Tom Cruise ha dato una spolverata al giubbotto ed è tornato nei panni dell’eccelso pilota. In realtà ha dato anche una rinfrescata alla sua carriera e alle sorti del cinema grazie agli incassi del sequel.
Non ce la fa proprio Tom Cruise a svestire i panni dell’eroe. E per il sequel del suo Top Gun non si è limitato a farlo nello schermo, ma come ha avuto modo di dirgli uno che di cinema ne capisce, il creatore di successi per eccellenza, Mr. Steven Spielberg, “you saved Hollywood’s ass and you might have saved theatrical distribution. Seriously, ‘Top Gun: Maverick’ might have saved the entire theatrical industry.”.

La ragione è presto detta. Tom Cruise ha tenuto duro durante la pandemia rifiutandosi di far uscire il film in streaming. Una volta riaperte le sale, sono tutti accorsi in massa a vederlo, di fatto riportando la gente al cinema.
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Sicuramente Maverick è un film godibile, intendiamo, nulla di nuovo sul fronte occidentale, ma altrettanto lo era la prima puntata. Godibile secondo me è un ottimo aggettivo riferito ad un’opera di intrattenimento. Vuol dire che per il tempo in cui si è stati impegnati a guardarlo o leggerlo, nel caso di un libro, ne hai tratto svago, divertimento in qualsivoglia modo si voglia intenderlo. Ho una mia personale crociata contro tutto ciò che è definito intellettuale ma in realtà è criptico e pesante.
Il primo Top Gun non si scorda mai
E’ ovviamente una questione generazionale, ma il primo film della saga è quello che ti resta più nella memoria, il fermo immagine del giovane Tom in sella alla sua Kawasaki che corre nel tramonto (senza casco) indossando i suoi Ray Ban Aviator . Riparare gli occhi dal sole sì, la testa dalle cadute meno… Molto, molto anni Ottanta.

L’unico superstite del cast originale è lui, che nel frattempo è diventato Jack Reacher, ha superato ben più di una Mission Impossible, ha affrontato la Mummia, è stato vampiro e samurai. Gli altri interpreti, a quasi quarant’anni dall’uscita del film sono decisamente cambiati, alcuni addirittura spariti. Kelly McGillis, tra gli altri, ha abbandonato il cinema e Meg Ryan da anni ha smesso di essere la “fidanzata d’America”.
Un medico come co-pilota
Ma c’era un altro protagonista del film che abbiamo imparato ad apprezzare successivamente, non al cinema, ma in tv.

Si tratta del LTJG Nick ‘Goose’ Bradshaw, amico e compagno di Maverick, interpretato da Anthony Edwards, che dopo qualche anno diventerà uno degli interpreti più apprezzati di E.R. Medici in prima linea. No, non c’era solo il dottor Ross alias George Clooney, era presente anche il dottor Mark Greene alias Goose alias Anthony Edwards.
E.R. è stato uno dei medical drama di maggior successo. E’ andato in onda per quindici stagioni. Tratto da un libro di Michael Crichton, ha avuto tra i suoi produttori anche Spielberg (eccolo che ritorna). Nel corso della sua vita televisiva ha fatto incetta di premi, in totale 116, compresi i 23 Emmy.
Ma Anthony Edwards che fine ha fatto? L’ex fidanzato di Meg Ryan ha fatto qualche esperienza dietro la macchina da presa ed ha continuato la sua carriera in televisione in serie come Inventing Anna.
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Solo nel 2017, all’età di 52 anni, l’attore ha rivelato di essere stato molestato ad appena 14 anni dal produttore Gary Goddard. Amico di famiglia, nonché suo mentore, Goddard aveva incarnato un po’ il ruolo di suo padre, un veterano della Seconda guerra mondiale che soffriva di disturbo da stress post-traumatico.
Un trauma che si è portato addosso fino a quando, ad oltre cinquant’anni, ha deciso di farsi aiutare. A questo punto viene da chiedersi chi sia il vero Top Gun.
Antonietta Terraglia


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