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Stallone, Schwarzenegger e Estelle Getty

Schwarzenegger, la vendetta: Stallone ucciso dalla nonna

Quando la competizione professionale tra giganti hollywoodiani superava i confini dello schermo e diventava questione di territorio

La contrapposizione Schwarzy/Sly è stata al centro del cinema tra gli anni 80 e 90. Quel genere muscolare, eroico, di rivalsa, la gara a chi è più cattivo con i propri nemici ha segnato un’epoca. Al di là della bontà dei film, di certo hanno creato due personaggi di cui continuiamo a parlare ancora oggi (almeno noi). Tra i due era nata una rivalità che li spingeva a superarsi l’un l’altro, in una sfida continua.

Stallone, Schwarzenegger e Estelle Getty
Stallone ci è cascato – Boomerissimo.it®

Oggi sono grandi amici, ma nel 1991 erano all’apice della loro sfida in singolar tenzone. Arnold Schwarzenegger aveva già alle spalle Terminator 2, che aveva ridefinito il genere action. Sylvester Stallone, reduce da vari Rocky e Rambo sempre più gonfi di muscoli e di nemici da abbattere, teneva il passo. Ogni mossa dell’uno veniva letta come una dichiarazione di guerra dall’altro. In quel clima Arnold lesse un copione e capì subito che era un disastro. Invece di rifiutarlo in silenzio, decise di usarlo, per mettere Sly nella m…

Ogni scelta una sfida 

Stallone e Schwarzenegger erano come i bambini, in eterna competizione sull’essere “il primo”: chi aveva i muscoli più definiti, chi uccideva più personaggi nei film, chi portava a casa incassi più alti. Quando Rambo II arrivò nelle sale con il suo carico di nemici liquidati e un successo planetario, Arnold sentì la pressione. Il suo Commando dovette cambiare rotta, aggiungere sequenze di massacri e gonfiare il budget per non sembrare un film per educande in confronto. La competizione non era solo di immagine. Era diventata una questione di territorio, chi dominava l’action movie degli anni Ottanta e Novanta.

Guerra Schwarzenegger Stallone
Arnold Schwarzenegger in tutta la sua potenzaBoomerissimo.it®

Ogni progetto veniva soppesato non solo per il suo valore, ma per come poteva colpire l’avversario. Arnold, più calcolatore nel gestire la propria carriera, aveva già dimostrato di saper aspettare il momento giusto. Stallone, più istintivo, tendeva a reagire. Quando arrivò il copione di Stop! Or My Mom Will Shoot, Arnold lo trovò privo di qualsiasi mordente, anzi per dirla con Fantozzi, una cagata pazzesca. Le sue parole furono: “a piece of shit”, chiarissimo. Si trattava di una autodefinita commedia action con protagonisti un sergente di polizia e sua madre che si intrometteva in tutto. Niente sparatorie epiche, niente inseguimenti mozzafiato. Solo una signora dolce ma impicciona che finiva per risolvere i casi. Una signora Fletcher con figlio, insomma. Invece di rifiutarlo e basta, Arnold fece trapelare interesse. La vendetta è un piatto che va consumato freddo. Chiese un compenso stratosferico, consapevole che lo studio, pur di fare il film, lo avrebbe proposto all’altro unico attore della sua stazza, Stallone. Sly chiamò il rivale per chiedere se gli avessero proposto il film, Arnold rispose che ci stava pensando seriamente e che l’idea gli sembrava brillante. Stallone, che non voleva cedere terreno, accettò il ruolo a condizione che lo studio non avrebbe mai concesso ad Arnold. Trappola scattata.

L’unico a morire fu il botteghino

Stop! Or My Mom Will Shoot (Fermati, o mamma spara, in italiano) uscì nel febbraio 1992. Stallone interpretava Joe Bomowski, un poliziotto di Los Angeles alle prese con la madre Tutti, arrivata a casa sua decisa a riordinargli la vita.

Stallone e Estelle Getty nel film Boomerissimo.it®

Estelle Getty, reduce dal successo di The Golden Girls, portava sullo schermo una nonnina affettuosa, pettegola e in più armata. La sceneggiatura originaria prevedeva una madre più dura, nello stile di certe commedie nere degli anni Ottanta. Con Getty il tono cambiò, la signora era troppo simpatica, troppo innocua. Il contrasto con il macho Stallone esisteva, ma restava in superficie.

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Fu un flop colossale.Il film incassò circa settanta milioni di dollari in tutto contro un budget di quarantacinque. In sala non convinse, la critica lo stroncò. Roger Ebert, leggenda della critica cinematografica americana, gli assegnò mezza stella e lo definì uno dei peggiori film che avesse mai visto. Ai Razzie Awards fece l’en plein con Stallone peggior attore, Getty peggior attrice non protagonista e la sceneggiatura peggiore dell’anno. Stallone, anni dopo, si aggiunse al coro. Definì il film il peggiore della sua carriera. Queste le sue parole in un’intervista del 2006: 

“È di gran lunga il peggior film che abbia mai fatto… forse uno dei peggiori film dell’intero sistema solare, incluse produzioni aliene che non abbiamo mai visto… un platelminta potrebbe scrivere una sceneggiatura migliore di STOP! OR MY MOM WILL SHOOT.
In alcuni paesi – la Cina, credo – mandare in onda STOP! OR MY MOM WILL SHOOT una volta a settimana alla TV di stato ha abbassato il tasso di natalità a zero. Se lo mandassero due volte a settimana, credo che in vent’anni la Cina si estinguerebbe. Questo ti dà un’idea?”

Stallone, Schwarzy e la nonna – Boomerissimo.it®

L’ironia della situazione non sfuggì a nessuno dei due. Arnold aveva ottenuto esattamente quello che voleva, tenere occupato il rivale di sempre senza costringerlo a confrontarsi direttamente sul campo dell’action puro. Il film continua a girare in TV a perpetuo monito. Quando si tratta di rivalità, non c’è bisogno di sparare, basta l’arguzia e una nonnina armata.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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