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Nancy Reagan e Mr. T: tutto cominciò con un bacio

Avete presente quando vi svegliate dopo un sogno palesemente assurdo? Siete in un posto dove non vi capiterà mai di andare, in compagnia di persone che non conoscerete mai e succede qualcosa di assolutamente assurdo. Beh, negli anni Ottanta succedeva anche questo.

Mai mettere la fantasia in ceppi. Sognate, sognate e fatelo a colori, perché le cose accadono.

Reagan
Nancy Reagan e Mr. T, tutto cominciò con un bacio – Boomerissimo.it

Mondi lontanissimi si incontrano, si toccano, si mescolano. E nasce qualcosa. E tutto comincia con un bacio.

Eccessivo, muscoloso, ma tenero

Non era cattivo, ma si era disegnato così. Anzi no. Mr. T, aka Laurence Tureaud, negli anni Ottanta godeva di una popolarità stratosferica. Siamo onesti, il suo “look” era tamarro anche per il tamarrissimo ed eccessivo decennio, ma piaceva e tanto. Soprattutto era l’idolo dei bambini.

Ultimo di dodici fratelli, il giovane Laurence dopo aver servito il suo Paese, ha cominciato a guadagnarsi da vivere facendo il buttafuori nei locali. E’ in questo periodo che iniziò la sua trasformazione fisica. Per molti anni è stato anche guardia del corpo di numerose celebrities:  Steve McQueen, Michael Jackson,  Diana Ross, Muhammad Ali, Joe Frazier.

Mr. T e Michael Jackson – Boomerissimo.it

Cominciò così a costruire il suo personaggio. Leggendo un articolo sul National Geographic, rimase colpito dalla foto di un appartenente alla tribù africana dei Mandinka. Decise di adottare quel particolare haircut come forma di orgoglio afroamericano. A questo aggiunse le chilate di oro al collo, souvenir degli anni da buttafuori e Mr. T era fatto.

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In questa guisa venne notato da Sylvester Stallone che lo volle nel suo Rocky III, come avversario. Ormai era entrato nello star business.

A-Team

Fu scelto per far parte del cast di una delle serie di maggior successo di quegli anni, A-Team. Suo il ruolo del sergente Baracus, “bad attitude” (in italiano “pessimo elemento”). Forte fuori misura e con il pallino della meccanica, il suo personaggio aveva una sola debolezza, la paura di volare. Ed è per questo che il suo rapporto con Murdock non era dei più idilliaci.

Nancy Reagan e Mr. T

Nel 1983 la popolarità di Mr. T era al suo massimo, ma certo rimase quantomeno sorpreso quando la First Lady, Nancy Reagan, lo invitò alla Casa Bianca.

First lady
La First Lady, Nancy Reagan – Boomerissimo.it

Qualche giorno prima di Natale, Nancy Reagan aveva invitato i giornalisti di Washington ad ammirare le splendide decorazioni natalizie (che bello… ) con cui la Casa Bianca era stata addobbata. L’invito era stato esteso anche a Mr. T dopo che era venuta a conoscenza dell’impegno dell’attore contro la droga. La First Lady stava lanciando la sua campagna “Just say no” contro gli stupefacenti e cercava un modo per renderla più popolare, insomma cercava un testimonial.

C’è da ricordare che Nancy, nei primissimi anni alla White House, era vista come una persona lontana dalla realtà, chiusa nella sua torre d’avorio (bianca appunto).

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Ed è in quest’ottica di comunicazione che la moglie di Reagan chiese a Mr. T di vestirsi da Babbo Natale. Certo, lo fece alla sua maniera. Giubba rossa sì, ma smanicata per mostrare i bicipiti ipertrofici e le immancabili catene al collo.

E’ tradizione negli Stati Uniti che i bambini si siedano in braccio a Babbo Natale e gli esprimano i loro desideri. Ma, bambini non ce n’erano e le giornaliste invitate a “fare un giro” in grembo a Mr.T, gentilmente, rifiutarono.

Ma Mrs. Reagan non era tipo da far andare in malora un piano ben congegnato. Con estrema naturalezza si accomodò in braccio al crestato attore e gli avvolse le spalle con un braccio. Giornalisti impazziti e diluvio di flash, mentre Mr. T esultava e diceva: “Tom Selleck and Burt Reynolds . . . eat your heart out.”

Già così ogni protocollo era stato infranto, la storia era stata scritta, ma quando Nancy Reagan faceva una cosa, “le piaceva farla bene”. Tra lo stupore e il delirio degli astanti, si chinò sulla parte rasata del cranio di Mr. T e gli schioccò un bacio.

Gli scatti di quel momento fecero il giro del mondo. Quello che non si sa è che l’allora vice presidente George W. Bush arrivò trafelato dopo cinque minuti per farsi fare una foto, in privato, con Mr. T. Una foto che la stessa sera era già incorniciata e sistemata in un posto d’onore in casa Bush.

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Quel momento è stato l’inizio di una lunga e duratura amicizia. Quando l’ex First Lady è morta, nel 2016, l’ex A-Team ha partecipato ai funerali. Fu un evento privato a cui si accedeva solo per invito, a testimonianza di un rapporto, iniziato con un bacio e mai interrotto.

Antonietta Terraglia

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