Pupazzi che saltellano sul prato e dialoghi da malavita, il lato oscuro della tv per bambini
Il secolo scorso รจ stato quello dei grandi complotti. Dallโaffair Iran-Contra, Gladio, il golpe borghese, fino alla strategia della tensione cโรจ di che dare ragione a tutti coloro che sospettano di tutto e tutti. In effetti anche io ho il sospetto facile, mi chiedo sempre da chi e da che parte arriverร la fregatura.

Qui a Boomerissimo abbiamo anche parlato del mistero di Max Headroom e della sua incursione in una televisione di Chicago, mistero che dura dal 1987. Cosa cโera davvero dietro quellโattacco informatico? Forse non lo sapremo mai. Ma cโรจ un altro enigma occorso in tv la cui dietrologia non รจ mai stata svelata.
Cosa nascondevano i Teletubbies?
Il giorno X รจ il 25 ottobre 2012. In Islanda, come ogni mattina, i bambini si siedono davanti alla TV. Stรถรฐ 2, il canale privato piรน seguito dell’isola, trasmette i Teletubbies: Tinky Winky, Dipsy, Laa-Laa e Po. Prato finto, sole che ride, tubby custard. L’innocenza del mondo concentrata in venti minuti di pupazzi colorati che caracollano e ripetono i loro โeh-ohโ innocenti. Un programma pensato per addormentare la mente dei piรน piccoli in un mondo artificiale di sole e arcobaleni. Quella mattina si squarciรฒ il velo. Il tecnico di turno, nome ignoto, carriera presumibilmente breve, ha caricato i sottotitoli sbagliati. Non quelli dei Teletubbies, che peraltro in Islanda vanno sono doppiati e non ne hanno bisogno. Ha caricato quelli dei Soprano. Non un episodio qualunque. La stagione quattro, episodio dieci: โThe Strong, Silent Typeโ (Il tipo forte e silenzioso).
I pupazzi continuavano a saltellare e a fare capriole mentre sullo schermo scorrevano frasi completamente fuori contesto. ยซNon puoi piรน funzionare come un uomoยป. ยซLa settimana scorsa, quando sono tornata a casa e ho scoperto che avevi ucciso il nostro caneยป. ยซHai ucciso il cane? Perchรฉ lโhai fatto?ยป. ยซCi si รจ seduto sopra mentre era fattoยป. ยซSo per certo che eri fatto al funerale di mia suoceraยป.ย I genitori islandesi, ancora con il caffรจ in mano e giร parecchio di malumore per dover vedere i pupazzoni, si trovarono davanti ad uno spettacolo surreale. I bambini indicavano lo schermo senza capire, mentre i sottotitoli della mafia italo-americana trasformavano lโinnocenza televisiva in un messaggio inquietante. Le fonti giornalistiche islandesi dellโepoca confermarono lโaccaduto senza esitazione. Un guasto tecnico (o unโazione deliberata?) aveva sovrapposto la traccia sbagliata. Il canale si limitรฒ a definire lโepisodio un incidente. Nessuna inchiesta, nessuna spiegazione dettagliata (avevano qualcosa da nascondere? Collusioni?). La storia finisce lรฌ, in apparenza. Una signora islandese di nome Svanhildur Hรณlm Valsdรณttir, pronunciatela pure come vi viene, tanto lei non lo saprร mai, fotografa lo schermo, posta su Facebook, i media locali riprendono la notizia, ci ridono su tutti insieme e passa. Nel 2019 la BBC News scrive un pezzo a riguardo, con quel tono britannico che sa giร tutto e si diverte lo stesso. Poi silenzio. Quella versione ufficiale lascia troppi interrogativi aperti.
Analisi dei fatti
E se non fosse stato un semplice errore, ma un test? Un esperimento di guerra psicologica condotto da chi controlla i flussi mediatici per verificare fino a che punto fosse possibile normalizzare lโorrore davanti agli occhi di un pubblico infantile. LโIslanda, con i suoi trecentomila abitanti isolati e una societร omogenea, rappresentava il laboratorio ideale. Un paese lontano dai riflettori internazionali, dove un segnale anomalo poteva essere diffuso senza destare sospetti immediati. Troppo preciso per essere casuale.
Lโepisodio dei Soprano prescelto era tuttโaltro che casuale. Ruotava attorno alla dipendenza da eroina di Christopher Moltisanti. Dopo essersi sparato di tutto, il personaggio si siede accidentalmente sulla cagnolina di Adriana e la uccide schiacciandola. Segue un intervento familiare in cui amici e parenti lo mettono di fronte alle conseguenze della sua dipendenza. Droga, violenza domestica, morte di un animale innocente, tradimento e funerali trasformati in scene grottesche. Tutto condensato in sottotitoli che scorrevano sotto Tinky Winky e compari mentre questi ballavano e ridevano. Il contrasto non poteva essere piรน studiato. I sottotitoli islandesi, tradotti fedelmente dai dialoghi originali, portavano un messaggio preciso. ยซNon puoi piรน funzionare come un uomoยป appariva mentre i Teletubbies si abbracciavano. ยซLa settimana scorsa, quando sono tornata a casa e ho scoperto che avevi ucciso il nostro caneยป si sovrapponeva a Po che saltellava con la borsetta. ยซHai ucciso il cane? Perchรฉ lโhai fatto?ยป coincideva con Laa-Laa che cantava. E infine ยซSo per certo che eri fatto al funerale di mia suoceraยป chiudeva il cerchio su un lutto trasformato in farsa. Ogni frase puntava a desensibilizzare lo spettatore. La morte ridotta a battuta. I bambini islandesi di allora oggi sono cresciuti. Chissร quanti di loro hanno interiorizzato quel contrasto senza rendersene conto. La tecnica ricorda gli esperimenti di controllo mentale del secolo scorso. Si parte dai piรน deboli per osservare la reazione collettiva. Nessuno protesta, nessuno spegne la televisione, il segnale continua. Missione compiuta. Un incidente simile in Italia o negli Stati Uniti avrebbe scatenato inchieste parlamentari e scandali. Lรฌ invece passรฒ quasi inosservato al di fuori dei confini nazionali. Le immagini perรฒ viaggiarono veloci su internet. Screenshots e video brevi si diffusero in poche ore. Qualcuno voleva che il mondo vedesse. Qualcuno voleva seminare il dubbio. Da allora il meccanismo si รจ ripetuto in forme piรน sofisticate. Piattaforme di streaming suggeriscono contenuti violenti dopo programmi per bambini. Algoritmi inseriscono true crime tra tutorial di cucina. La televisione lineare ha ceduto il passo a un flusso continuo che mescola innocenza e oscuritร senza soluzione di continuitร .
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con un click a questo link
Le implicazioni vanno oltre il singolo incidente. La televisione ha sempre funzionato come arma di distrazione di massa. Dal Carosello agli anni Ottanta fino ai reality di oggi, il mezzo ha plasmato il pensiero di generazioni intere. Lโerrore islandese rivelรฒ il livello successivo del piano. Non piรน semplici messaggi subliminali, ma collisioni dirette tra innocenza e depravazione. Il pubblico non doveva piรน scegliere tra bene e male. Doveva abituarsi a vederli mescolati sullo stesso schermo.

