Una signora di mezza età che ha rivoluzionato la televisione ed ha aperto le porte del successo ad una generazione
La signora in giallo ha debuttato in televisione a metà degli anni Ottanta. In quel decennio, in cui tutti erano obbligati a sentirsi giovani ed atletici (Jane Fonda ci dava il tormento con l’aerobica) non erano in molti a scommettere sulla riuscita di uno show con protagonista una professoressa in pensione.

Re della televisione era il muscolato Magnum P.I. con le sue camicie hawaiane, che guidava una Ferrari ed era circondato da donne in bikini. Jessica Fletcher, anche visivamente era l’esatto opposto. Vestita con l’eleganza che si addice ad una professoressa, in cardigan e tazza di te, non guidava, non rincorreva sospettati e non sparava. Ma, inaspettatamente, conquistò il pubblico.
La nascita di un fenomeno
La premessa dello show era semplice ma accattivante: c’era una volta una donna intelligente, non più nei suoi vent’anni che usava la sua arguzia e le sue capacità di osservazione per risolvere crimini complessi, spesso con il disappunto delle forze dell’ordine locali.
Prima di lei solo Miss Marple aveva potuto tanto, ma era un personaggio su carta. E gli autori si ispirarono proprio all’arzilla signora inglese per il personaggio di Jessica.
Contro tutte le aspettative, anche quelle di Angela Lansbury che non era convinta si andasse oltre la prima stagione, la serie diventò rapidamente una potenza per la CBS, collezionando ascolti altissimi e posizionandosi costantemente tra i dieci programmi più seguiti della televisione. Oltre al personaggio ben costruito e all’indubbia abilità della sua protagonista, il successo della serie dimostrò il peso (in termini di ascolti) della fascia demografica degli over 45, un fatto che non sarebbe passato inosservato non solo ai dirigenti della CBS, ma anche a quelli di altri network.
Da Cabot Cove ad Atlanta
L’interpretazione di Angela Lansbury fu innovativa. Lansbury dimostrò che una donna di cinquant’anni poteva non solo essere la star di una serie in prima serata, ma anche diventare un’icona culturale.

Jessica Fletcher divenne più di un semplice personaggio, incarnò un modello per gli spettatori che vedevano in lei una miscela di intelligenza, indipendenza e calore. Questa combinazione di tratti avrebbe in seguito influenzato la creazione di altri protagonisti maturi in televisione, tra cui Ben Matlock.
Il successo di Murder, She Wrote attirò l’attenzione del presidente dell’intrattenimento della NBC, Brandon Tartikoff. Colpito dagli ascolti dello show, Tartikoff immaginò una nuova serie che avrebbe sfruttato la tendenza positiva delle “pantere grigie”. Come protagonista pensò ad Andy Griffith che aveva apprezzato nella miniserie Fatal Vision.
Ma Andy Griffith era un volto ben noto al pubblico americano. Interprete negli anni Cinquanta del film di Elia Kazan Un volto nella folla era diventato estremamente popolare con il suo Andy Griffith’s show.
Matlock era un avvocato di Atlanta, non uno di quelli rampanti, ma un uomo abitudinario e vecchio stampo. Amava gli hot dog e guidava una Ford Crown Victoria grigia. Il pattern degli episodi era semplice e rassicurante: c’è un omicidio, lui viene chiamato a difendere l’accusato (innocente) e grazie al suo “fiuto” riesce ad identificare il vero colpevole che è, di prassi, l’ultimo testimone che chiama al banco degli imputati. Si collocava nella scia di Perry Mason, ma molto meno serioso.
Similitudini e differenze
Gli show avevano alcuni punti in comune, anche se ben lontani dall’essere la copia uno dell’altro. Sia Jessica Fletcher che Ben Matlock erano personaggi che sfidavano gli stereotipi sull’invecchiamento, usando la loro esperienza e saggezza per risolvere i crimini. Concetti cari a noi di Boomerissimo…
Spesso sottovalutati da colpevoli e forze dell’ordine, avevano una dote innata nel mettere insieme indizi e svelare i misteri complessi. Entrambe le serie, poi, mescolavano abilmente mistero, dramma e tratti di commedia, per risultare gradevoli a fasce di pubblico più ampie.
Ma mentre Matlock poneva maggiore enfasi sulla fase che si svolgeva in tribunale, La signora in giallo era incentrata sull’investigazione e la scoperta del colpevole, fermandosi prima che si arrivasse al processo.
I due show condividevano la stessa fascia di pubblico che per un po’ ha sperato in un crossover sulla base dell’incontro tra Jessica e Thomas Magnum. Crossover che però non c’è mai stato. Le fanbase però non si sono arrese ed hanno sviluppato un “fantacrossover” dal titolo Death in the Moonlight che immagina proprio un incontro tra la signora Fletcher e Ben Matlock. Per riassumerlo brevemente, Jessica in compagnia di suo fratello si trova ad Atlanta proprio mentre Matlock assume la difesa di una donna accusata di aver ucciso il padre. Chi avesse voglia di leggerlo può farlo qui .
I misteri invecchiano bene, visti anche i reboot pronti ed in divenire delle due serie. Come noi boomer, del resto. E gli altri muti.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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