Volente o nolente, quellโauto aveva contribuito ad una stagione di omicidi. Decise di disfarsene. Attraverso vari passaggi, quella Uno targata Forlรฌ arrivรฒ in Sicilia verso la fine degli anni Novanta. Un pensionato ancora abile ed attivo la acquistรฒ per usarla in campagna e per altre commissioni. Riabilitata. Lโagricoltore che ha redento quella vettura รจ passato a miglior vita nel 2007. E la Uno? Sparita. Di lei si sono perse le tracce.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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