Quando la forza e l’abilità non bastano a farti vincere e ti accorgi di non avere appreso abbastanza.
Che sia o meno l’erede di Bruce Lee è una questione controversa, di certo è l’attore e artista marziale asiatico che più si è avvicinato al successo del Dragone.

In molte cose sono completamente diversi. Lee era nato a San Francisco, anche se da piccolo visse a Hong Kong, inoltre proveniva da una famiglia benestante, mentre Chan è nato poverissimo.
Due artisti in salita, anche se per ragioni diverse. Lee voleva affermarsi nel cinema “bianco”, mentre Chan voleva affrancarsi dalla sua condizione.
Artisti marziali
Bruce Lee è considerato da molti il massimo artista marziale del secolo scorso.
Il suo stile di combattimento era veloce e preciso, basato sulla sua personale filosofia di combattimento. Aveva creato il Jeet Kune Do, un’arte marziale che ha influenzato molti stili di combattimento moderni.

Anche Jackie Chan ha studiato diverse arti marziali, tra cui il Kung Fu, il Tai Chi, il Karate, il Judo, l’Aikido e lo stesso Jeet Kune Do.
Anche Chan ha sviluppato un suo stile di combattimento, noto come “Chan Style”, che combina tecniche di arti marziali con acrobazie e comicità. Ha anche creato una accademia per stuntman, il “Jackie Chan Stunt Team”, un team di professionisti con i quali ha creato alcune delle acrobazie più spettacolari del cinema.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui
Chan è una vera istituzione in Cina. Ha recitato in numerosi film di successo, tra cui alcuni dei film più iconici dell’industria cinematografica cinese, come la serie di “Police Story” e “Armour of God”. Ma non si limita a recitare, Jackie Chan è anche produttore e regista. Grazie al suo lavoro, secondo Forbes, Jackie Chan ha accumulato un patrimonio netto di circa 360 milioni di dollari. E buttali via.
L’esperienza americana
Ma anche Chan come Lee aveva il pallino di fare film nella terra del cinema, Hollywood. Tutti gli attori, prima o poi tentano di sfondare nella “mecca del cinema”.
La piazza americana non è semplice. Le grandi major sanno che il pubblico americano predilige attori “di casa”. Quando qualche attore straniero riesce ad entrare nel circo di Hollywood, il più delle volte finisce con l’interpretare lo stereotipo dello straniero.
Una barriera molto forte è quella linguistica. Gli americani non tollerano che si parli la loro lingua con accento straniero, il che finisce per essere un ostacolo aggiuntivo agli attori d’oltreoceano. Le case di produzione, quindi, tendono a scegliere attori su cui andare sul sicuro, graditi al pubblico e di abbastanza certa monetizzazione. Prima gli affari. Il sogno americano agli americani.
Ed è per questo che gli attori che provano a scalare la montagna di Hollywood, passano del buon tempo ad imparare l’inglese americano, esercitandosi ad acquisire l’accento.
Impresa titanica per chiunque e adatta soltanto a persone che vanno a braccetto con la dura disciplina.
Jackie Chan è uno di quelli che è riuscito ad infrangere il muro americano. Ma non deve essere stato facile. Nel video che vi proponiamo, Chan prova ad essere minaccioso, ma sbaglia clamorosamente le parole, dicendo “cheese” al posto di “freeze”. Peccato che non dovesse scattare una foto.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.it®


Rispondi