Via col vento, il film più amato e odiato nasconde ben due misteri
Nonostante gli strali della cancel culture, ciclicamente il polpettone per eccellenza, Via col vento, trova la via della tv.

Non ricordo bene quando fu trasmesso per la prima volta alla tv, ma dovevano essere gli anni Ottanta o giù di lì.
L’amato polpettone
Diciamo la verità, come film sente tutti i suoi anni. I neri che parlano in stile “sì buana” sono retaggio di un tempo che fu. Del resto, il film è ambientato prima, durante e dopo la guerra di secessione. Tempi non particolarmente inclusivi. Però, grazie a quel film, la prima afroamericana ottenne un premio Oscar.
Hattie McDaniel non poté partecipare alla prima del film ad Atlanta a causa delle severe leggi della Georgia. Gable si infuriò per il trattamento riservato alla McDaniel da minacciare di boicottare gli Academy Awards, ma lei gli chiese di non farlo. Non erano così forti, nel 1939, da battere il sistema.
To make a long story short, quando fu annunciato che Via col vento sarebbe stato trasmesso in tv, nella mia famiglia ci fu fibrillazione. Mia madre ne raccontò meraviglie, la bellezza di Vivien Leigh e Olivia De Havilland, la magnificenza delle ambientazioni e lui… no, non Clark Gable, che la mia genitrice aborriva per via dei baffi, ma lui Leslie Howard, lo sciapo, melenso e un po’ bollito Ashley Wilkes.
Quella prima proiezione televisiva aveva intelligentemente diviso il polpettone in due. La prima terminava, se non ricordo male, con Rossella lasciata da Rhett al bivio per Tara. E se il film fosse finito lì ne avrebbe guadagnato.
Ma era proprio il personaggio di Wilkes che mi risultava insopportabile. Non riuscivo a capire perché Rossella avesse perso la testa per uno che per me era brutto e piuttosto attempato, invece di preferirgli sin da subito l’aitante, sbruffone ma simpatico Rhett Butler. Un vero mistero.
Leslie Howard
Leslie Howard è stato una delle più grandi star del cinema degli anni Trenta, come ho scoperto in seguito. Nato da immigrati ebrei ungheresi a Londra nel 1893, dopo la scuola lavorò come impiegato di banca fino all’arruolamento nell’esercito durante la Prima Guerra Mondiale. In seguito a una diagnosi di shock da granata, iniziò a recitare come forma di terapia per il trauma. Si scoprì che era piuttosto bravo e diventò un nome noto sulla scena teatrale già nel 1916.
Quando il cinema divenne popolare, gli attori teatrali cominciarono ad affacciarsi sul grande schermo. Anche Howard cedette della settima arte ricoprendo più che altro il ruolo del “perfetto inglese”. Prima di Via col vento fu il protagonista de La primula rossa, con Merle Oberon, La foresta pietrificata con Bette Davis, Intermezzo con Ingrid Bergman. Poco dopo l’inizio della guerra, Howard decise di abbandonare Hollywood e di tornare in Inghilterra.
Abbattuto dai tedeschi
Howard sperava di poter fare qualcosa di importante per lo sforzo bellico recitando in film di propaganda, che girò anche in veste di regista. Nel 1943 l’attore si recò in Portogallo e in Spagna per, secondo informazioni ufficiali, tenere conferenze sui suoi numerosi film. Prima di partire per questa impresa, disse alla moglie di avere una strana sensazione riguardo al viaggio.

Le sensazioni, a volte, andrebbero tenute in considerazione. Mentre tornava in Inghilterra con il volo BOAC 777, un Douglas DC-3, l’operatore radio trasmise due messaggi: il primo che un misterioso aereo li stava seguendo e il secondo che erano “attaccati da aerei nemici”. L’aereo fu colpito da proiettili di mitragliatrice e precipitò in acqua, uccidendo tutti i passeggeri a bordo, compreso Leslie Howard. I piloti dei caccia tedeschi responsabili dell’attacco fotografarono il relitto prima di allontanarsi.
Ci sono molte teorie sul perché il suo aereo fosse stato preso di mira, in fin dei conti era un civile, anche se famoso. Una convinzione, pubblicata dal New York Times dopo l’annuncio dell’abbattimento del volo, è che gli agenti tedeschi abbiano scambiato l’agente di Howard Alfred Chenhalls per Winston Churchill per la loro decisa somiglianza. Churchill commentò questa teoria anche durante la stesura delle sue memorie, affermando: “La brutalità dei tedeschi era pari solo alla stupidità dei loro agenti”.
Altre teorie indicano che sia stato davvero Howard l’obiettivo principale. Secondo alcune voci, l’attore era un agente dei servizi segreti britannici. Si ipotizza che i tedeschi credessero che si stesse recando in Portogallo per incontrare il generale spagnolo Francisco Franco e convincerlo a unirsi allo sforzo alleato. Un’ultima teoria è che il suo ruolo in La primula Smith, in cui il suo personaggio aiuta i cittadini a fuggire dalla Germania, abbia irritato la leadership del Paese.
Che questo fosse un motivo per ucciderlo o meno, il film attirò chiaramente l’attenzione dei tedeschi. Dopo la morte di Howard, un giornale teutonico pubblicò la notizia con il titolo “Primula Smith ha fatto il suo ultimo viaggio!”. Nonostante le numerose teorie in circolazione, il motivo per cui il volo di Howard fu abbattuto rimane ancora un mistero. Il suo corpo non fu mai ritrovato.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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