Benvenuti alla Skiff Parade di Boomerissimo.it! La classifica mensile dei “peggiori” che vi farà rivivere (e vendicare) la vostra infanzia.
Non c’è bisogno di preparare le schede perché a tutto penserà la magia della tecnologia, ovvero i poll che troverete in questo articolo, sulla nostra pagina facebook e su X. Attraverso la Skiff Parade ogni mese metteremo ai voti tre ricordi indelebli, che forse sarebbe stato meglio cancellare: canzoni, film, attori, giocattoli, merendine, cartoni, gadget – e potremo finalmente pareggiare i conti eleggendo le peggiori della nostra vita. Solo noi che abbiamo vissuto certe meraviglie sulla nostra pelle (o con i nostri occhi, orecchie e altro), possiamo finalmente restituire loro la gloria che meritano.

L’idea è semplice: non piacere ma trash, flop annunciato, successo immeritato, delusione, ossessione. Ogni mese tre candidati, un voto aperto a tutti i lettori. Il più “skiffato” (termine tecnico che ci pregiamo di introdurre qui”) entrerà nella Skiff Hall of Shame, la galleria dei disastri immortali. E voi, con i vostri commenti, potrete raccontare aneddoti, o difenderlo, se così vi sentite.
Perché proprio le merendine?
Perché tra gli anni ’80 e ’90 il banco della merenda è stato il campo di battaglia più dolceamaro delle illusioni e delle aspettative tradite. Le mamme le compravano convinte di farci felici (o perché non avevano voglia di farci un panino); noi le aprivamo con la speranza di qualcosa di buono. Il resto lo sappiamo. Veniamo ai candidati di questa prima edizione

1. Camillino (il gelato nel biscotto)
Amato dalle mamme perché “sembra un gelato ma è una merendina, così non cola”. Sfizioso ma con misura. Odiatissimo da noi perché il gelato alla crema (o fiordilatte) sapeva di nulla e rendeva mollicci i biscottoni. Ne esistono due versioni: quella storica degli anni ’80 con biscotti e gelato alla panna, e quella Eldorado degli anni ’90 con cereali e cacao. In entrambi i casi, un oggetto che prometteva freschezza estiva e restituiva tristezza. Chissà se qualcuno ne sente davvero la mancanza?
2. Fiesta Ferrero
Più che un ricordo, un’ossessione che non finisce. Un classico che resiste dal 1964 e che per molti di noi resta il mistero irrisolto dell’infanzia. Pan di Spagna imbevuto di liquore all’arancia (o, nella versione Babarum più recente, con nota di rum), ricoperto di cioccolato che di cioccolato non sapeva. Le mamme l’adoravano per il tocco moderno ed elegante. Noi restavamo, al meglio, perplessi: un drink per adulti (e fin qui…) in un corpo da merendina. Il suo successo continua, e continua a essere per noi inspiegabile. Ferrero la produce ancora e la promuove perfino fredda dal frigo. È ora di dire basta? La parola a noi tutti.
3. Urrà Saiwa
Il dimenticabile (e per la verità dimenticato) waferone ricoperto di cioccolato con strati di crema (e nocciole in alcune versioni) fu lanciato con uno spot cult del 1987. Quella era la parte buona. Il tizio occhialuto che ripeteva “Io non ho mai provato Urrà!” diventò virale ante litteram, anche se convinse i più che esibire un Urrà in pubblico fosse una cosa da non fare. Pubblicità geniale, forse. Prodotto… meno. Fu un fallimento annunciato: immagine ultra-cool e forse anche troppo autoironica, sostanza zero. Presto sparì dagli scaffali lasciando solo il tormentone. Un caso da manuale di come un fenomeno pubblicitario possa sopravvivere al prodotto (che probabilmente ha contribuito a distruggere).
Votate, votate, votate!
Già in questo articolo potete votare la peggiore delle tre. Se non ce la fate ad arrivare in fondo a tanto impegno, vi troverete il modulo nei nostri social. Potete scrivere nei commenti perché la odiavate (o perché la difendete strenuamente). Il vincitore (o meglio, il perdente) sarà proclamato a fine mese, forse ci faremo pure un articolo (non promettiamo niente) e finirà nella Hall of Shame.
La Skiff Parade non si ferma qui. A giugno toccherà forse a un cartone animato dimenticato, a un attore overrated degli anni ’80, a un giocattolo che prometteva meraviglie e deludeva dopo cinque minuti, a una semi-pornostar che ci faceva intristire. Suggeriteci anche voi i candidati nei commenti: la Skiff parade e qui per voi e per dare sfogo alle vostre pulsioni più oscure. Votate senza pietà. La merenda peggiore vincerà… perdendo. Vinca il più skiff!
La redazione – Copyright Boomerissimo.it®


Rispondi