L’attore che ha fatto dell’atteggiamento ribelle la cifra del suo successo è stato anche un imprenditore. Il suo locale è stato al centro di storie macabre che hanno alimentato la leggenda di Hollywood.
Johnny Depp appartiene alla categoria dei personaggi che non amano il grigio. Li si ama o li si odia.

Tra vicende personali tumultuose e prove d’attore tra le più diverse ha finito per raccogliere quasi in egual misura estimatori e detrattori.
Johnny Depp
Depp è l’erede del bello e dannato alla Marlon Brando con cui ha girato anche un film, uno che di periodi complicati ne ha attraversati un bel po’.

Depp non è nato con il fuoco sacro della recitazione, la sua passione è sempre stata la musica. Aveva una band rock in cui suonava come chitarrista, The Kids, e si stabilì a Los Angeles nel tentativo di sfondare. Ma dato che il successo tardava ad arrivare e l’affitto doveva essere comunque pagato, accettò una piccola parte in A Nightmare on Elm Street (Nightmare – dal profondo della notte), ruolo per cui fu raccomandato da Nicholas Cage. Diventato attore suo malgrado, non ha comunque disdegnato diventare una star, anche se a modo suo.
The Viper Room
Nel 1993 l’attore ha deciso di diversificare la sua attività ed acquistare un locale con Sal Jenco, The Viper Room, situato sul Sunset Strip di Los Angeles. Il locale divenne ben presto il più frequentato dall’élite hollywoodiana e non solo. Era facile incrociare nel locale modelle e rockstar del calibro di Kate Moss, allora fidanzata di Depp, Courtney Love ed attori in erba come Leonardo Di Caprio e Angelina Jolie. Secondo quanto riporta marca.com ai suoi tavoli si tenevano leggendarie partite di poker tra Di Caprio appunto, Ben Affleck e Tobey McGuire con puntate fuori dal normale.
Purtroppo, fu anche teatro di vicende luttuose. Fu proprio all’esterno del Viper che River Phoenix stramazzò al suolo per un letale mix di sostanze ed alcol. La fama tetra del locale continuò negli anni. Fu qui che si esibì per l’ultima volta il frontman degli Inxs, Michael Hutchence. Si uccise una settimana dopo.
Una storia malfamata
Il luogo in cui sorgeva il Viper non era nuovo a connessioni poco rassicuranti. Nato come negozio di alimentari negli anni Venti, divenne poi un night club con il nome di Cotton Club. Molti però sono i nomi che ha cambiato nel corso degli anni: The Greenwich Village Inn, the Rue Angel, The Last Call, The Melody Room e Filthy McNasty’s. Ai tempi in cui si chiamava Melody Room era frequentato da due noti gangster, Mickey Cohen e Bugsy Siegel. Cohen a Chicago era stato socio del fratello minore di Al Capone, Mattie, ma ben presto l’aria per lui divenne rovente e lasciò Chicago per la California. Qui, per un certo periodo, assoldò una guardia del corpo, quel Johnny Stompanato che fu amante di Lana Turner e che fu ucciso dalla figlia di lei.

Depp si ritirò dal Viper nei primi anni 2000, in tempo per essere citato in giudizio per frode da Anthony Fox, suo socio nel locale. Secondo Fox, Depp, per così dire, aveva distratto dei fondi che provenivano dal locale. Stranamente, con un tempismo perfetto, Fox è scomparso poco prima di dover testimoniare contro Depp. Il 6 gennaio 2002, il suo veicolo fu trovato abbandonato a Santa Clara, in California. Il suo corpo non è mai stato ritrovato, né si hanno notizie ulteriori. Nel 2004, Depp risolse la questione cedendo la sua parte del club alla figlia di Fox, Amanda. Il mistero continua.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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