Una foto che racchiude due miti di una generazione. Due personaggi diventati icone, ma che all’epoca erano poco più che ragazzi.
Le fotografie sono oggetti strani, suscitano reazioni forti e avverse. C’è chi le ama, farle, farsele fare, guardarle e riguardarle. E poi c’è chi, come la sottoscritta, non le sopporta. Sono un po’ come certi indigeni da fumetto, la foto, “mi ruba l’anima”. O meglio, mi piace guardare immagini che mi dicono qualcosa, ma non mi piace farle o farmele fare. Nel primo caso, soprattutto riguardo a luoghi, mi piace viverli e godere il momento, nel secondo, la mia faccia la conosco e non ho bisogno di fissarla in una foto.

Più di una volta mi è stato fatto notare che è un’ atteggiamento molto femminile. Le donne non amerebbero farsi fotografare perché vedono sempre questo o quel difetto nel loro aspetto e si sottopongono all’obiettivo solo in prossimità della perfezione. Gli uomini, invece, sarebbero più “nature”. Un’ affermazione, in tempi di Instagram, che lascia il tempo che trova, considerando certi figurini di entrambi i sessi che popolano i social.
Quando si tratta di personaggi la cosa è diversa. Un po’ per piacere e un po’ per forza devono venire a patti con la necessità di essere raffigurati, ma soprattutto gli artisti del rutilante mondo dello spettacolo hanno quella punta di narcisismo che li rende più propensi a posare.
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Non è raro che attrici/attori e artisti in genere si lascino fotografare insieme, per la promozione di un film, un album, un evento. Sono fotografie patinate in cui nulla è lasciato al caso. Ne vengono fuori ottime copertine e una adeguata copertura mediatica.
Ma quelle volte in cui, oltre al divo, viene fuori la persona, anche la fotografia acquista vita.
L’una fan dell’altro
Questa è la storia di una fotografia, la foto di due giovani artisti che si ammiravano a distanza e che un giorno si sono incontrati, così, per caso.

Lei, Sofia Scicolone, in arte Sophia Loren, espressione massima dell’italianità. Sophia, basta il nome. Attrice che con lo stesso impegno si è cimentata in commedie e drammi, è diventata una star internazionale senza dimenticarsi di essere napoletana, lei che ha avuto come partner i più famosi attori da Marcello Mastroianni ad Alberto Sordi, passando per Totò, e arrivando a Marlon Brando, Paul Newman, Richard Burton, Clark Gable e Cary Grant, che prese per lei una bella sbandata.
L’altro giovane e fascinoso, è invece l’emblema dell’America. L’uomo che al meglio ha interpretato il rock’n’roll e lo ha reso un fenomeno di massa. Anche per lui basta il nome: Elvis.
La storia della fotografia
Si tratta di una celeberrima sequenza di fotografie scattate nel 1958 nella caffetteria dei Paramount Studios. L’autore è Bob Willoughby, che ne ha raccontato la storia alla rivista People nel 1994.
Entrambi erano poco più che ventenni, ma già famosi. Sophia era arrivata a Hollywood nel 1957, mentre Elvis, già famosissimo, era in procinto di partire per il servizio militare.
Il re del rock stava girando King Creole (La via del male) film diretto da Michael Curtiz. In pausa pranzo, mentre si trovava alla caffetteria, venne riconosciuto da Sophia. La prorompente attrice si fiondò verso di lui e gli si sedette in grembo, spettinandogli il famoso ciuffo. Quello che Loren non sapeva (ancora) era che Elvis era un suo fan. I due sogni proibiti di milioni di persone si intrattennero chiacchierando per un po’, come ha riferito Willoughy.
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Sophia esordì con “I bet you wish they would stop screaming” riferendosi alle sue scatenate ammiratrici. Ma la risposta di Elvis, un po’ la stupì: “Never, and I’ll tell you why; they cover up my mistakes. Lots of times when I start reaching for a high note I know I’m not going to make it so I just make some crazy movement and the kids scream and no one knows the difference’. E aggiiunse: “You know, ‘the hardest thing in the World is to be yourself. Everytime I’m myself I get criticised for it”. Sophia provò a confortarlo dicendogli “Elvis I think you are a very nice boy”.
I due avrebbero anche potuto girare un film insieme, Hal Wallis, famoso produttore, aveva la sceneggiatura pronta. Le riprese sarebbero dovute iniziare al ritorno di Elvis dalla naja, ma, purtroppo, non se ne fece nulla.
L’unico “assaggio” di quello che quel film sarebbe potuto essere, è in queste fantastiche fotografie.
Antonietta Terraglia


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