Il fast food per eccellenza, sinonimo di hamburger e soprattutto di junk food ha anche fatto del bene. Si è detto (e si continua a dire) anche di personaggi storici discutibili, ma forse, questa volta, un fondo di verità c’è.
C’è chi lo apprezza e chi lo vede come il simbolo del consumismo sfrenato, quello cieco, a poco prezzo, veloce, dove la velocità di esecuzione dell’algoritmo ordine-cucina-servito-mangiato è forse la sua unica virtù.

Ma come dicevano le nostre mamme, le nostre maestre, quelle che governavano nel silenzio e nel rispetto quarantabambiniquaranta in una classe, il più bravo non è sempre quello che finisce per primo. A meno che non ci si trovi dinanzi a qualche genio in erba, la fretta è cattiva consigliera. Non si presta attenzione ai dettagli, non si esamina con accuratezza ed è più semplice prendere un abbaglio, afferrare come buona una soluzione che solo in apparenza è quella giusta. In realtà è semplicemente la prima che ti si pone davanti agli occhi, quella più facile, insomma il classico la gatta frettolosa fa i gattini ciechi.
Uno scontro di culture
E se come diceva qualcuno “gli inglesi non hanno una cucina, ma solo del cibo”, per traslato la medesima affermazione calza agli americani.

Sarà una caratteristica italiana, anzi mediterranea, quella di sedersi a tavola e tra una portata e l’altra, coccolati dal buon cibo e da un bicchiere di vino, raccontarsi, stringere amicizie, ricordare. Con le gambe sotto il tavolo e il piacere al palato anche delle transazioni economiche sono possibili, messi di buonumore da un ottimo pranzo o cena che sia.
Gli anglosassoni mangiano, si nutrono, inseriscono calorie nell’organismo, ma non si può definire cucina. Non hanno la varietà che possiamo vantare noi italiani. mangiano sul divano in piatti di plastica o di carta, non hanno la sacralità che possiamo vantare noi mediterranei.
Che le loro abitudini alimentari non siano delle più sane lo dimostra l’altissima percentuale di obesi presente negli States. No, gli americani non sono tutti come Brad Pitt.
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A rendere gli USA il paese dei pazienti del dottor Nowzaradan, hanno sicuramente contribuito le catene di fast food.
McDonalds
In principio erano i fratelli McDonald, Dick e Mac che nel 1937 aprirono un chiosco di hot dog ad Arcadia, nella contea di Los Angeles. Tre anni dopo il chiosco diventò un ristorante, a San Bernardino, sempre in California, con l’insegna “McDonald’s Bar-B-Q”. Ma è grazie a Kay Kroc che i ristoranti McDonald’s diventarono un franchising ed in breve tempo sottrasse il marchio ai fondatori, acquistandolo per quasi tre milioni di dollari.
Da lì il franchising si è allargato a macchia d’olio arrivando ovunque, fino a piazza Pushkin a Mosca. La globalizzazione aveva vinto, gli Stati Uniti avevano vinto. Solo qualche mese fa hanno annunciato la “ritirata”, a causa della guerra in Ucraina.
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Tutti, almeno un a volta, per piacere, necessità o curiosità abbiamo mangiato al McDonald’s. Che sia stato l’happy meal, il semplice panino, o le patatine, tutti abbiamo respirato l’aria satura di olio fritto del fast food. Emblema della scarsa fantasia in cucina, dei grassi saturi e dei trigliceridi all’attacco è anche alleato della pigrizia, sia culinaria che fisica.
McDrive
Ad aggravare il “fast” e la pigrizia è arrivato anche il McDrive, il drive-through, ordini senza scendere dalla macchina e dalla macchina paghi e ritiri. L’apoteosi del modello made in Usa.
Ma il motivo per cui è stato inventato ha tutt’altre radici che la pigrizia e la velocità.
Il primo ristorante col “servizio in macchina” aprì nel 1975 in Arizona, a Sierra Vista. Lì vicino sorgeva (e sorge) una base dell’esercito, Fort Huachuca. I militari di stanza alla base non avevano il permesso di uscire dalle auto in uniforme da combattimento al di fuori del perimetro. Fu così che, per permettere loro di mangiare i manicaretti del fast food, per aiutare questi poveri soldati, McDonald’s inventò il drive-through. I militari potevano ordinare e mangiare senza infrangere le regole d’ingaggio. Fatta la legge, trovato l’inganno.
Antonietta Terraglia


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