Ma c’รจ il colpo di scena finale: il video non esiste. Non รจ mai esistito in digitale. La fotografa ha confermato di aver scattato le foto ma di non aver ripreso nulla. E il canale Stรถรฐ 2, qualche mese dopo l’incidente, ha cambiato nome ed รจ diventato Sรฝn, portandosi dietro brand nuovo, logo nuovo, e nessuna copia di quella mattina del 25 ottobre 2012. Coincidenza? Certamente.ย C’รจ qualcosa di involontariamente poetico in tutto questo. I Soprano e i Teletubbies si rappresentano forse gli opposti piรน assoluti che la televisione abbia mai prodotto. Da una parte il declino morale dell’uomo occidentale raccontato con una profonditร quasi shakespeariana e dall’altra quattro creature che non hanno ancora scoperto il peccato originale e vivono in un mondo dove il problema piรน grande รจ chi ha finito il tubby custard.
Una confessione necessaria
Tutto quello che avete letto sulla guerra psicologica, il laboratorio islandese e la desensibilizzazione dei bambini occidentali รจ ovviamente una sciocchezza che ho costruito io. Bastava lasciare che punti a caso si collegassero e il complotto si รจ assemblato da solo, il che dovrebbe farvi riflettere sulla prossima volta che leggete โcosa cโรจ veramente dietroโ.
L’episodio dei sottotitoli invece รจ reale, verificato, confermato da fonti giornalistiche islandesi e da un pezzo della BBC del 2019. I Teletubbies ballavano, i Soprano parlavano del cane morto. La realtร , ogni tanto, non ha bisogno di alcun aiuto. Tante coccole.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


Rispondi