Hugh Grant è uno strano tipo di gentleman. Stile british inconfondibile ma anche una incredibilità facilità a cedere alle tentazioni, e ad abbandonarsi fino alle conseguenze più estreme, imbarazzanti, esplosive…
Come si fa a non amare Hugh Grant? Un uomo che non ha mai cercato di apparire perfetto. Ci assomiglia un po’, con i suoi tic, i suoi difetti, le sue mancanze. Ha una vita quasi altrettanto complicata dei suoi film e il suo stile, così impeccabilmente britannico, non riesce a trattenerlo dalle tentazioni della vita, in cui a volte, dimenticando del tutto l’understatement che dovrebbe caratterizzarlo.

Si è trovato in pasticci incredibili e alquanto imbarazzanti, degni di un film ma sfortunatamente (per lui) reali. Come dimenticare il suo arresto a Los Angeles mentre si intratteneva con una prostituta. Una storia che molti trovarono estremamente spassosa, con l’eccezione probabilmente della sua storica fidanzata, Elizabeth Hurley, che ha finito comunque per perdonarlo. Perché, appunto, non si può non amare Hugh Grant. È quasi troppo pirla per essere vero.
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Non si può non amare Hugh Grant anche perché le sue disavventure e i suoi piccoli vizi, la sua lotta quotidiana tra tentazioni, eccessi e misurato stile inglese, sono un ingrediente della sua vita che lui sa raccontare benissimo, trasformando disgrazie che imbarazzerebbero chiunque in accessori di un personaggio di enorme charme, proprio perché è capace di ridere di se stesso anche quando tutto il resto del mondo ride di lui. E scusate se è poco.
Quegli Hot Dog lassativi: una storia esplosiva
Vita e film si specchiano e si confondono uno nell’altro, e probabilmente è questa la fortuna di Hugh Grant. Quella che ti fa uscire dai momenti più drammatici, quelli che affonderebbero una vita, una carriera (o una storia d’amore) con grasse risate e qualche pacca sulle spalla.

E se non ci credete, vale la pena di guardare questo filmato, nel quale il nostro ineffabile personaggio, racconta della trappola che gli hanno teso un consiglio di Sandra Bullock e gli Hot Dog più deliziosi di Coney Island.
Hot Dog dei quali Hugh Grant si è ovviamente abbuffato, ignaro delle loro proprietà lassative-esplosive che potrete godervi specialmente se avrete cura di inserire i sottotitoli.
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Vale la pena di seguire questo monologo comico, ma fortemente basato nella realtà. Lo stile è quello del famoso discorso di “Quattro matrimoni e un funerale”, anche se la materia è ancora più, come dire, “down to earth”. Noi siamo morti dal ridere.
Chissà se ha riso anche lui, mentre nel suo stomaco di agitavano i tristemente famosi Nathan’s Hot Dog di Coney Island.
Antonio Pintér


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