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Reagan ritorna al futuro

Ronald Reagan e Ritorno al futuro | Non solo una citazione

La trilogia di Ritorno al futuro continua a colpire l’immaginario del pubblico nonostante il futuro sia già cominciato. Merito della DeLorean o delle battute entrate nel gergo comune?

Ritorno al futuro è una delle saghe più fortunate della storia del cinema recente.

Reagan ritorna al futuro
Reagan e ritorno al futuro: ci mancò poco | Boomerissimo.it

L’idea è decisamente azzeccata, anche se Zemeckis faticò non poco a trovare qualcuno che credesse nel progetto.

Una genesi difficile

A dirlo oggi sembra quasi una bestemmia, ma Robert Zemeckis ebbe dei seri problemi a realizzare il primo film della serie. L’idea fu il frutto di una fortunata intuizione di Robert Gale, amico di Zemeckis, che si trovò tra le mani il diario del padre. La sceneggiatura però non piacque alle major del tempo. In più il regista veniva da un paio di flop al botteghino e questo non faceva che massimizzare i rifiuti.

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L’unico a cui il progetto piacque fu Steven Spielberg che alla fine lo produsse tramite la sua compagnia di produzione, la Amblin Entertainment.

Il film, nel primo fine settimana di programmazione, incassò 11 milioni di dollari contro i 19 che erano serviti per produrlo. Le ragioni del successo sono da ricercare nell’idea vincente e nella carica di ironia presente nella sceneggiatura, ironia che non risparmiava grandi personalità dell’epoca.

Ritorno al futuro (Instagram) Boomerissimo.it

Uno dei dialoghi più famosi tra Marty e Doc ha come oggetto il presidente degli Stati Uniti: “Ronald Reagan?!? The actor?!? Then who’s vice-president?!? Jerry Lewis?!?

Quello che alcuni non sanno è che il presidente Reagan era un fan della saga ed ha anche rischiato di prendervi parte.

Un attore come presidente

Mentre noi avevamo “un partigiano come presidente” (cit. Toto Cutugno), gli americani avevano come inquilino alla Casa Bianca l’ex attore di Hollywood Ronald Reagan.

Un giovane Ronald Reagan ai tempi di Hollywood – Boomerissimo.it

Reagan era stato anche radiocronista sportivo e conduttore televisivo oltre che un attore dalla mediocre fortuna sotto contratto con la Warner Bros. Il suo talento non era tanto la recitazione sullo schermo, ma quella nell’agone politico. Di certo era un abile comunicatore, uno che sapeva smuovere le folle. Presidente del sindacato attori, sin da subito si erse a baluardo nella difesa dei valori americani contro il dilagante comunismo durante gli anni della guerra fredda. Una lotta non priva di intrighi e colpi di scena.

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Nel 1967 divenne governatore della California e nel 1981 presidente degli Stati Uniti. Nonostante la sua politica conservatrice, Reagan conservava una buona dose di ironia. I membri del suo staff hanno più volte ricordato che l’ex attore era estremamente divertito dalla battuta che lo riguardava nel film di Zemeckis e che era solito riguardare nella sala privata della Casa Bianca.

Il film gli piaceva talmente tanto da inserire una battuta nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 1986: “Never has there been a more exciting time to be alive, a time of rousing wonder and heroic achievement. As they said in the film Back to the Future, ‘Where we’re going, we don’t need roads.’”

Il rischio

L’augusto presidente nonché mediocre attore ha seriamente rischiato di far parte di Ritorno al futuro. Nel 1989, quando ormai erano scaduti i due mandati presidenziali, Zemeckis tentò il colpaccio. Era sua intenzione far interpretare a Reagan il ruolo del sindaco di Hill Valley nel terzo capitolo della saga.

Back To the future, il momento chiave – Boomerissimo.it

Chiamò quindi Lew Wassermann, ex agente di Reagan nonché presidente della Universal, affinché sondasse il terreno. Zemeckis pensava che, ormai libero dagli impegni e dagli obblighi presidenziali, Ronnie sarebbe tornato volentieri all’antica professione. A quanto sembra, Reagan, divertito e lusingato, ci fece ben più di un pensierino, ma alla fine decise di rifiutare. Il ruolo andò a Hugh Gillin.

Antonietta Terraglia

 
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Comments (

1

)

  1. Ronald Reagan, la nuda libertà: imbarazzo alla Casa Bianca – Boomerissimo

    […] Nulla di strano che negli USA, il paese che più di ogni altro celebra l’io, la proprietà privata, quello che è il sogno americano, venne eletto come presidente, in quel decennio topico, un ex attore, Ronald Reagan. […]

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