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A-Team: strani figuri si aggiravano tra gli episodi

Non era solo il cast fisso ad essere sopra le righe, anche le guest star erano davvero particolari e non tutte dello stesso sentore.

Non si รจ mai capito fino in fondo la ragione del grande successo dell’A-Team. Oggi non sarebbe proponibile. Molte angolazioni della serie, in questo periodo revisionista, non sarebbero accettabili.

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L’A-Team (@lemieseries) Boomerissimo.it

Se anche i libri di Agatha Christie, Ian Fleming e Roald Dahl vengono sottoposti al setaccio a trama fitta, c’รจ da essere certi che di A-Team non passerebbe neanche la sigla.

Un successo, nonostante tutto

Dalle pagine di Boomerissimo abbiamo giร  parlato dell’A-Team, nella fattispecie del suo capo, Hannibal Smith e dell’attore che lo interpretava, George Peppard. Nonostante l’aspetto angelico e la sua adorabile interpretazione della controparte di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, Peppard era un maschilista convinto, perlomeno sul set. Fatto esecrabile giร  di per sรฉ, con l’aggiunta che, grazie al suo peso di protagonista, era riuscito a ridurre tutte le figure femminili della serie a mera tappezzeria.

A Team ospiti
A Team e alcuni dei suoi

Altri tempi, altre situazioni. Resta comunque un fatto, la serie andava da Dio e molte celebrities dell’epoca sono state ben contente di prendervi parte.

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E se di alcune capiamo le ragioni, la presenza di altre รจ davvero una sorpresa.

Con la partecipazione straordinaria di…

Mr. T/Baracus era una colonna portante della serie (vista la stazza…ahahah battutona…) e grazie alla popolaritร  di cui godeva aveva una remunerazione piรน alta di George Peppard, che, come dire, rosicava. I rapporti tra i due finirono con il diventare piuttosto tesi.

Hulk Hogan

Gli autori della serie, si industriarono a trovare un negoziatore tra i due, una sorta di paciere che riuscisse a far appianare le loro divergenze. Il personaggio prescelto fu Hulk Hogan.

Hulk Hogan, Mr. T e Cindy Lauper in una foto d’epoca – Boomerissimo.it

Il wrestler e Mr. T. erano amici di vecchia data, si conoscevano dai tempi di WrestlerMania ed era anche in buoni rapporti con Peppard.

Hogan ha presto parte come guest star a due episodi, “Body Slamโ€ e โ€œThe Trouble With Harryโ€œ, indossando i panni di… sรฉ stesso. Quelle due puntate furono una vera e propria passerella del wrestling. Oltre al “baffone” comparvero i British Bulldogs, Ricky โ€œThe Dragonโ€ Steamboat, Bobby โ€œThe Brainโ€ Heenan, Greg โ€œThe Hammerโ€ Valentine e Big John Studd. Erano presenti anche lโ€™annunciatore โ€œMeanโ€ Gene Okerlund e lโ€™arbitro Dave Hebner.

E se di tutta la truppa del wrestling riusciamo a comprendere la ratio, un po’ meno comprensibile รจ la presenza di un personaggio che con tutto quel machismo aveva ben poco in comune.

Boy George

Nella quarta stagione della serie, appare come guest star Boy George. Negli anni Ottanta Boy George e i suoi Culture Club erano divi veri. Le loro canzoni scalavano le classifiche e avevano folle di fan accaniti. Oltre che per la loro musica, i Culture Club erano apprezzati per il modo di presentarsi e le provocazioni anche estetiche del loro frontman, Boy George appunto.

Boy George in una foto degli anno ’80 – Boomerissimo.it

Apparentemente un pesce fuor d’acqua nella serie, Boy George ha narrato nella sua biografia come andarono i fatti. Per affrontare il set, come lui stesso ha dichiarato, George doveva “sballarsi”. La parte migliore di quei giorni รจ stato Mr. T. che George definisce “favoloso”. Posto nella bio trovano anche i contrasti che l’ex wrestler con chili di catene al collo aveva con George Peppard.

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La popstar inglese ha anche confessato di essersi sentito completamente idiota a fare quel telefilm. Ma nonostante il disagio, trovรฒ nei centomila dollari di compenso un ottimo motivo per venire a patto con i suoi principi.

Antonietta Terraglia

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Comments (

1

)

  1. Politically correct? No, grazie, siamo l’A-Team – Boomerissimo

    […] di queste รจ A-Team. Prodotta dal 1983 al 1987 dalla rete televisiva NBC, come idea di fondo non brilla per […]

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