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Ted Kaczynski ed Elon Musk

Unabomber, il serial killer che elettrizzò Elon Musk

Ted Kaczynski aveva scelto la solitudine quando era in libertà. Il carcere gli ha dato amici e visibilità. Anche da qualcuno assolutamente insospettabile.

Quando fu arrestato nella sua baracca in Montana, senza acqua, senza elettricità, priva di servizi, Kaczynski era un “duro e puro”. Non aveva amici, non parlava da anni con i suoi parenti.

Ted Kaczynski ed Elon Musk
Ted Kaczynski ed Elon Musk – Boomerissimo.it

Non aveva mai visto internet e le sue comunicazioni le mandava per posta, anche le bombe con cui uccideva.

Gli amici in carcere

Ci vollero poco più di due anni per arrivare alla sentenza nel suo caso. Arrestato il 3 aprile del 1996, ricevette la condanna a quattro ergastoli più 30 anni senza possibilità di libertà condizionata il 4 maggio 1998.

Timothy McVeigh e Ramzi Yousef
Gli amici di Unabomber, Timothy McVeigh e Ramzi Yousef – Boomerissimo.it

Fu inviato a scontare la sua pena presso l’ADX Florence, un carcere di massima sicurezza situato a Florence, in Colorado. Non certo una struttura ricreativa. L’ADX è stata progettata per ospitare i criminali più pericolosi degli Stati Uniti ed è nota per le sue rigorose misure di sicurezza e le condizioni di isolamento estremo per i detenuti. I suoi “ospiti” sono tenuti in isolamento per 23 ore al giorno con conseguenti interazioni limitate sia con gli altri detenuti che con il personale carcerario. Tutto il carcere è sottoposto a stretta sorveglianza e a rigide misure di controllo con il duplice intento di mantenere l’ordine e prevenire le evasioni. Ma l’isolamento non era un problema per lui. In fin dei conti aveva vissuto da solo gran parte della sua vita. Dopo un primo momento in cui desiderò la pena di morte per essere stato privato della libertà, Unabomber si adattò abbastanza bene alla vita del penitenziario. In carcere trovò dei personaggi con cui condivideva “affinità elettive”, Timothy McVeigh, l’attentatore di Oklahoma City e Ramzi Yousef, colui che nel 1993 fece esplodere un furgone bomba con 600 kg di esplosivo nel parcheggio seminterrato del World Trade Center. Una sorta di prova generale dell’11 settembre. L’allegro terzetto aveva un deflagrante interesse in comune. Riuscivano a scambiarsi idee ed opinioni durante l’unica ora d’aria, quando erano comunque rinchiusi in gabbie singole di circa 12” per 18”. In alcune lettere descriveva i suoi nuovi amici come “molto intelligenti… amichevoli e attenti agli altri” e  ” più gentili della maggior parte delle persone che ho conosciuto all’esterno”. Con McVeigh l’amicizia rimase solida anche quando quest’ultimo fu trasferito nel braccio della morte in un altro penitenziario in Indiana. Kaczynsky manteneva una corrispondenza fitta con molte persone, studiosi, accademici, curiosi, ma non con la sua famiglia, considerata colpevole del suo arresto. Nel marzo del 2021 gli fu diagnosticato un cancro in fase avanzata e nel dicembre dello stesso anno fu trasferito al Federal Medical Center di Butner, nella Carolina del Nord, a causa dell’aggravamento delle sue condizioni. Il 10 giugno del 2023 fu trovato morto. Si era impiccato con un laccio da scarpe legato a una ringhiera per disabili nella sua cella. Da qualche mese aveva interrotto la chemioterapia.

Uno strano proselito

Dopo la morte di Unabomber, Elon Musk, CEO di SpaceX, Tesla e altre aziende tecnologiche, fece un commento controverso sul famoso manifesto dell’attentatore.

Elon Musk
Il tycoon- Boomerissimo.it

In risposta a un tweet che citava l’affermazione di Kaczynski secondo cui “la rivoluzione industriale e le sue conseguenze sono state un disastro per la razza umana”, Musk cinguettò: “Potrebbe non avere torto”. Parole che suonarono un po’ strane, dato il ruolo di primo piano di Musk nel progresso della tecnologia e dell’industrializzazione. E’ anche vero che Musk ha espresso preoccupazione per i rischi posti dall’intelligenza artificiale. Ad esempio, ha avvertito che l’intelligenza artificiale potrebbe portare alla “distruzione della civiltà” e ha firmato una lettera aperta in cui chiede una pausa temporanea sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

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L’avallo di Musk alla critica di Kaczynski alla Rivoluzione industriale è paradossale, se si considera il suo stesso ruolo nel guidare il progresso tecnologico. Se da un lato Musk sostiene l’innovazione, dall’altro riconosce i potenziali rischi esistenziali. E se il rischio c’è è anche vero che commentare positivamente i deliri di un pluriomicida non è un buon passo nella giusta direzione.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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